Sardegna, alla scoperta di luoghi e sapori dell’isola dei centenari

La seconda isola d'Italia è, senza dubbio, una prima scelta quando si decide di organizzare una vacanza in Italia. Dai paesaggi mozzafiato, alle ricchezze enogastronomiche della regione che vanta un record invidiabile. È una delle 5 zone della Terra dove la media dell’età anagrafica degli abitanti è più alta che nel resto del mondo

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Sardegna
Veduta di Alghero (Photo by Eugene Chystiakov on Unsplash)

Panorami mozzafiato, tra splendide spiagge e un entroterra da scoprire: tutto questo è la Sardegna. E non solo. Perché la seconda isola d’Italia ha molto di più da offrire, tra storia e enogastronomia.

Insomma, se ancora si fosse indecisi su dove trascorrere le proprie vacanze, la scelta dell’isola dei Quattro mori (il simbolo della bandiera sarda) è senza dubbio una delle migliori.

Prodotti tipici

Da tempo gli studiosi si interrogano sulle possibili proprietà benefiche dei prodotti della Sardegna. Questo è dovuto all’alta concentrazione di centenari e ultracentenari sull’isola. Soprattutto la zona dell’Ogliastra nella zona centro-orientale, è inserita fra le cosiddette “zone blu” del mondo. Si tratta di cinque territori dove la media dell’età anagrafica degli abitanti è più alta che nel resto del mondo. Oltre alla Sardegna ne fanno parte l’isola di Okinawa in Giappone, la città di Loma Linda in California, la penisola di Nicoya in Costa Rica e l’isola di Icaria in Grecia. 

E inseguendo l’idea di trovare un “elisir di lunga vita” perché non lasciarsi tentare dall’offerta culinaria sarda? A cominciare dai suoi formaggi come il pecorino e il fiore sardo che hanno ottenuto entrambi il riconoscimento di prodotti Dop (denominazione di origine protetta). Lo stesso vale per il carciofo spinoso o lo zafferano. Questa è la base della cosiddetta “dieta dei centenari”. Insieme al pane tipico sardo, il carasau, o alla pasta. Dalla fregola sarda, usata specialmente per piatti di mare, ai malloreddus (piccoli gnocchi), fino ai culurgiones (dei ravioli di patate). Dai primi si passa ai secondi, come gli arrosti dove la Sardegna  non ha rivali. Dal caratteristico porcetto (o porceddu) allo spiedo agli arrosti di agnello o capretto o alla caratteristica pecora bollita. Senza tralasciare i pesci e crostacei che abbondano al largo delle coste dell’isola.

Bevande

L’offerta enologica della Sardegna è molto vasta. Fra i vini più famosi dell’isola ricordiamo il cannonau doc (denominazione di origine controllata) e il vermentino di Gallura Docg (denominazione di origine controllata e garantita). A essere particolarmente ricordati, però, sono i liquori che vengono prodotti. Dal mirto, bianco e rosso, ottenuto dalle bacche dell’omonima pianta aromatica, al “Filu e ferru”. Il nome di questa acquavite deriva dal periodo in cui veniva prodotto clandestinamente. Le botti venivano interrate nei campi e, per ritrovare il punto esatto, questo veniva segnato con un filo di ferro che fuoriusciva dal terreno.

Bellezze artistiche e naturali

Un punto di forza della Sardegna sono, senza dubbio, le sue spiagge. Tra le più famose c’è la spiaggia Rosa dell’Isola di Budelli, dal caratteristico colore rosato. Questo è dovuto alla presenza di un microorganismo color rosa che vive nelle conchiglie di alcuni molluschi. Altre tappe obbligate la spiaggia del Principe ad Arzachena, la Pelosa a Stintino o Villasimius e la sua spiaggia di Porto Giunco. E ancora la spiaggia di Su Giudeu a Chia con le sue dune di sabbia, o Cala Goloritzè nel Golfo di Orosei.

La spiaggia Rosa di Budelli in Sardegna
La spiaggia rosa dell’Isola di Budelli (Foto da www.comunelamaddalena.it)

Infine, nella Sardegna centromeridionale si trova uno dei siti archeologici meglio conservati nel mondo. Si tratta del villaggio nuragico più grande del mondo, Su Nuraxi. Risalente al secondo millennio a.C., questo sito fa parte dal ’97 dei patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. I nuraghi sono costruzioni in pietra a forma di tronco di cono e risalgono a un periodo che va dall’età del bronzo fino al II secolo d.C. Queste costruzioni sono presenti un po’ in tutta l’isola.

Sardegna
Un nuraghe a Ulassai, in provincia di Nuoro (Photo by Jürgen Scheeff on Unsplash)

Altri due siti Unesco, sono il Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna e il territorio di Tepilora, Rio Posada e Montalbo, riconosciuto come Riserva della Biosfera.

Sardegna e non solo

Tra le città da visitare, una tappa obbligata è ad Alghero sulla costa nord-occidentale. Ancora oggi sono ben visibili le tracce del passato catalano della città. Molto famoso è il suo centro storico dove è possibile visitare la Cattedrale di Santa Maria, la chiesa di San Francesco risalente al XIV secolo, o il museo del Corallo. Inoltre, tramite aereo o nave è possibile raggiungere in mezza giornata la città di Barcellona (4 ore e mezza in aereo e circa 12 in nave). Altre escursioni extra-Paese possono essere programmate andando a Santa Teresa di Gallura, a nord dell’isola. Da qui, infatti, si può raggiungere, in poco meno di un’ora, la Corsica.

Per chi, invece, ha intenzione di continuare a esplorare i territori della Sardegna, dallo stesso comune e dalla vicina Palau si può raggiungere l’isola della Maddalena. Altro luogo altamente suggestivo insieme al suo piccolo arcipelago di cui fa parte l’isola di Caprera. Questa, raggiungibile in auto da La Maddalena, grazie a un ponte lungo 600 metri è famosa per essere il luogo in cui morì Giuseppe Garibaldi. A Caprera si trova la tomba del grande condottiero e la sua casa, oggi un museo meta di molti turisti ogni anno.