Liguria, da Levante a Ponente alla scoperta dei tesori della regione

Superata la Toscana e diretti verso la Francia, ecco un territorio a forma di mezzaluna ricco di cultura e segreti, con alcuni dei borghi e dei panorami più belli del mondo

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Liguria
Veduta aerea di Genova (foto da Facebook @ComunediGenova)

Un arco di terra affacciato sul mare che nasconde innumerevoli tesori. Potrebbe essere questo un modo per riassumere la Liguria in una frase. Tuttavia, cercare di inquadrare questa regione con una parola o una frase, sarebbe riduttivo. Difficilmente, infatti, un visitatore potrebbe trovare così tanto in un territorio non così ampio.

Dalla natura che, dai territori delle riviere di Levante e Ponente, offre paesaggi e scorci mozzafiato con alcuni dei panorami più belli del mondo. All’offerta gastronomica con piatti e prodotti che hanno travalicato i confini nazionali. Senza dimenticare le sue città e i suoi borghi ricchi di cultura e segreti.

Liguria
Portofino (Photo by Yevhenii Dubrovskyi on Unsplash)

Storia

La Liguria deve il suo nome alla popolazione dei Liguri, chiamati dai greci lígyes. Dal termine greco si ha il latino Ligures, derivato da lígys, che indicava le forti urla di quel popolo prima di una battaglia. Inoltre, il loro territorio era ben più esteso dell’attuale Liguria, comprendendo alcune zone della Francia meridionale, della Toscana Settentrionale e dell’Italia nord-occidentale. Nel corso del tempo le popolazioni si sono spostate verso la costa sviluppando così un forte attaccamento e dipendenza dal mare. Genova, capoluogo di regione, è stata la più importante tra le repubbliche marinare (insieme a Venezia). Oggi il suo porto è il più importante d’Italia e tra i maggiori in Europa. Qui si trova la celebre Lanterna, il faro simbolo del capoluogo ligure. Con i suoi 77 metri è il secondo più alto d’Europa e, considerando anche lo scoglio su cui si poggia, raggiunge l’altezza di 117 metri.

Prodotti tipici

Una vera e propria icona della tavola ligure è senz’altro il pesto alla genovese. Pochi semplici ingredienti per uno dei condimenti più iconici che esistano. Dal basilico genovese Dop, all’olio extravergine ligure Dop, fino ad aglio, pinoli e pecorino. Il tutto pestato (da qui il nome) in un mortaio di marmo.

La Liguria è famosa anche per le sue focacce. Dalla morbida genovese, alla focaccia di Recco, con il formaggio, che ha ottenuto il riconoscimento Igp (Indicazione geografica protetta). Altri piatti tipici della regione sono la farinata, una torta di ceci, e il brandacujùn, a base di stoccafisso e patate. Molto famosi anche i cosiddetti “Baci di Alassio”. Si tratta di dolci a base di nocciole, cacao e miele con una crema di cioccolato al loro interno.

Tesori da scoprire

Genova è senza dubbio il cuore pulsante della Liguria. Dalla zona del porto, ai celebri carruggi (i vicoli del centro storico), fino al suo celebre acquario, il secondo più grande d’Europa dopo l’Oceanografico di Valencia. La bellezza della regione, però, non si esaurisce certo nel suo capoluogo. Innumerevoli tesori si nascondono sulla strada che porta da Levante a Ponente. Superato il confine con la Toscana, andando verso La Spezia, si entra nelle Cinque Terre. Viene chiamato così il territorio che comprende i paesi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Riomaggiore e Manarola.

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Riomaggiore, nelle Cinque Terre (Photo by Sylwia Pietruszka on Unsplash)

Insieme a Portovenere e alle isole di Palmaria, Tino e Tinetto, dal 1997, fanno parte dei patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. Questo perché rappresentano «un paesaggio culturale di valore eccezionale che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura».

Gli altri siti presenti nella regione sono i Rolli di Genova, il Parco del Beigua, tra Genova e Savona e i muretti a secco, inseriti nella lista degli elementi immateriali. Quando si parla dei Rolli, si intendono i palazzi nobiliari di Genova che, nel 1576 vennero inseriti dalla Repubblica genovese in un elenco chiamato i Rolli. Si tratta di più di 100 palazzi, di cui 42 sono considerati patrimonio dell’umanità.

Prima di raggiungere Genova, una tappa obbligata è il borgo di Camogli da cui si può raggiungere San Fruttuoso e la sua abbazia. Nell’insenatura di fronte l’abbazia, a 17 metri di profondità si trova una statua del Salvatore di 2,5 metri. È il Cristo degli Abissi e ogni giorno si organizzano escursioni su barche con il fondo trasparente o immersioni molto suggestive. 

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L’abbazia di San Fruttuoso (foto da https://www.fondoambiente.it/luoghi/abbazia-di-san-fruttuoso)

Non distante da San Fruttuoso si trova una delle località turistiche più rinomate della Liguria: Portofino.  E tra le località della regione, famose nel mondo, non si può non citare Sanremo. Dal festival della canzone italiana che si tiene ogni anno, al teatro Ariston, al suo casinò, fino a una delle classiche del ciclismo come la Milano-Sanremo. 

Infine, nella zona di Ponente, in provincia di Savona, troviamo Alassio e il suo celebre muretto. Situato di fronte allo storico Caffè Roma, a partire dal 1953, per iniziativa del proprietario del locale Mario Berrino, sono state inserite una serie di piastrelle con gli autografi di personaggi famosi. Le prime firme furono del grande scrittore Ernest Hemingway, dei componenti del Quartetto Cetra e del chitarrista Cosimo Di Carmine. Nel corso degli anni se ne sono aggiunti molti altri tra attori, sportivi e cantanti, come il grande cantautore genovese Fabrizio De Andrè.