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Italia, cinque posti spettacolari da visitare dopo il Coronavirus

Il compito di selezionare cinque posti spettacolari da visitare dopo il Coronavirus non è stato semplice. Perché la lista, sulla carta, potrebbe essere interminabile, quasi infinita. L'Italia, infatti, è un museo a cielo aperto. Ci abbiamo provato scegliendo delle località e delle attrazioni che il mondo intero ci invidia. Per la loro unicità. Per la loro capacità di trasmettere emozioni

Italia, il trenino rosso vicino al lago
(c) Ferrovia Retica

L’Italia è uno scrigno pieno di posti spettacolari, magici e incantevoli. Alcuni famosi, che finiscono sistematicamente sulle copertine delle riviste specializzate in viaggi, anche all’estero. Altri posti sono meno esposti mediatamente. Ma ciò non significa che non meritano di essere scoperti.    

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Viaggiare in Italia significa (anche) provare emozioni. Che fino a prova contraria non si possono controllare. Non si decide niente a tavolino. E’ tutto così soggettivo da non poter essere incasellato in uno schema asettico. Per questo motivo un posto può essere strabiliante per una persona e nella norma per un’altra. Mediocre per qualcuno, incredibilmente bello da non desiderare altro che tornarci ancora e ancora per un altro.  

Italia, Capri e il mare
Il mare di Capri con i Faraglioni sullo sfondo

Italia: un enorme museo a cielo aperto 

Il compito di selezionare cinque posti spettacolari da visitare dopo il Coronavirus non è stato semplice. Perché la lista, sulla carta, potrebbe essere interminabile, quasi infinita. L’Italia, infatti, è un museo a cielo aperto.

Ci abbiamo provato scegliendo delle località e delle attrazioni che il mondo inteno ci invidia. Per la loro unicità e perché possono regalare emozioni positive. Vedi per esempio l’isola di Capri oppure Civita di Bagnoregio, il borgo sospeso tra le nuvole.  

Viterbo e Civita di Bagnoregio (Lazio) 

Siamo al centro dell’Italia, a circa 100 chilometri da Roma. Viterbo è una meta sottovalutata che ha un patrimonio artistico enorme. Basti pensare che vanta il più grande quartiere medievale d’Europa, che si chiama San Pellegrino. A pochi chilometri da Viterbo è impensabile non fare salto a Civita di Bagnoregio, il borgo che è in corsa per entrare nella lista dei patrimoni mondiali dell’Unesco.

Savoca (Sicilia)

Siamo in provincia di Messina, nel sud Italia. Savoca è un piccolo borgo di montagna che regala un panorama mozzafiato a chi ci fa un salto. E’ perfetto anche per chi ama il buon cibo e i dolci: qui – dicono – che si può assaggiare la migliore granita della Sicilia. Il paese, inoltre, è famoso per essere stato il set di alcune scene del film di Francis Ford Coppola, il Padrino.

Parco Giardino Sigurtà (Veneto)

Un parco privato incastonato tra Borghetto sul Mincio e Sirmione, a metà strada tra Milano e Venezia. Siamo nel nord Italia, vicino Verona. L’oasi verde di 600.000 metri quadri apre i cancelli da marzo a novembre. Tantissimi i punti di interesse: ci sta citare il labirinto composto da 1500 tassi. Per gli amanti dei fiori e in particolare dei tulipani è il top: nel parco, tra marzo e aprile, un milione di bulbi esplodono coloratissimi regalando un colpo d’occhio niente male.    

Amalfi e Capri (Campania) 

Un must. La Costiera Amalfitana, patrimonio Unesco, è una delle mete più conosciute nel globo, anche Oltreoceano. Amalfi può essere considerata la capitale di questo tratto del sud Italia: Piazza Duomo e la Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo rappresentano il cuore pulsante di questa città affacciata sul mare. Da Amalfi si può raggiungere Capri, l’isola amata dai vip e non solo.

Ferrovia Retica (Lombardia)   

Una tratta che è entrata nella lista Unesco dalla porta principale. Il trenino rosso parte da Tirano (Lombardia) e arriva a Saint Moritz (Svizzera): 61 chilometri tra ponti, gallerie, viadotti, valli e tunnel incastonati nella natura selvaggia. Spaziale d’inverno, incredibile d’estate, notevole in autunno e bellissima in primavera. La Ferrovia Retica, nella tratta del Bernina, arriva a quota 2.253 metri risultando la più alta ferrovia ad aderenza naturale delle Alpi.  

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