Forest Bathing, l’unico viaggio che dribbla il Coronavirus

Letteralmente significa “Bagno nella Foresta”. E' un’esperienza a stretto contatto con la natura. Questa pratica è nata in Giappone negli anni ‘80, dove è chiamata Shinrin-yoku

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Forest Bathing, una pratica che si fa in una zona alberata
Foto di Amos G su Unsplash

Non sappiamo quando riprenderemo a viaggiare. Ma per le breve fughe dalla città ai tempi del Coronavirus c’è una tendenza da prendere in seria considerazione: il Forest Bathing. Letteralmente significa “Bagno nella Foresta”. E’ un’esperienza a stretto contatto con la natura che, a dispetto del nome, non prevede nessuna immersione in acqua.  

Questa pratica è nata in Giappone negli anni ‘80, dove è chiamata Shinrin-yoku. Consiste nel passeggiare nei boschi per rigenerare il corpo e la mente. Il Forest Bathing, involontariamente, è diventato il viaggio “perfetto” perché si può fare in solitaria, rispettando tra l’altro il distanziamento sociale. Inoltre, è adatto a giovani e meno giovani, a famiglie intere, coppie e amici.     

Forest Bathing, un albero in primo piano e illuminato nella foresta
Foto di veeterzy su Unsplash

Studi e protocollo del Forest Bathing     

Alcuni studi giapponesi hanno dimostrato che camminare del tempo in una zona alberata crea dei benefici all’uomo e riduce lo stress. Non solo. Migliora l’autostima, la produttività e le funzioni cognitive. Insomma, siamo di fronte al potere curativo della natura quando si pratica il Forest Bathing. 

Forest Bathing, uno scorcio del bosco con una scalinata in legno
Foto di Sharissa Johnson su Unsplash

Nel protocollo originale consigliano di prediligere una zona boschiva con quercia, leccio o faggio. Non solo. Il Forest Bathing andrebbe programmato per due giorni consecutivi. Il primo giorno è prevista una passeggiata di due ore con soste. Il secondo giorno, invece, la passeggiata va ripetuta due volte, di mattina e di pomeriggio.

Chiaramente è consigliabile lasciare nello zaino ogni apparecchio elettronico (cellulare compreso) per abbracciare la natura a 360°. Dicono che i benefici durano per un mese intero. Il Forest Bathing si fa sostanzialmente a costo zero. In fin dei conti basta “immergersi” in un bosco, camminare piano e respirare lentamente.   

Dove praticarlo in Italia? 

Da qualche anno in Italia si parla sempre di più di Forest Bathing. In realtà non c’è bisogno di un posto specifico per praticarlo. E’ chiaro che serve una zona alberata e magari silenziosa. Poi basta passeggiare per qualche ora e rigenerare il corpo con un’aria diversa e più pulita. In ogni caso ci sono dei percorsi dedicati a questa pratica che arriva dall’Estremo Oriente. Ecco alcune location in Italia per il Forest Bathing: 

  • Parco Nazionale d’Abruzzo (Abruzzo)
  • Riserva Mab (Molise)
  • Oasi Zegna – Bosco del Sorriso (Piemonte)
  • Parco della Maremma (Toscana)
  • Valli del Natisone (Friuli)
  • Riserva Naturale Orientata del Bosco di Malabotta (Sicilia)
  • Paganella (Trentino)
  • Parco del Circeo (Lazio)
  • Riserva Naturale i Giganti della Sila (Calabria)
  • Parco Paleontologico Astigiano (Piemonte)