Emilia Romagna, dalle colline al mare tra storia e sapori

Un viaggio alla scoperta di un territorio che si estende quasi da una sponda all’altra del nostro Paese. Tra un’offerta culturale ed enogastronomica senza pari e la possibilità di visitare un altro Stato…

È un mix fuori dal comune quello che caratterizza l’Emilia Romagna. D’altronde non potrebbe essere altrimenti per una Regione che copre quasi da costa a costa la Penisola. Solo un piccolo tratto di Liguria, infatti, la divide dal mar Tirreno, mentre all’opposto si trova la riviera Romagnola bagnata dall’Adriatico, famosa in tutto il mondo per i suoi immensi litorali. Insomma, una regione “divisa in due”. L’Emilia che vede tra i suoi centri più famosi Bologna, Ferrara, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia e Modena, contrapposta alla Romagna con Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.

Quel che si cela dietro questo territorio, però, è molto di più. Un’offerta culturale ed enogastronomica senza pari, unita ad alcuni tra i luoghi e i percorsi più belli d’Italia. Ricchezza e diversità raccontate quotidianamente dai tanti magazine e giornali del territorio. A partire dal suo capoluogo, Bologna, sede della più antica università del mondo. Una regione da visitare soprattutto su due ruote. Grazie a enormi tratti pianeggianti (la maggior parte della Pianura Padana è in Emilia Romagna), la maggior parte delle città sono bike friendly. Inoltre, insieme al Lazio, è l’unica regione italiana che permette di accedere a un altro Stato…

Emilia Romagna, i tortellini sono un piatto tipico
I tortellini sono una delle eccellenze dell’enogastronomia dell’Emilia Romagna (Photo by Aknazar Arysbek on Unsplash)

Bologna e le Torri

Il viaggio attraverso l’Emilia Romagna non può che partire da Bologna. Questa città è tra le più affascinanti d’Italia. Ricca di vitalità data la grande presenza di giovani. È, infatti, uno tra i poli universitari più famosi del Paese e nel mondo e la sua università è la più antica esistente. Un modo per ammirarla interamente nella sua bellezza è senza dubbio quello di salire su una delle sue torri. Un tempo in città ce n’erano oltre un centinaio. Oggi ne rimangono due. Una, la Torre degli Asinelli, è anche il simbolo della città. La sua costruzione termina nel 1119 e dai suoi 498 scalini domina tutta Bologna. Dello stesso periodo la Torre della Garisenda (1110), alta 48 metri e vicina alla, ben più alta (97,20 metri) Torre degli Asinelli. Scesi nuovamente sulla terra, la passeggiata per Bologna può proseguire camminando sotto i suoi portici. La loro lunghezza è di ben 40 chilometri e percorrendoli si arriva fino alle vicine colline e al Santuario della Madonna di San Luca. 

Restando in città, invece, ecco Piazza Maggiore. Si tratta della piazza principale di Bologna, resa celebre anche dalla canzone “Piazza Grande” di Lucio Dalla (anche se c’è chi dice che la canzone si riferisca in realtà a Piazza Cavour). A “sorvegliare” la piazza dai vari angoli, alcuni tra i palazzi più famosi della città. Palazzo D’Accursio (sede del Municipio), il Palazzo dei Notai, il Palazzo del Podestà, il Palazzo dei Banchi e la Basilica di San Petronio. Nelle vicinanze si trova la piazzetta del Nettuno. Deve il nome all’imponente statua di Nettuno, risalente al 1566, che troneggia sulla fontana al centro della piazza.

Emilia Romagna, Bologna e i suoi portici
I portici di Bologna

Le città tra la via Emilia e il mare – Dagli Este a Dante

Bologna è senza dubbio la prima tappa, ma un viaggio in Emilia Romagna deve considerare i tanti centri di interesse della regione. Città come Ferrara o Ravenna, Parma o Modena e Forlì non hanno nulla da invidiare al capoluogo. Ferrara, antica città degli Estensi, è chiamata anche la “città delle biciclette”. La sua particolarità, infatti, come buona parte della regione, è di essere totalmente pianeggiante. Quindi, è ideale per questo mezzo pratico ed ecologico. I segni del passaggio dell’antica famiglia degli Este è il Castello, risalente alla 1385. Adiacente alla piazza su cui sorge  il castello, ecco Piazza Savonarola che deve il nome alla statua del Savonarola che si trova al centro. Altri due palazzi di particolare rilievo in città sono il Palazzo Comunale e la Cattedrale entrambi affacciati su Piazza delle Erbe, o Palazzo Diamanti sede della Pinacoteca di Ferrara.

Dalla città Estense, in Emilia, ci spostiamo in Romagna, a Ravenna. Le sue meraviglie si tramandano da secoli, sin dall’antica Roma. Ravenna, oltre alla Città Eterna ha avuto l’onore di essere la capitale dell’Impero Romano. Per la precisione, l’Impero Romano d’Occidente (quello d’Oriente aveva come capitale Bisanzio, l’attuale Istambul). Famosa in tutto il mondo per i suoi mosaici, come quelli in stile orientale all’interno della Basilica di San Vitale o quelli della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Inoltre, i suoi otto siti paleocristiani sono uno dei beni della regione protetti dall’Unesco. Ravenna, infatti, insieme a Ferrara e Modena, è una delle tre città dell’Emilia Romagna patrimonio dell’Umanità. È conosciuta anche come la città di Dante. Durante il suo esilio, è proprio qui che il Sommo Poeta trascorse i suoi ultimi anni di vita ed è qui che è stato sepolto. La sua tomba si trova di fronte la Basilica di San Francesco. Si tratta di una chiesa fuori dal comune e non solo per i mosaici che contiene, ma soprattutto per la sua cripta sommersa dall’acqua. 

Ravenna, mosaico nella Basilica di San Vitale
Un mosaico nella Basilica di San Vitale a Ravenna (Photo by Sandra Dempsey on Unsplash)

A tutto gas

Tornando in Emilia, non si può evitare di sostare a Modena e nei suoi dintorni. La città è stato un importante centro sin dal periodo dell’antica Roma. Inoltre,  si è divisa, con Ferrara, il ruolo di capitale del ducato Estense (nel 1598).  Meritano senz’altro una visita la Cattedrale, Piazza Grande e la Torre Civica. Questo trittico, infatti, dal 1997 fa parte del patrimonio dell’Unesco. Famosa per i suoi tortellini o per l’aceto balsamico, quello che nei tempi moderni porta nel mondo la fama di Modena, sono i suoi motori. Qui vicino, infatti, a Maranello, si trova il quartier generale della Ferrari. La storia della rossa più famosa del mondo è raccontata nel suo Museo. Oppure è possibile provare l’ebbrezza della velocità guidando una Ferrari sul circuito di Maranello. Infine, per restare in tema sportivo ecco un luogo che, per tanti, porterà a galla ricordi del passato: il Museo delle Figurine Panini.

La capitale delle eccellenze e della cultura

Avrebbe dovuto essere una delle città più visitate nel 2020. Purtroppo, complice la pandemia, Parma non ha potuto sfruttare appieno la nomina, per l’anno appena trascorso, a capitale della cultura. Per questo motivo, quindi, è stato deciso di prorogare il tutto per il 2021, prima che la città passi il testimone a Procida. In questo modo potranno essere portati a termine i tanti eventi programmati. Un motivo in più, quindi, per recarsi nella città emiliana. Dalle sue prelibatezze gastronomiche (patria di eccellenze con il Parmigiano reggiano o il Prosciutto di Parma), alle bellezze culturali. Dal Palazzo Vescovile in Piazza Duomo al Complesso Monumentale della Pilotta. In quest’ultimo caso si potranno visitare all’interno del percorso, il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale ammirando capolavori di artisti come Leonardo, Beato Angelico, Tiepolo, Correggio e Parmigianino.

La città del cinema

L’Emilia Romagna non vive soltanto di cultura. La sua offerta turistica, infatti, è famosa anche per la grande ospitalità della riviera romagnola. Qui uno dei centri più famosi è senz’altro Rimini. Insieme a Riccione è una delle città più conosciute per il turismo balneare. Qui, nel 1843 nacque lo “Stabilimento privilegiato dei Bagni Marittimi”, il secondo stabilimento balneare italiano dopo quello nato nel 1827 a Viareggio. Rimini, però, è famosa anche come città del cinema avendo dato i natali a uno dei più grandi registi come Federico Fellini. La cultura, però, non è certo messa in secondo piano. La città offre numerosi luoghi d’interesse. Dall’Arco di Augusto al suo Anfiteatro o alla Domus del Chirurgo.

Enogastronomia

Tanto girare mette appetito. E se si parla di cibo in tavola, questa regione non è seconda a nessuno. Le sue eccellenze enogastronomiche, infatti, sono famose in tutto il mondo. Dal Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, al Prosciutto di Parma. Senza dimenticare l’Aceto Balsamico di Modena o i Cappellacci alla zucca di Ferrara, sono ben 44 i prodotti dell’Emilia Romagna che hanno ottenuto il riconoscimento Dop (denominazione di origine protetta) o Igp (identificazione geografica protetta). Tra i vini che hanno ricevuto il riconoscimento Docg o Doc, invece, ricordiamo il Pignoletto dei Colli Bolognesi e il Lambrusco di Sorbara.

Parmigiano Reggiano
(foto da Facebook @parmigianoreggiano)

Visita a un altro Stato

Probabilmente non basterebbe un giorno per elencare soltanto le tante bellezze che offre l’Emilia Romagna. Dei centri di cui abbiamo trattato in questo articolo, ben tre come Ferrara (1995), Ravenna (1996) e Modena (1997) sono inseriti tra i patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. E la regione nasconde anche tanti borghi caratteristici. Come Verrucchio e la sua Rocca Malatestiana, San Leo e la Rocca del Mago, Bardi e il suo splendido castello o Comacchio con il suo Trepponti (tra i ponti più belli d’Italia). 

Ponti d'Italia, Trepponti di Comacchio
Trepponti di Comacchio (foto dal sito comune.comacchio.fe.it)

Inoltre, è un viaggio ideale per gli amanti del trekking e delle camminate. Dalla Via degli Dei al Cammino di San Francesco, gli appassionati non avranno di che lamentarsi.

Infine, per chi ha voglia di avventurarsi oltre confine, basta recarsi sul Monte Titano. Infatti, questa altura dell’Appennino tosco-romagnolo a 755 metri sul mare è il luogo su cui sorgono le tre rocche della Repubblica di San Marino. 

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