Residenza Fenicia, dormire in un trullo per giorni indimenticabili

L’aria fresca, i trulli, la natura che parla da sola e l’accoglienza tipica di chi abita in questa zona della Puglia sono elementi che fanno la differenza. Chiedere a Dario Veri e Antonio Morleo, padroni di casa di Residenza Fenicia, un bed and breakfast che si trova nel cuore della Valle d’Itria

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Residenza Fenicia: l'esterno con trullo e giardino

Dormire in un trullo è un’esperienza pazzesca. Farlo nel cuore della Valle d’Itria – in un posto speciale come Residenza Fenicia – rende la vacanza ancora più unica, quasi magica. La Valle d’Itria ha la sua capitale non codificata – leggi Alberobello e i trulli del Rione Monti – ma tutto quello che gli gira non è da meno. Il focus, quindi, va a finire nelle campagne tra Martina Franca e Locorotondo.

Residenza Fenicia ha una posizione privilegiata sulla cartina della Puglia perché si trova a pochi chilometri dalle mete turistiche top della zona, come per esempio Polignano a Mare (30 km) e la stessa Alberobello (7 km).

L'ingresso di Residenza Fenicia con i trulli in alto
L’ingresso del bad and breakfast con i trulli

I padroni di casa di Residenza Fenicia 

Trulli di Residenza Fenicia dal tettoL’aria fresca, i trulli, la natura che parla da sola e l’accoglienza tipica di chi abita in questa zona della Puglia sono elementi che fanno la differenza. Chiedere a Dario Veri e Antonio Morleo, padroni di casa di Residenza Fenicia, un bed and breakfast che si trova nel cuore della Valle d’Itria. Quattro stanze, otto posti letto, la possibilità di cenare nella struttura, ma anche un “contorno” da cartolina, complici gli ulivi, il gallo (si chiama Giacomo, chapeau per la scelta del nome), la vasca idromassaggio esterna con solarium e alcuni amici a quattro zampe.      

«Dopo aver avuto un ristorante e dei negozi di abbigliamento in Toscana per dieci anni abbiamo deciso di cambiare vita e di venire in Puglia. Complice il fatto che a Grosseto ha aperto un centro commerciale che ha affossato i commercianti. Prima di essere travolti dalla crisi abbiamo chiuso i negozi e ci siamo presi qualche mese per metterci alla ricerca di qualcosa da fare…», ci dicono Dario e Antonio, che ormai vivono stabilmente dentro la Residenza Fenicia.    

Quel qualcosa da fare da circa due anni si chiama Residenza Fenicia, dopo una parentesi dedicata alle piantagioni di zafferano, sempre in Valle d’Itria. «Residenza Fenicia? Un colpo di fulmine dopo aver spulciato praticamente tutte le location in vendita o da prendere in gestione della Valle d’Itria. E’ capitata un po’ per caso, ricordo che l’ho trovata su internet mentre stavo al supermercato. Originariamente era di proprietà dei conti di Ruvo di Puglia…», conferma Dario.  

«Il lavoro è stato enorme perché la struttura è rimasta disabitata per cinque anni. Siamo contenti della scelta di vita che abbiamo fatto», spiega Antonio.

Una posizione strategica  

Residenza Fenicia è in piena campagna, ma dista 40 minuti dalle spiagge dello Ionio e 15 minuti da quelle dell’Adriatico. Non ha ancora un sito internet di riferimento («ma lo stiamo per lanciare»). Si trova però su Booking, dove sfiora il voto 10 nelle recensioni lasciate da chi ha dormito nei trulli.

Sala interna di Residenza Fenicia
La sala colazione di Residenza Fenicia

«Partiamo dal fatto che ci troviamo nell’entroterra di una regione bella come la Puglia, che ha una storia importante alle spalle – dicono in coro Antonio e Dario – La Valle d’Itria ha un fascino particolare. Alberobello, va sottolineato, è la Valle d’Itria anche perché è patrimonio dell’Unesco. A un’ora di macchina da qui c’è Matera, idem per Polignano a Mare. Gli italiani, va detto, sono un po’ pigri quando vanno in vacanza: vogliono una villetta sul mare e sperano di non avere nessuno accanto. Mentre gli stranieri sanno che le macchine vanno prese per spostarsi, che qui si dorme alla grande, al fresco e con i trulli. La Puglia è molto sponsorizzata».    

I trulli sono la chiave del successo   

Trullo visto dall'interno
Il cono del trullo

«Avere i trulli fa la differenza, senza dubbio. Chi vuole dormire in Valle d’Itria vuole dormire nei trulli. Quando i clienti di Residenza Fenicia arrivano è la prima cosa che guardano, davvero incuriositi. Alzano lo sguardo e puntano il cono. All’estero i trulli li studiano sui libri, nelle università: i francesi, in particolare, sono fuori di cervello per i trulli».     

«Il festival della Valle d’Itria, inoltre, attira turisti da tutto il mondo. E’ un evento bellissimo. Un festival che gira per le masserie: ci sono i driver che portano la gente. Basti pensare che l’Audi è tra gli sponsor della manifestazione. L’organizzazione è pazzesca. E’ un evento che piace ai giovani ma anche ai meno giovani».    

Post lockdown: l’estate 2020   

«L’anno scorso, con le frontiere aperte, i clienti di Residenza Fenicia erano principalmente stranieri: 70 per cento stranieri e 30 per cento italiani. Quest’anno è successo l’esatto contrario a causa del Coronavirus. Purtroppo abbiamo perso una bella fetta della pre-stagione. Questo doveva essere per noi l’anno del boom. I primi di giugno ci sono arrivate cancellazioni a raffica, anche dall’Australia».    

Il prossimo passo? 

«L’ideale sarebbe integrare una struttura limitrofa alla nostra e quindi ampliare i posti letto. A livello agricolo è ancora aperto il discorso dello zafferano. Contiamo, poi, di sistemare la mansarda, dove si può creare un’altra stanza con una vista pazzesca sulla Valle d’Itria».