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IA, dai film alla realtà: gli ambiti applicativi e il futuro

L’intelligenza artificiale è già presente nella nostra vita di tutti i giorni e a volte non ne abbiamo piena consapevolezza. Nella nostra quotidianità sono molteplici le applicazioni che la utilizzano, anche senza che ce ne accorgiamo

ia in aiuto degli uomini

IA, all’inizio viaggiava principalmente sui grandi schermi. Nel 1994 il film fantascientifico “Terminator” diretto da James Cameron dominò il botteghino per due settimane e successivamente ne originò un sequel di altri 4 film. La trama è incentrata su un cyborg assassino inviato indietro nel tempo da un mondo dominato dalle macchine. Nel 1999 il film di fantascienza “Matrix”, diretto dalle sorelle Lana e Lilly Wachowski, vinceva ben 4 premi Oscar, e ne seguiva una serie che arriva ai giorni nostri, con la prossima uscita della quarta versione del film. Nel 2001 persino Steven Spielberg, basandosi su un progetto di Stanley Kubrick, scrisse e diresse il noto film “A.I. – Intelligenza artificiale”.

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Sono solo tre esempi di visionari scenari a cavallo del nuovo millennio che segnalano un fenomeno affascinante e che rappresenta uno dei principali ambiti di interesse della comunità scientifica informatica. 

IA può servire al mondo intero

IA: cosa è? 

L’IA (Intelligenza Artificiale) o AI (Artificial Intelligence) è ormai diventata un tema centrale nel nostro processo di progresso e sviluppo. Ma cos’è l’IA? è l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività.

La macchina (il computer) riceve i dati preparati o raccolti tramite sensori, li processa e risponde, così i sistemi di IA sono in grado di adattare il proprio comportamento agli stimoli della realtà, analizzando gli effetti delle azioni precedenti e lavorando in autonomia.

Una specifica definizione di IA è stata elaborata dalla Commissione Europea ed è contenuta nella sua Comunicazione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni. Secondo l’Europa con tale espressione si indicano «sistemi che mostrano un comportamento intelligente analizzando il proprio ambiente e compiendo azioni, con un certo grado di autonomia, per raggiungere specifici obiettivi».

Tali sistemi possono consistere in software che agiscono nel mondo virtuale (come assistenti vocali, software per l’analisi delle immagini, motori di ricerca, sistemi di riconoscimento vocale e facciale) oppure possono incorporare l’IA in dispositivi hardware (come robot avanzati, auto a guida autonoma, droni).

Gli ambiti applicativi dell’IA 

Gli ambiti applicativi sono innumerevoli e molti di questi potrebbero avere impatti incisivi sulle attività di imprese e pubbliche amministrazioni, oltre che migliorativi della vita quotidiana delle persone.

Ma non mancano le implicazioni etiche e filosofiche, tanto più nell’attuale contesto di trasformazione digitale e sociale. La maggior parte degli esempi di IA di cui si sente parlare, dagli assistenti virtuali alle auto a guida autonoma, si basano su tecniche (deep learning e natural language processing) che permettono alle macchine di imparare dalle proprie esperienze, adattandosi a nuovi input ed eseguendo compiti con una logica umana.

L’intelligenza artificiale è diventata centrale per la trasformazione digitale della società ed è una delle priorità dell’UE. Tant’è che il Parlamento Europeo ha adottato un intenso programma di azione sul tema. Il 16 febbraio 2017 ha approvato una Risoluzione di raccomandazioni alla Commissione concernenti norme di diritto civile sulla robotica, al quale è seguita la Comunicazione del 25 aprile 2018 “L’intelligenza  artificiale  per  l’Europa”;

Il 20 ottobre 2020, dopo diversi atti intermedi, ha approvato tre risoluzioni e due proposte di regolamento su etica, responsabilità e proprietà intellettuale dei sistemi di IA. 

Il 20 gennaio 2021 ha approvato una quarta risoluzione che tratta il delicato tema dei sistemi autonomi di armi letali (lethal autonoums weapon system), i robot assassini, con la quale chiede alla Commissione l’adozione di una strategia volta a proibire i «sistemi d’arma se non soggetti al controllo umano».

Esiste già nella vita quotidiana 

L’intelligenza artificiale è già presente nella nostra vita di tutti i giorni e a volte non ne abbiamo piena consapevolezza. Nella nostra quotidianità sono molteplici le applicazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale, anche senza che ce ne accorgiamo. Alcuni esempi pratici di utilizzo dell’IA si possono individuare in vari ambiti. Oggi viene utilizzata, ad esempio, nella lotta all’epidemia di COVID19 per i controlli della temperatura nei luoghi pubblici, per riconoscere le infezioni a partire da immagini delle TAC dei polmoni e può anche essere usata per fornire i dati sulla progressione dell’epidemia stessa.

L’IA applicata alla cyber sicurezza aiuta a riconoscere e combattere gli attacchi e le minacce informatiche. Imparando dal continuo flusso di dati, riconoscendo tendenze e ricostruendo come sono avvenuti gli attacchi precedenti. L’IA è utile per intensificare la lotta alla disinformazione, tramite l’individuazione delle fake news analizzando i contenuti dei social media e identificando le parole e le espressioni sospette, perché sensazionalistiche o allarmanti, oppure ricercando ed identificando le fonti che possono essere considerate autorevoli.

Nelle città l’IA migliora la viabilità e riduce gli ingorghi e nell’utilizzo di alcuni veicoli, benché le auto a guida autonoma siano ancora rare, esistono alcune funzioni di sicurezza autonome, come i sensori che individuano possibili situazioni pericolose e incidenti.

IA: la sua importanza 

Sebbene esempi di intelligenza artificiale esistano da oltre mezzo secolo, i progressi dei computer, la disponibilità di enormi quantità di dati e lo sviluppo di nuovi algoritmi hanno portato ad una accelerazione dello sviluppo tecnologico soprattutto negli ultimi anni, e prossime applicazioni potrebbero determinare grandi mutamenti. L’IA potrà moltiplicare le proprie applicazioni alla medicina e trasformare gran parte degli aspetti della vita quotidiana e dell’economia.

Alcuni ricercatori stanno studiando il possibile utilizzo dell’IA per analizzare grandi quantità di dati medici e scoprire corrispondenze e modelli finalizzati a migliorare le diagnosi e la prevenzione. Altri hanno già sviluppato un programma per rispondere alle chiamate di emergenza che riconosce più velocemente un arresto cardiaco rispetto a un operatore umano.

L’IA tramite l’uso della guida autonoma potrebbe migliorare la sicurezza, la velocità e l’efficienza del traffico ferroviario. Nelle fabbriche l’IA migliorerebbe l’efficienza tramite l’utilizzo dei robot ed in tal modo aiuterebbe la dislocazione delle stesse in territorio italiano e/o comunque europeo anziché altrove.

L’IA può essere usata per costruire un sistema alimentare sostenibile in Italia e in Europa, limitando l’uso di fertilizzanti, pesticidi e diserbanti (si pensi all’uso di robot per rimuovere le erbacce), razionalizzando l’irrigazione, aumentando la produttività e riducendo l’impatto ambientale, e così producendo cibo più sano. L’IA può fornire un sistema di allerta per i disastri naturali, riconoscendone i primi segni sulla base di esperienze passate, permettendo così di prevenire e prepararsi.

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