Turismo, a Ferragosto tutti felici ma non basta a risollevare il settore

La presidente di Federturismo, Marina Lalli, parla di narrazioni fasulle e replica al comunicato dell'Enit sulla situazione turistica in Italia. L'Ente, però, risponde alle critiche affermando di conoscere le criticità ma di vedere anche aspetti positivi

311
turismo
Terracina (Photo by Ilenia F. on Unsplash)

Il turismo italiano? Gode di ottima salute. Anzi, no. In base all’ultimo bollettino dell’Enit sembrerebbe che il turismo italiano, soprattutto nel periodo di Ferragosto, non soffra affatto la crisi del Covid. Rispetto a quanto succede all’estero, scriveva l’Ente nazionale italiano per il turismo, «L’Italia non si lascia abbattere dal Covid, ma reagisce meglio di altri Paesi».

Tuttavia, queste dichiarazioni hanno scatenato l’ira di Federturismo che, con un comunicato stampa, ha voluto smentire i dati dell’Enit. Il turismo italiano è in piena difficoltà spiega la presidente dell’associazione Marina Lalli: «Con crescente e inquietante preoccupazione assistiamo in questi giorni a numerose uscite da parte di giornali e TV che, probabilmente travisando i dati di qualche ente pubblico,  descrivono il turismo italiano come in piena salute, con località sold out e incassi da capogiro».

L’attacco di Federturismo

La presidente di Federturismo presenta anche dei dati che fotografano una situazione tutt’altro che rosea. Ci sono «perdite per più di 50 miliardi di euro, occupazione dimezzata, incassi falcidiati dalle spese enormi sostenute per sanificazione e pulizie straordinarie (piu volte al giorno), perdita totale del turismo straniero, scarsa propensione alla programmazione del turista italiano che prenota soprattutto sottodata, interi settori fermi da mesi e non ancora ripartiti».

turismo
Ristorante italiano (Photo by Marialaura Gionfriddo on Unsplash)

La concentrazione di prenotazioni nelle settimane centrali di agosto non può sopperire alle perdite dei mesi precedenti. Tutto questo, conclude, porterà al grosso della crisi che arriverà nei prossimi mesi. Senza aiuti a tutte le filiere del turismo «rischiamo di perdere dal 30 al 50 per cento della nostra offerta turistica nazionale».

La replica dell’Enit

Parole tutt’altro che tenere, che provocano una pronta risposta dell’Enit. In una nota stampa, infatti, l’Ente afferma di non comprendere «la polemica e le reazioni innescate da alcune associazioni di categoria». Inoltre, spiega, «i dati forniti una settimana fa da Federalberghi  (46 per cento di italiani in vacanza nell’estate 2020) coincidono quasi perfettamente con quelli dell’Ufficio Studi di Enit (47,5 per cento di italiani)».

Aggiunge, poi, di essere al corrente delle criticità. E ricorda come nelle ultime 7 settimane il suo bollettino di monitoraggio ha fotografato una situazione che vede «il – 82 per cento degli arrivi aeroportuali  internazionali (fonte Fordward Data), il – 90, 3 per cento delle prenotazioni aeroportuali internazionali fino a settembre, proiettando per tutto il 2020 un calo degli arrivi stranieri del – 55 per cento (fonte Oxford Economics) e una diminuzione del 31 per cento degli italiani». La crisi delle città d’arte e di alcune destinazioni balneari, però, non deve mettere in ombra alcuni segnali di ripresa. «Il dato sulle prenotazioni online per la settimana di Ferragosto (dove e’ citata la fonte Booking.com) si inserisce in un contesto fortemente influenzato dalle compensazioni delle partenze da parte degli italiani per le tradizionali vacanze estive ed è comunque un segnale positivo da evidenziare e che continueremo a monitorare».

turismo
Piazza Navona, Roma (Photo by Marialaura Gionfriddo on Unsplash)