Termoli: la perla balneare del Molise

Fulcro paesaggistico di Termoli è il borgo vecchio che si erge sul promontorio col suo Castello Svevo. Quest’ultimo è un poderoso baluardo difensivo normanno, eretto intorno all’XI secolo, sulle basi di un torrione longobardo

Acqua cristallina, sabbia finissima e un fondale che digrada dolcemente verso l’Adriatico. È il mare di Termoli, perla del Molise e principale centro costiero della regione. Un’eccellenza che non ha nulla da invidiare alle altre località balneari della Penisola. Perché  lontana dal turismo di massa e ideale per una vacanza rigenerante. La città, che ricade nella provincia di Campobasso, domina un promontorio che separa le due spiagge locali.

C’è il lido di Sant’Antonio, a nord, attrezzato e ideale per le famiglie, e quello di Rio Vivo, a sud, generalmente preferito da chi pratica sport acquatici. Termoli è anche il più comodo porto d’imbarco per le Isole Tremiti, selvaggio e meraviglioso arcipelago, scelto come luogo d’elezione dal compianto cantautore Lucio Dalla. Appartenenti alla Puglia di nome, ma legate al Molise di fatto, le isole si possono visitare con escursioni di un solo giorno, grazie alla frequenza delle corse in traghetto o aliscafo.

Cosa vedere a Termoli? Il suo Castello Svevo

Fulcro paesaggistico di Termoli è il borgo vecchio che si erge sul promontorio col suo Castello Svevo. Quest’ultimo è un poderoso baluardo difensivo normanno, eretto intorno all’XI secolo, sulle basi di un torrione longobardo. Ristrutturato nel 1247, da cui la denominazione di Svevo, e articolato in due corpi edilizi, è sopravvissuto a terremoti e invasioni e rappresenta uno dei monumenti storici di maggior rilievo di tutto il Molise.

Senza dimenticare che, come ogni castello che si rispetti, è pure abitato da un fantasma. Sì, perché secondo la leggenda, qui si annida uno spettro, noto ai locali come ‘u mazz’marill’, che ha il vizio di vagare al tramonto facendo dispetti nelle case dei pescatori.

A cena nel borgo antico

Volete rifocillarvi dopo una giornata di mare gustando le prelibatezze della cucina di Termoli? Niente di meglio che fare tappa in uno dei ristorantini tipici del borgo vecchio.

Inutile dire che nei menu trionfano ricette a base di pesce, insaporito con pomodoro, cipolla, basilico e olio d’oliva, rigorosamente dop del Molise. Le ricette più tipiche? Il brodetto e la frittura di triglie piccole (i trejezzole), la torpedine (‘a mertiscene) con peperoni arrosto, i molluschi arrostiti sulla graticola.

Altra tipicità, conosciuta dai vecchi termolesi, è ‘u pesce fujjute (il pesce fuggito), appellativo ironico riferito alla povertà di chi lo cucinava. Nel tegame, infatti, di pesce non c’era nemmeno l’ombra. Mentre trionfava un intingolo di olio, acqua, pomodoro, cipolla, peperone, frugale, ma gustosissimo.

Infine, se avete fatto il pieno di calorie, provate a bruciarle con una passeggiata nel borgo antico di Termoli. Vi imbatterete in chicche architettoniche, quali la Cattedrale romanica di Santa Maria della purificazione, ennesima, sorprendente eccellenza di una regione, il Molise, che non smette mai di stupire.

Articolo aggiornato in data 24 Giugno 2022
© Riproduzione riservata