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Pensando al mare e alla montagna i primi sport all’aria aperta che possono venire alla mente sono  il nuoto e lo sci (o l’alpinismo), subito seguiti dalla corsa alla mountain bike. Non molti penserebbero di considerare sport una camminata, eppure il trekking è proprio questo e in Italia, ma non solo, conta un buon numero di appassionati.

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Il termine trekking, evoluzione del classico escursionismo, deriva dall’inglese to trek che sta a indicare un viaggio lento con difficoltà da affrontare. Le camminate, infatti, possono essere più o meno agevoli a seconda del percorso che si decide di intraprendere, da quelli in pianura fino all’alta montagna e proprio per questo ogni caso richiede una preparazione ad hoc con un equipaggiamento adatto all’occorrenza.

Tanti percorsi da nord a sud

Tutta la Penisola per via della sua conformazione ricca di colline e tratti montuosi presenta percorsi per tutte le difficoltà accomunati dalla scoperta di paesaggi fuori dal comune. 

Dalla Liguria al Veneto…

Partendo dal nord Italia, troviamo il Sentiero Viel del Pan, che collega il Trentino-Alto Adige al Veneto, all’ombra di una delle cime più famose delle Dolomiti, la Marmolada. E per gli amanti delle Dolomiti, un’altra tappa obbligata è il monte Grappa situato nelle prealpi venete. Qui, il consorzio Vivere il Grappa organizza per tutti gli appassionati di trekking e trail running il Brevetto Montegrappa Trail Running che si ottiene correndo 10 salite che hanno tutte come punto di arrivo il Massiccio del Grappa.

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Dolomiti

Spostandoci in Lombardia, troviamo la Greenway del Lago di Como, una passeggiata di 10,5 chilometri lungo la sponda occidentale del lago alla scoperta di antichi borghi, ville e giardini. Un’altro percorso, stavolta vicino al mare, è in Liguria, con la passeggiata che collega Camogli a Portofino. Un itinerario che porterà alla scoperta di paesaggi incantevoli e luoghi segreti, come l’abbazia di San Fruttuoso e il suo Cristo sommerso. 


Si torna in montagna, in Val d’Aosta, per la precisione a Courmayeur dominata dalla cima più alta d’Europa: il monte Bianco. In questo territorio sono tre gli itinerari degni di nota: il Giro dei Giganti, che collega l’Alta Via n. 1 e 2, i percorsi al trekking della Val Vény e Val Ferret e il cosiddetto trekking dei tre Stati, il Tour du Mont Blanc, tra i più famosi al mondo, permette in circa 8 giorni di attraversare l’Italia, la Francia e la Svizzera.

…passando per Toscana e Lazio…

Uno degli itinerari più famosi del mondo è quello della via Francigena, un pellegrinaggio che collega Canterbury a Roma. In molti, però, soprattutto gli appassionati di trekking si cimentano solo in alcune parti di questo percorso attirati dalle tante bellezze naturalistiche.

trekkingAd essere molto frequentata è la tratta toscana che attraversa San Gimignano e Siena.
Molto famoso anche il cosiddetto Anello del Rinascimento: si tratta di un itinerario di 178 chilometri che attraversa tutti i punti principali, intorno a Firenze, protagonisti del periodo storico che ha visto la rinascita delle arti in Italia. Si compone di 13 tappe (8 principali e 5 percorsi aggiuntivi) da percorrere a piedi o in mountain bike.


Dall’entroterra alla costa, sbarcati sulla terza isola d’Italia, l’Elba, gli appassionati possono cimentarsi nella Gte, la Grande Traversata Elbana, un percorso di trekking che attraversa lo Scoglio passando tra scenari tipicamente marittimi ad altri montuosi data la presenza del monte Capanne. L’Elba è ricca di storia e non solo per via del periodo d’esilio del grande imperatore francese Napoleone Bonaparte. Ben prima a dare la loro impronta al territorio è stata la famiglia dei Medici come testimoniano le grandi fortezze fatte costruire da Cosimo I. 

Da una sponda all’altra: si passa così dal Tirreno all’Adriatico, per un’escursione nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra le Marche e l’Umbria.
Nel Lazio, invece, oltre ai percorsi della via Francigena che arriva fino a Roma, troviamo il Sentiero dei Briganti. Si tratta di un itinerario di 100 chilometri che attraversa la Tuscia e collega la riserva di Monte Rufeno con le rovine di Vulci e Montalto di Castro.

…fino in fondo allo Stivale

Scendendo a sud troviamo il Cammino dei Dei: chiamato così per i panorami incantevoli a strapiombo sul mare, si trova in Campania e con i suoi 8 chilometri attraversa la costiera amalfitana fino a Positano.


Dalla Puglia alla Basilicata, troviamo il Percorso Materano: 170 chilometri alla scoperta dei trulli e dei borghi medievali del patrimonio pugliese e lucano. È possibile partire da quattro località diverse (Bari, Brindisi, Trani o Lucera), ma tutti i percorsi conducono alla stessa destinazione finale: la Cattedrale della Madonna della Bruna a Matera.


Infine, in Sicilia, gli appassionati di trekking possono percorrere i 7 chilometri della Riserva dello Zingaro, un itinerario all’interno di  un’area naturale protetta, che costeggia la costa nei pressi di San Vito Lo Capo.

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