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Sermoneta, cosa rende questo piccolo borgo così particolare?

Si tratta di un luogo di grande fascino che conserva ancora l’atmosfera dei tempi antichi. Passeggiando per le sue strette vie e ammirando i suoi scorci caratteristici sembra di fare un salto indietro nel tempo fino al periodo del Medioevo

Sermoneta, il castello Caetani
Veduta del Castello Caetani a Sermoneta

Una delle ricchezze del Lazio e d’Italia è senza dubbio quella dei suoi tanti borghi. Luoghi ricchi di fascino che, in molti casi, rihanno conservata intatta l’atmosfera di tempi antichi. Come nel caso di Sermoneta, uno dei borghi più caratteristici del nostro Paese. La piccola cittadina si trova in provincia di Latina a 257 metri metri sui monti Lepini. Nel corso dei secoli è riuscita a conservare il suo fascino medioevale e questo l’ha resa tra l’altro un ideale set a cielo aperto. È stata, infatti, teatro di numerose pellicole italiane e internazionali.

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Il borgo ha subito l’influenza di quanti nel corso dei secoli sono passati da questi luoghi. A dominare il paese è stata perlopiù la famiglia Caetani, subentrata a quella degli Annibaldi nel 1297. Inoltre, il paese ha visto il passaggio anche dell’imperatore Carlo V, di Papa Gregorio XIII e di alcuni esponenti della famiglia Borgia. Da Papa Alessandro VI a Lucrezia Borgia. Durante una visita tra i suoi vicoli non si può che lasciarsi ammaliare dai tanti scorci e dalle bellezze perlopiù intatte giunte fino a noi. Su tutte il castello Caetani che domina il borgo dall’alto. Alcune tra le sue tante chiese, come la Cattedrale di Santa Maria Assunta o la chiesa di San Michele Arcangelo. O altri luoghi di interesse come la Loggia dei mercanti, il museo della ceramica o il Giardino degli aranci.

Sermoneta, porta del pozzo
Uno degli accessi al borgo di Sermoneta

Sermoneta: cosa vedere?

Senza dubbio, il borgo di Sermoneta non sarebbe così affascinante se non ci fosse stata la famiglia Caetani. Nel corso dei secoli, infatti, i componenti di questa famiglia nobiliare hanno ampliato e costruito numerose strutture che nel paese. Tra queste, degne di nota, sono senza dubbio il castello e la loggia dei mercanti.  

Il castello Caetani si erge al di sopra del borgo di Sermoneta ed è una delle costruzioni che si notano immediatamente mentre ci si avvicina alle mura. Le origini di questa costruzione risalgono al XIII secolo, periodo in cui il paese era sotto il dominio della famiglia Annibaldi. Tuttavia, è alla famiglia Caetani che si deve il successivo ampliamento tra il XIV  e il XV secolo. Della struttura originaria restano la torre principale e la sua controparte più bassa conosciute come il “Maschio” e il “Maschietto”. I Caetani restarono sempre proprietari del castello tranne che per un breve periodo, tra il 1499 e il 1503, quando durante il pontificato di Alessandro VI, passò sotto il controllo della famiglia Borgia. Inoltre, nel XVIII secolo, la struttura fu occupata e saccheggiata dalle truppe francesi venendo utilizzata come carcere. Oggi a gestire il castello è la Fondazione Roffredo Caetani (che si occupa anche del Giardino di Ninfa, visitabile nelle vicinanze). È possibile visitare la struttura tutti i giorni, escluso il giovedì con tour dalla durata di circa un’ora.

La loggia dei mercanti, invece, si trova impiego centro storico. Venne realizzata, nel XV secolo, allo scopo di ospitare il consiglio della città. Tuttavia vi trovarono posto anche alcune botteghe e negozi dell’epoca. Costruita in stile gotico, come ancora visibile dalle sue splendide arcate è una delle tappe obbligate per chi visita il borgo di Sermoneta.

Le chiese del borgo

Come per tutti i piccoli borghi medioevali, anche a Sermoneta sono presenti numerosi luoghi di culto. Nelle vicinanze si trovano l’Abbazia di Valvisciolo, situata nell’omonima valle, e il convento di San Francesco. All’interno delle mura, invece, trovano posto la Sinagoga ebraica risalente al XII secolo e altre chiese tra cui, le più importanti sono quella di San Michele Arcangelo e la Cattedrale. Il primo edificio risale all’XI secolo e venne edificato sui resti di una precedente struttura di epoca romana dedicata a un culto pagano. Di particolare rilievo gli affreschi contenuti nei sotterranei. 

Di epoca precedente è la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo. L’edificio risale, infatti, al II secolo d.C. e si trova all’interno del centro storico del borgo.  Come per la chiesa di San Michele, anche il luogo in cui sorge la Cattedrale ospitava precedentemente un tempio pagano. In questo caso, si trattava di una struttura dedicata al culto della dea Cibele. Costruita in stile romanico, venne ristrutturata nel 1200 in stile gotico. All’interno come opere di particolare rilievo si trovano la pala della Madonna degli Angeli, dipinta nel 1452 da Benozzo Gozzoli, allievo del Beato Angelico, la pala del Cristo Redentore (XIII secolo) e la statua della Madonna della Vittoria. Domina la chiesa, dai suoi 24 metri d’altezza, il campanile del 1230. 

E nei pressi della Cattedrale, con accesso dalla stessa piazza, si trova il Giardino degli Aranci. Si tratta di un parco pubblico da cui si può godere una splendida vista della vallata sottostante Sermoneta. Tuttavia, attenzione se visitate il borgo in un giorno di pioggia. Per motivi di sicurezza, infatti, in quei casi il giardino rimarrà chiuso. 

La mappa interattiva

La Sermoneta cinematografica

Infine, ricordiamo alcune delle pellicole che hanno visto protagonista il borgo di Sermoneta. La piccola cittadina laziale, infatti, è stata prescelta da registi italiani e internazionali per tutta una serie di pellicole soprattutto di tipo storico. Il motivo è semplice: la conservazione, in ottimo stato delle piccole vie, del castello e di altri luoghi limitrofi rende Sermoneta perfetta come set a cielo aperto. Ecco quindi alcuni dei film che hanno delle scene girate in queste zone. Da “La ciociara” di Vittorio De Sica con Sophia Loren, girato nelle pianure vicino il borgo, a “La Venere Imperiale” con Gina Lollobrigida. Negli anni ’60 la cittadina ospitò anche i set di alcuni film comici con Totò e Franco e Ciccio. Più recentemente, invece, ricordiamo le pellicole “I cavalieri che fecero l’impresa” di Pupi Avati e “L’amico di famiglia”, di Paolo Sorrentino  o le produzioni internazionali come “Seta” di Francois Girard o la serie tv “i Borgia”. 

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