Molise: cosa vedere e dove andare in vacanza

Decantata dal quotidiano New York Times, terra d’origine di celebrity di ieri, Papa Celestino V, e di oggi, l’attore Robert De Niro, la regione è al centro di una sorta di “rinascimento” che ne ha fatto una meta top del turismo lento e sostenibile

Affascinante, sorprendente, avulso dalle consuete rotte turistiche del Belpaese. Il Molise è la più giovane, più piccola e meno popolosa delle regioni italiane. E per questo la più interessante da scoprire, grazie a un patrimonio paesaggistico e storico di insospettata ricchezza. 

Decantata dal quotidiano New York Times, terra d’origine di celebrity di ieri, Papa Celestino V, e di oggi, l’attore Robert De Niro, la regione è al centro di una sorta di “rinascimento” che ne ha fatto una meta top del turismo lento e sostenibile.    

Il Molise non esiste? 

Gemma nascosta della Penisola, un po’ per le barriere naturali che la contengono, un po’ per l’innata riservatezza della sua gente, la regione molisana ha dato origine, tempo fa, allo slogan “Il Molise non esiste”.

Una bufala diventata ben presto virale che, lungi dallo stigmatizzare l’inconsistenza del territorio, ne ha rilanciato l’immagine. E così, a furia di clic sul web, il tormentone si è rivelato più proficuo del più elaborato dei marketing.

Terra di monti, mare e Sanniti 

Nato, come regione, nel 1963 dalle costole dell’Abruzzo, il Molise confina a nord con quest’ultimo, a ovest col Lazio, a sud con Campania e Puglia. Mentre a est è bagnato dall’Adriatico. Attraversato da monti e colline, geograficamente al centro dello Stivale. Ma culturalmente appartiene al meridione. La popolazione, come è noto, è concentrata nelle province di Campobasso (capoluogo) e Isernia.

Di stirpe sannita, i molisani sono fieri e orgogliosi, caratteristiche ereditate dal popolo italico, tra i pochi capaci, nella battaglia delle Forche Caudine, di sconfiggere i Romani. Che però poi la spuntarono, depositando qui un cospicuo lascito archeologico. Percorso nei secoli a seguire da Longobardi, Normanni e Aragonesi, il Molise si è via via ricompattato fino ad assumere la fisionomia che ne ha sancito la definitiva indipendenza amministrativa. 

A tavola vincono i sapori contadini

Percorso da un’economia prettamente rurale, il Molise ha una tradizione culinaria contadina, dominata dai primi piatti. Che siano ciufoli, sorta di cavatelli scanalati, o taccozze, quadratoni piatti e larghi, la pasta qui è fatta a mano e condita con sugo di salsiccia o cime di rapa.

Per i palati più arditi, ecco i torcinelli, spiedini di budella d’agnello, mentre tra i formaggi spicca il caciocavallo. Rinomato dai tempi della Magna Grecia, troneggia sui taglieri, assieme alla soppressata, magrissima salsiccia di maiale.

Cosa vedere in Molise? Partiamo da Termoli  

Perla balneare del Molise, Termoli si affaccia sulle acque limpide di questo tratto di costa adriatica. Domina l’omonimo promontorio tra le spiagge di Sant’Antonio e Rio Vivo.

Ottimo porto d’imbarco per le Isole Tremiti, pugliesi di nome, ma molisane di fatto, ha un borgo vecchio, ben riqualificato, impreziosito dal castello e dal faro medievali.

Molise, Termoli la spiaggia e il castello di sera
Lungomare di Termoli

Campomarino: sventola Bandiera Blu 

Se Termoli è la città balneare più famosa del Molise, è la limitrofa Campomarino ad aver ottenuto, quest’anno, il titolo di Bandiera Blu. Borgo marinaro popolato dagli eredi di un’enclave albanese, custodisce un variopinto centro storico, decorato dagli spettacolari murales della pittrice locale Liliana Corfiati.

Campitello Maltese: da rifugio a cortina del Sud 

Fino agli anni Sessanta era frequentato dai pastori col loro gregge. Oggi, invece, è un rinomato centro sciistico del Molise e dell’Italia centro meridionale. Stiamo parlando di Campitello Matese, frazione del Comune di San Massimo (Campobasso), incastonata nell’Appennino sannita. Si trova a 1450 metri s.l.m.

Dotato di numerose piste e strutture ricettive,  è considerato la piccola Cortina d’Ampezzo del centro sud.

Agnone: la piccola Venezia del Molise 

Ospita la più antica fabbrica di campane della Penisola, la Pontificia Fonderia Marinelli, primato che è valso alla città molisana di Agnone (Isernia), fama internazionale. La lavorazione del piombo vi giunse nell’XI secolo al seguito di artigiani veneziani.

Che hanno lasciato la loro impronta anche nel quartiere veneziano, suggestivo concentrato di vicoli e piazzette dall’atmosfera lagunare.

Riserva di Montedimezzo: trionfo della biodiversità 

A pochi km da Agnone, c’è uno microcosmo di fauna e flora incontaminate, fiore all’occhiello naturalistico del Molise.

È la riserva naturale Montedimezzo, nel comune di Vastogirardi (Isernia), scrigno di biodiversità nell’Appennino sannita, è gestito dai Carabinieri forestali ed è meta di escursioni per tutti i livelli.

Cascate di Carpinone: trekking da fiaba 

Tre spettacolari cadute d’acqua immerse in un bosco da fiaba. Sono le Cascate di Carpinone, borgo medievale alle porte di Isernia, recentemente divenuto famoso grazie all’iniziativa di un gruppo di volontari che ne ha esaltato questi gioielli naturali.

Raggiungibili a piedi dal centro del paese, offrono l’opportunità di praticare acquatrekking, sempre al seguito di guide esperte.

Campobasso: capoluogo del Molise ad alta quota  

Non fatevi ingannare dal nome: Campobasso, capoluogo del Molise, è, con Potenza e L’Aquila, uno dei più alti d’Italia.

Con i suoi 700 m.s.l.d.m., la località di origine longobarda, si distingue per gli inverni rigidi, le estati fresche, ma anche per l’ospitalità dei suoi abitanti. Dominata da un imponente Castello, è a metà strada fra Termoli e Isernia, e rappresenta  il cuore istituzionale ed economico della regione. 

Isernia: città millenaria della regione Molise 

Ha il primato di essere una delle città più antiche d’Europa. Situata lungo un’antica via della transumanza, Isernia racconta il proprio passato nel locale Museo del Paleolitico, da visitare assieme al monumento simbolo: la scenografica Fontana Fraterna, composta da blocchi in pietra delle epoche più disparate.

Castelpetroso: dove c’è una Piccola Lourdes 

Lo chiamano la piccola Lourdes del Molise e il paragone non è ardito. Sì, perché il Santuario dell’Addolorata, a Castelpetroso (borgo normanno presso Isernia), è un edificio religioso in stile neogotico. E’ stato eretto a fine 800 dopo un’apparizione mariana.

Spunta tra i boschi con un colpo d’occhio mozzafiato ed è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.

Pietrabbondante: il regno dei Sanniti  

Tappa d’obbligo di qualsiasi tour molisano, il sito archeologico di Pietrabbondante (Isernia) custodisce reperti della civiltà autoctona dei Sanniti. A impreziosirlo, un grande tempio e un teatro, dai sedili in pietra perfettamente conservati.

Sepino: sulle tracce degli antichi romani 

Come vivevano gli antichi romani? Non c’è bisogno di andare nella famosa Pompei, per scoprirlo: basta visitare il Parco archeologico di Sepino.

Spettacolare complesso al quale si accede da maestose porte, ospita foro, basilica, terme, teatro, decumano e altri spazi simbolo della civiltà latina, perfettamente conservati.

La strada dei Tratturi: a spasso nel tempo  

Antiche vie d’erba un tempo percorse dai pastori durante la transumanza del bestiame, i tratturi si snodavano dall’Abruzzo alla Puglia, passando per il Molise.

Tutelati dal Parco regionale dei Tratturi, costituiscono un itinerario originale e insolito alla scoperta del territorio.

Castel del Giudice: un albergo diffuso 

Che succede se un borgo a rischio spopolamento si allea coi cittadini imprenditori? Che il paese rinasce e diventa polo turistico. È successo a Castel del Giudice, in provincia di Isernia. Qui le casette in pietra hanno dato vita a Borgotufi, albergo diffuso, formato da edifici contigui.

Immerso nei boschi e dotato di centro benessere, è un’ottima soluzione per un soggiorno a tutto relax.

Giornali del Molise: una regione che fa il pieno di news 

A dispetto delle piccole dimensioni e della scarsa densità abitativa, il Molise è una delle regioni più ricche di testate giornalistiche. Diversi i giornali cartacei, le emittenti tv e i siti web impegnati ad assicurare in modo capillare l’informazione sul territorio.

Una copertura apprezzata non solo da chi vive nella regione, ma anche dai tanti molisani emigrati all’estero. Grazie in particolare alle news online dei quotidiani questi ultimi vengono a conoscenza in tempo reale di quanto avviene nella terra natia. Ecco qui di seguito l’elenco dettagliato delle testate giornalistiche del Molise.