Borgo di Larino, cosa vedere fra rovine romane e misteri medievali

Colonizzato dai romani, di cui ancora oggi è evidente il passaggio, il piccolo borgo molisano di Larino nasconde numerosi tesori e misteri da scoprire

Si trova in posizione strategica, fra il mare e l’entroterra, ed è una delle località più sorprendenti del Molise. Il borgo di Larino, comune di 6360 abitanti della provincia di Campobasso, ha origini millenarie e attrattive affascinanti. 

Fu fondata dalla popolazione italica dei Frentani dodici secoli prima di Cristo e venne poi colonizzata dai Romani. Questi ultimi, che di gestione del territorio ci capivano abbastanza, ne fecero un municipium, soprannominandola “Urbs princeps frentanorum”, a riprova del ruolo predominante svolto.

Borgo di Larino, cosa vedere

L’importante passato romano del borgo di Larino costituisce un itinerario ad hoc che non può prescindere dall’anfiteatro. Era capace di ospitare quindicimila spettatori, il che dà un’idea delle sue dimensioni, ed era incorniciato da ampie gradinate, sovrastate dalla copertura mobile del velarium. Nell’arena lo spettacolo era assicurato da una sorta di montacarichi, da cui emergevano, a sorpresa, gladiatori e bestie feroci.

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Altre rovine romane, adiacenti all’anfiteatro, si trovano a Villa Zappone, residenza dei primi del Novecento. Il proprietario, un notabile di Larino, la fece costruire incurante dei reperti archeologici sottostanti, che per fortuna gli scavi hanno poi portato alla luce. Dunque la villa oggi è un museo a cielo aperto dove spicca il complesso termale romano, impreziosito da meravigliosi mosaici a soggetto marino.

I simboli alchemici della Cattedrale

Le rovine romane di Larino si trovano nella parte alta della città, ma l’agglomerato urbano più a valle, sorto nel medioevo, non è meno interessante. È qui che si colloca un edificio sacro unico nel suo genere: la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Pardo (XIII secolo). La sua particolarità non sta tanto nella fattura, romanico- gotica, quanto nella concezione architettonica, intrisa di significati, sacri… e alchemici.

borgo di Larino, la cattedrale

A cominciare dal prospetto della basilica, racchiuso in un quadrato perfetto, dove ricorre l’immagine dell’Agnello Crucifero, per taluni richiamo all’Apocalisse. Senza parlare del rosone, a 13 raggi, anziché 12. Perché mai? Forse perché il numero tredici ha tra i suoi significati quello della fine di un ciclo? O forse il tredici è legato ai tredici segni dell’astrologia celtica e dei nativi americani? Sbizzarritevi a interpretare questo capolavoro, fiore all’occhiello del borgo di Larino.

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Palazzo Ducale e i suoi tesori

Piccolo gioiello di origine medievale, Palazzo Ducale è la terza grande attrattiva di Larino, assieme alle rovine romane e al Duomo. Eretto dai Normanni nel XII secolo, divenne dimora delle famiglie nobiliari locali e successivamente fortezza dove rinchiudere i criminali di turno. Si distingue per l’ampio porticato, base di un loggiato con archi a sesto acuto, cui si accede da una lunga scalinata. Da visitare il Museo Civico, posto al primo piano, scrigno di numerosi reperti del periodo romano, tra cui alcuni mosaici di età imperiale.

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Articolo aggiornato in data 26 Agosto 2022
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