Ferrovia Retica, un viaggio emozionale tra l’Italia e la Svizzera

La linea del valico del Bernina che collega Tirano a St. Morizt misura 61 km e comprende 13 gallerie coperte e tunnel e 46 viadotti e ponti. Il viaggio dura poco più di 2 ore (solo andata). E attraversa laghi, montagne e paesaggi pazzeschi nel rispetto della natura

Da Tirano, lì in provincia di Sondrio, a Saint Moriz. Sulle rotaie. Tra valli, gallerie, tunnel, viadotti, salite incredibili e discese (quasi) da luna park. Un viaggio pazzesco, un’esperienza di vita. Che resta nella memoria di chi l’ha fatto. Stiamo parlando del trenino rosso del Bernina, cioè della tratta della Ferrovia Retica che fa parte dei beni patrimonio mondiale dell’Unesco fin dal 2008.

Già, la maestosità della Ferrovia Retica (Rhätische Bahn – RhB, in lingua tedesca) lascia il segno, lassù tra l’Italia e la Svizzera, che nel passaggio dell’Albula e del Bernina ha ottenuto un riconoscimento internazionale andato finora solamente ad altre due “concorrenti”: la Ferrovia Semmering in Austria e le Ferrovie Montane dell’India.

Ferrovia Retica, il trenino rosso lambisce il Lago Bianco
Il trenino rosso passa accanto al Lago Bianco (c) Ferrovia retica

La Ferrovia Retica nel valico del Bernina 

Ferrovia Retica, il trenino rosso del Bernina passa un piccolo viadotto
Il trenino rosso. (c) Ferrovia retica

La linea del valico del Bernina che collega St. Morizt a Tirano e viceversa sulla Ferrovia Retica misura 61 km e comprende 13 gallerie coperte e tunnel e 46 viadotti e ponti. Il viaggio dura poco più di 2 ore (solo andata). Il paesaggio che attraversa la Ferrovia Retica è oggettivamente spettacolare da ogni angolazione possibile e in tutte le stagioni. Anche se d’inverno, probabilmente, il panorama che si ammira dai sedili del trenino rosso ha una marcia in più, complice la neve. 

Due sono le particolarità di questa porzione della Ferrovia Retica. Uno: la tratta raggiunge un’altitudine massima di 2.253 metri piazzandosi quindi al primo posto come la più alta ferrovia ad aderenza naturale delle Alpi. Due: la tratta è una delle più ripide al mondo perché raggiunge una pendenza massima del 7%.

Cenni storici

Costruita nello scorso secolo per permettere alle persone del luogo di circolare e non isolarsi (inaugurata nel 1910), la Ferrovia Retica è considerata un esempio unico che unisce il meglio della tecnologia, dell’ingegneria e dell’architettura rispettando al tempo stesso il paesaggio. La cosa incredibile è che la tratta è rimasta come un tempo, in perfette condizioni e ogni anno attira migliaia di turisti che possono ammirare le meraviglie della natura da un treno panoramico, che ha vetrate a cupola e finestrini formato maxi. 

Punti chiave  

Tanti i punti interessanti e particolari che si toccano tra Tirano e Saint Moriz, sulla Ferrovia Retica e a bordo del famoso trenino rosso: il viadotto a spirale di Brusio è unico, mentre in zona Sant’Antonio le carrozze sfiorano i muri delle case, c’è pure la stazione di Alp Grüm, che offre una notevole vista sulla Val Poschiavo e i ghiacciai. E poi boschi e laghi, oltre all’Ospizio Bernina, lassù sul punto più alto tra il Lago Bianco e il Lej. D’impatto anche l’arrivo a Saint Moriz, un posto da visitare se si ha tempo e voglia di passarci una notte.  

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