Isole Tremiti, quante sono e dove si trovano

Lontane dal turismo di massa questo arcipelago rappresenta un angolo di paradiso da esplorare preferibilmente in barca, per ammirare i magnifici colori dei fondali

Costituiscono l’unico arcipelago italiano del mare Adriatico e sono bellissime. Stiamo parlando delle Isole Tremiti, al secolo San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa. Questi gioielli, a una ventina di chilometri dal Gargano, appartengono alla Puglia, ma intrattengono un forte legame pure col Molise. 

Isole Tremiti: dove sono (Puglia o Molise)?

Sì, perché le Diomedee, come vengono chiamate dall’eroe omerico Diomede che le avrebbe colonizzate, sono in provincia di Foggia, ma si raggiungono meglio da Termoli. È il porto della località balneare molisana, infatti, a offrire il maggior numero di corse di natanti per sbarcarci. 

Da un punto di vista amministrativo l’arcipelago costituisce il comune sparso di Isole Tremiti con capoluogo a San Nicola. Immerse in acque incontaminate, le isole alternano approdi sabbiosi a falesie a strapiombo sul mare. Lontane dal turismo di massa, rappresentano un angolo di paradiso da esplorare preferibilmente in barca, per ammirare i magnifici colori dei fondali. 

Quante sono le isole dell’arcipelago?

L’arcipelago delle Tremiti è composto da cinque isole. Ricoperta di pini di Aleppo, San Domino è la più grande delle Tremiti ed è rinomata per le splendide grotte, come quella del Bue marino. Ospita, inoltre, Cala delle Arene, la più grande spiaggia sabbiosa dell’arcipelago. Ma ad aver regalato fama a San Domino è stato soprattutto il compianto cantautore Lucio Dalla. L’artista l’aveva scelta come sorta di buen retiro, quando voleva ricaricarsi e comporre le sue canzoni lontano dal clamore dello showbiz. 

A proposito dell’isola, c’è una curiosità poco nota ai più. Dal 1938 al 1940 Mussolini vi fece deportare centinaia di omosessuali. Non che l’omosessualità fosse proibita, ma il regime prediligeva gli “uomini veri”. E così San Domino accolse l’unico campo d’internamento completamente gay, dando vita a una sorta di comunità omosessuale ante litteram. 

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Proseguendo l’esplorazione delle Isole Tremiti, ecco San Nicola, la più antropizzata delle isole. Lo si capisce dalle torri, fortezze e chiese che la puntellano. Una in particolare, la medievale abbazia di Santa Maria a Mare, è stata soprannominata la Montecassino in mezzo al mare. Impreziosita da mosaici dell’XI secolo, fu oggetto di incursioni dei pirati alle quali sopravvisse. 

isole Tremiti, fortezza di Santa Maria
Fortezza di Santa Maria a mare sull’isola di San Nicola

Se amate il mare selvaggio, Capraia è ciò che fa per voi. Su quest’isola delle Tremiti, infatti, non troverete né boschi né edifici storici, in compenso è stabilmente frequentata da una colonia di gabbiani.

Poco più di uno scoglio, Cretaccio rappresenta un ponte naturale tra San Domino e San Nicola. Per un lungo arco di tempo fu davvero il supporto di un grosso ponte in legno che collegava le due isole. Nemmeno venti km a nord est di Capraia, ed ecco Pianosa, la più notevole delle cinque sorelle dell’arcipelago, da un punto di vista naturalistico. Sorta di pianoro roccioso, è disabitata dagli umani, ma ricca di specie ittiche e di volatili. 

Nel complesso, le Isole Tremiti sono un forziere di biodiversità, tutelato dall’omonima Area marina protetta, appartenente al Parco nazionale del Gargano. Un’ulteriore ragione, se ce ne fosse bisogno, per visitare l’ennesimo tesoro del Belpaese.

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Articolo aggiornato in data 23 Agosto 2022
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