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Moliterno, il paese della Basilicata che esalta arte e pastorizia

Non si può parlare di questo borgo medievale senza nominare il Pecorino Canestrato IGP. Un’eccellenza italiana. Moliterno è un’oasi felice. Un posto da scoprire lentamente tra stradine di pietra, palazzi nobiliari, case, chiese e una rete di musei speciale

Moliterno, vista panoramica del paese della Basilicata
fonte: pagina Facebook Turismo Moliterno

La natura che ruggisce intorno al castello medievale. E’ una storia – scritta da uomini e donne – che parte da lontanissimo, addirittura dall’epoca preromana. Ecco una breve sintesi di Moliterno, paese della Basilicata di circa 4000 abitanti che si trova in provincia di Potenza, nel cuore della Val d’Agri. 

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Moliterno fa parte fa parte dell’associazione Borghi Autentici d’Italia. Del resto, il borgo della Basilicata è rimasto fedele a se stesso con il passare dei secoli. Inoltre, è stato capace di non dimenticare il suo passato e il suo presente anche grazie a una rete di musei nel centro abitato. Una rete che strizza l’occhio pure al futuro e quindi al mondo dell’arte in generale.

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Moliterno: come si arriva? 

Moliterno si trova a sud di Potenza e lambisce il confine tra la regione Campania e la regione Basilicata. Il modo più comodo per raggiungere il paese è in automobile. Dista da Firenze 640 km, da Roma 394 km, da Bari 208 km, da Napoli 185 km, da Salerno 134 km,  da Matera 124 km e da Potenza 81 km. 

Per chi arriva dal nord Italia può atterrare nei principali aeroporti del sud, in primis Lamezia Terme, Napoli o Bari. Discorso simile per i treni: Potenza e Sapri possono rappresentare una destinazione intermedia prima di arrivare al paese, ma la stazione più vicina è Montesano Buonabitacolo. Non mancano gli autobus che arrivano a Moliterno o nei dintorni (leggi Lagonegro), da Potenza viaggiano i bus regionali Sita e Cotrab.     

Il paese del Pecorino Canestrato IGP

Non si può parlare di Moliterno senza nominare il Pecorino Canestrato IGP. Un’eccellenza italiana. I moliternesi, già nel Medioevo, si dedicavano alla pastorizia e ai prodotti caseari. Con il passare del tempo l’attività fu organizzata per creare un prodotto unico nel suo genere. Il formaggio a Moliterno è considerato a mani basse il re della tavola. E si accompagna con ottimi vini del posto. 

Moliterno, forme di pecorino
fonte: pagina Facebook Turismo Moliterno

Attorno al Pecorino Canestrato IGP, a Moliterno e dintorni, si organizzano diversi eventi che si mescolano con i colori del paesaggio. Sagre, certo. Ma anche altro. Un esempio? “Cheesetrek – Il cammino del Canestrato”, un’escursione in programma per il 20 giugno, che parte da  Moliterno e che passa da Castelsaraceno, con tanto di degustazione del pecorino e di visita al Museo della Pastorizia di Castelsaraceno.

La rete di musei di Moliterno  

Moliterno, esterno di un museo Aiello

Moliterno è un’oasi felice. Un posto da scoprire lentamente tra stradine di pietra, palazzi nobiliari, case e diverse chiese. Il borgo ha una particolarità. Infatti, ospita una rete museale ideata dal professore Gianfranco Aiello, MAM Musei Aiello Moliterno. Sono sei i musei e presto saranno sette. Il primo, inaugurato nel 2010, Casa Domenico Aiello, ospita il Museo dell’Ottocento Lucano. 

Accoglie veri e propri capolavori dei grandi pittori lucani. Gli altri musei? Mettono in vetrina l’arte lucana, raccontano la storia della ceramica, proponendo libri antichi, mappe e disegni.  

Presto aprirà anche il MAM Museo d’Arte Moderna. Sarà ospitato in un palazzo in stile liberty.

Accoglierà opere che vanno dal simbolismo del tardo Ottocento al Secondo Futurismo degli anni Venti, Trenta e Quaranta. Inoltre, al piano terra sarà esposta una collezione di moto italiane degli anni Settanta. Per non farsi mancare davvero nulla a Moliterno. Nemmeno le due ruote… 

 

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