L’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi certifica l’andamento del comparto per il turismo nell’estate 2026. Dopo il rallentamento registrato tra marzo e maggio, i dati correnti evidenziano segnali di netto recupero. Gli italiani modificano i criteri di scelta, ma non rinunciano a viaggiare, premiando la sicurezza e la flessibilità organizzativa nelle prenotazioni dell’ultimo minuto.
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Le mete preferite dai viaggiatori
Gli italiani scelgono la stabilità geopolitica. Nel Mediterraneo tengono le Baleari, la Grecia e la Tunisia. Si registra anche un recupero del Mar Rosso e un forte interesse per il Nord Europa. Sul lungo raggio guidano la classifica Giappone e Cina, seguiti da East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America. Crollano invece le rotte con scalo nel Golfo Persico.
I viaggiatori evitano le aree di tensione bellica. L’Egitto subisce una flessione psicologica legata a timori infondati, pur non essendo mai stato coinvolto nei conflitti. Il settore crocieristico intercetta la domanda di sicurezza, concentrando i flussi tra le coste nazionali, le acque continentali e gli itinerari scandinavi.
Tariffe e variazioni del mercato
Le agenzie registrano variazioni precise. La flessione media delle prenotazioni si ferma al 5 per cento sul 2025. Il turismo domestico mostra vitalità con un incremento del 3 per cento. Le rotte mediorientali cedono il 7 per cento. Gli operatori assorbono i rincari, limitando gli aumenti finali al 5 per cento. I pacchetti per il corto raggio costano tra 900 e 1.200 euro. Il medio raggio richiede da 2.500 a 2.700 euro. Le soluzioni su misura superano i 4.000 euro. La durata media dei soggiorni oscilla tra le 7 e le 10 giornate.
L’evoluzione delle prenotazioni
Cambia radicalmente il processo decisionale. I turisti preferiscono aspettare le settimane immediatamente precedenti la partenza per prenotare. La vicinanza della data garantisce tutele concrete contro gli imprevisti globali, spingendo la clientela verso formule flessibili provviste di clausole di annullamento gratuito e coperture assicurative integrative. Il pubblico cerca un interlocutore unico. Il turismo organizzato risponde modificando l’offerta, mentre i villaggi offrono una chiara prevedibilità della spesa complessiva.
La posizione dei tour operator
La stabilità della domanda poggia sulla capacità di riprotezione dei clienti. I pacchetti turistici garantiscono assistenza continua.
«L’Osservatorio – ha commentato il presidente Astoi, Pier Ezhaya – conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
