Oratino, il borgo medievale con vista panoramica

Di origine medievale, Oratino è ricco di edifici scrigno di arte e storia. A cominciare da Palazzo Giordano, dimora di origine quattrocentesca che prende il nome dal feudatario che successivamente lo acquistò. L’aspetto medievale, col fossato ancora ben visibile, fu alterato a seguito dell’ammodernamento settecentesco, ma ciò non ne ha scalfito il fascino

Lo chiamano il “Solitario del Sannio” perché spunta tutto solo su una rupe nella valle sannita del Biferno. È Oratino, paese molisano in provincia di Campobasso, di circa 1700 abitanti, così caratteristico da essere entrato nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Parte della sua fama si deve all’altitudine: con i suoi quasi 800 m.s.l.d.m. Oratino offre infatti una vista che spazia fino all’Abruzzo meridionale.

Ma è soprattutto il paesaggio circostante, fatto di valli, alture e mura di origine sannitica, senza agglomerati nelle immediate vicinanze, a lasciare senza fiato nei dintorni di Oratino. Stiamo parlando di uno dei tanti territori del Molise solcati dai Tratturi, le direttrici percorse dai pastori con i loro greggi durante la transumanza. Un passato di tradizioni agricole secolari che contribuisce a conferire al paese un’aura di autenticità preziosa e rinomata.

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Oratino: cosa vedere? 

Di origine medievale, Oratino è ricco di edifici scrigno di arte e storia. A cominciare da Palazzo Giordano, dimora di origine quattrocentesca che prende il nome dal feudatario che successivamente lo acquistò. L’aspetto medievale, col fossato ancora ben visibile, fu alterato a seguito dell’ammodernamento settecentesco, ma ciò non ne ha scalfito il fascino. Altrettanto interessanti sono le due principali chiese del paese. Quella di Santa Maria Assunta, nata nel XIII secolo, fu abbellita nel XVIII.

È del 1791, infatti, l’affresco raffigurante l’Assunzione della Vergine, opera di un pittore nativo proprio di Oratino: il maestro Ciriaco Brunetti. Il tocco di Brunetti e di suo fratello Stanislao appare pure nell’altra chiesa del borgo: Santa Maria di Loreto. Gli artisti consanguinei sono considerati tra i maggiori interpreti del cosiddetto settecento molisano.

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La Rocca di Oratino  

Un cenno a parte merita il terzo fiore all’occhiello di Oratino, ovvero la Rocca. Ubicata nelle immediate vicinanze del borgo, si staglia su uno sperone roccioso. In realtà con questo nome un po’ generico si indica ciò che resta di una torre d’avvistamento normanna dell’XI secolo.

A pianta quadrata, alta 12 metri, conserva tutto il suo fascino, anche se duramente danneggiata durante il terremoto del 1456. Sarà per questo che è stata scelta per girare alcune scene di Non ti muovere, il film di Sergio Castellitto interpretato da Penelope Cruz.

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Parco regionale delle Morge cenozoiche 

Per salvaguardare il patrimonio di storia e natura raccontato dal suo territorio, il comune di Oratino ha aderito al Parco regionale delle Morge cenozoiche.

Attraverso questo ente di tutela, il borgo è così entrato a far parte di una rete di itinerari turistici. L‘obiettivo è contribuire a divulgare un pezzo di Molise, ancora poco noto, come buona parte di questa sorprendente regione. Perché l’unione fa la forza, nella vita come nel turismo.

Articolo aggiornato in data 6 Settembre 2022
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