Web Hosting

Intelligenza artificiale e responsabilità civile in Europa

A Strasburgo hanno da tempo iniziato a lavorare sulla materia e sono state elaborate proposte di regolamentazione dell'intelligenza artificiale con l’intento di favorire l'innovazione, l’individuazione di standard etici e far crescere la fiducia nella tecnologia

Intelligenza artificiale e donna di spalle

Nel contesto economico e sociale mondiale è iniziata la corsa all’intelligenza artificiale e l’Unione Europea svolge un ruolo di primo piano in tale ambito. Con l’espressione IA (intelligenza artificiale) si intendono tecnologie avanzate che incidono in quasi tutti i settori della vita sociale ed economica.

Web Hosting
Web Hosting

Si pensi, ad esempio, ai trasporti, all’istruzione, all’assistenza alle persone fragili, alla concessione di credito. all’ambiente di lavoro, al clima e ai suoi cambiamenti, all’assistenza sanitaria, alla nutrizione e alla logistica.

ia in aiuto degli uomini

Intelligenza artificiale: a Strasburgo è un tema caldo 

Invero a Strasburgo hanno da tempo iniziato a lavorare sulla materia e sono state elaborate proposte di regolamentazione dell’intelligenza artificiale con l’intento di favorire l’innovazione, l’individuazione di standard etici e far crescere la fiducia nella tecnologia.

Il 20 ottobre 2020 il Parlamento Europeo ha approvato, tra le altre risoluzioni e proposte di regolamento, la Risoluzione «raccomandazioni alla Commissione su un regime di responsabilità civile per l’intelligenza artificiale», proponendo anche il relativo Regolamento.

Il nuovo regolamento dovrà passare al vaglio del Parlamento Europeo e degli stati membri, iter che sarà completato presumibilmente nel giro di alcuni anni. La disciplina della responsabilità contenuta nella proposta di Regolamento tende a garantire il diritto al risarcimento della persona fisica e giuridica che sia vittima di un danno arrecato da «un’attività, dispositivo o processo virtuale o fisico guidato da un sistema di intelligenza artificiale».

Dentro il Regolamento 

Al contempo tale disciplina intende fornire un incentivo affinché gli «operatori» (ovvero coloro che operano sul sistema di IA) evitino sin dall’inizio di provocare danni o pregiudizi. La proposta di Regolamento introduce, inoltre, un regime di responsabilità distinto tra «responsabilità oggettiva per i sistemi di IA ad alto rischio» e «responsabilità per colpa per gli altri sistemi di IA».

Inoltre quantifica il risarcimento dovuto ed introduce un ampio termine di prescrizione per l’esercizio dell’azione.

Sono disciplinati altresì il concorso di colpa tra il sistema di intelligenza artificiale e l’operatore, la responsabilità solidale tra più operatori e se del caso l’azione di regresso da parte dell’operatore che avesse risarcito per intero il danno, nei confronti di altri operatori responsabili in solido.

Dunque il Parlamento Europeo è ben consapevole che l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale potrebbe causare danni gravi alla dignità umana e violare i valori e le libertà europei.

Più vantaggi che svantaggi 

I danni gravi potrebbero derivare, ad esempio, dal tracciamento degli spostamenti delle persone contro la loro volontà, da decisioni di parte riguardanti assicurazioni sanitarie, concessioni di crediti, attività giudiziarie o in materia di lavoro, ovvero, ancor peggio, costruendo sistemi d’armamento autonomi e letali.

D’altra parte il Parlamento Europeo è anche conscio dei vantaggi della diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale, ritenuti prospetticamente di gran lunga superiori agli svantaggi.

Tale diffusione, secondo il Parlamento stesso, aiuterà infatti «a contrastare più efficacemente i cambiamenti climatici, a migliorare le visite mediche e le condizioni di lavoro, a migliorare l’integrazione delle persone con disabilità e degli anziani nella società e a fornire corsi di istruzione su misura a tutte le tipologie di studenti».

Rispondi