lunedì 24 Giugno 2024

Doppia Vita, un film per educare contro la violenza di genere

Il film, realizzato dalla casa di produzione cinematografica Auromovie, racconta un episodio di violenza di genere basato su fatti realmente accaduti

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Riuscire a riprendere in mano le redini della propria vita e ricominciare. L’obiettivo del cortometraggio “Doppia Vita” è quello di dare una speranza a tante donne che oggi sono vittime di qualche tipo di violenza. 

Il film, realizzato dalla casa di produzione cinematografica Auromovie, racconta un episodio di violenza di genere basato su fatti realmente accaduti.  La pellicola è stata presentata in una conferenza alla sala stampa della Camera dei Deputati. Presenti la produttrice Alessandra Scardellato, il regista Giorgio Molteni, l’attrice protagonista Luce Cardinale e Caterina Grechi, presidente del Centro per le pari opportunità e attuazione delle politiche di genere della Regione Umbria. A moderare l’incontro, il giornalista Francesco Vecchi, mentre nel corso della conferenza sono stati letti due messaggi dell’On. Gianfranco Rotondi e del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Doppia Vita, il film dà un segnale di speranza

Nel film Doppia Vita sono rappresentate le dinamiche che conducono a commettere atti di violenza. L’obiettivo è consentire agli spettatori di comprendere gli aspetti più reconditi che determinano l’emersione di questo fenomeno criminoso e allo stesso tempo sensibilizzarli sulla questione. 

Inoltre, “Doppia Vita” manda un segnale di speranza: il film, infatti, termina con un lieto fine per la vittima. Una scelta voluta, come ci spiega la produttrice Alessandra Scardellato: «È stato voluto appositamente un lieto fine proprio per dare una speranza. Sentiamo troppo spesso parlare di femminicidi e quindi è giusto dare alle donne una speranza, ma devono anche saper reagire. Perché non possono stare zitte, c’è troppa omertà. Le donne devono rendersi conto che sono persone importanti, hanno un valore e devono prenderne coscienza».

Educare lo spettatore

E il cinema può essere un veicolo importante per sensibilizzare su queste tematiche. Ne è convinto il regista Giorgio Molteni che sottolinea: «Il cinema può educare se lo fa in maniera intelligente, sincera e se non si vende velocemente a scorciatoie commerciali».

Molteni ci racconta anche quali sono stati i suoi sentimenti nel dirigere questo film: «È stato interessante e coinvolgente a livello di testa e di pancia. Mi ha portato a mettere in gioco tutto quello che ho costruito come regista negli anni, per cui ho messo a disposizione le mie capacità professionali, culturali ed emotive per far sì che questo corto abbia una finalità positiva».

Certamente, aggiunge, «un cortometraggio da solo non può arginare la violenza contro le donne, però può costruire pian piano quello che credo ci sia bisogno: alzare un muro, una barriera contro l’ignoranza».

Violenza psicologica e finanziaria

Oggi, spiega Luce Cardinale, «siamo manchevoli di un’educazione emotiva». L’attrice, che nel film interpreta Alice, la protagonista femminile, racconta come si è preparata per interpretare il ruolo: «Ho lavorato tantissimo sulla violenza psicologica e credo che l’embrione della violenza di genere parta da questo. Inoltre, un grave tema che riguarda noi donne, oltre la violenza psicologica, credo sia la violenza finanziaria. Tantissime donne in Italia non posseggono una carta di credito e quindi non hanno un accesso privato al loro conto corrente. Per questo si sostengono e si trovano costrette ad appoggiarsi alla figura dell’uomo».

doppia vita
Da sinistra: Caterina Grechi, Alessandra Scardellato, Francesco Vecchi, Giorgio Molteni, Luce Cardinale

Il film nelle scuole

«Troppo spesso – ricorda la produttrice Alessandra Scardellato – la violenza fisica è solo la punta dell’iceberg di numerose e diverse forme di violenza perpetrate contro le donne: stalking, violenza psicologica, economica, fisica e violenza assistita. Sensibilizzare tutti su questo fenomeno è il punto di partenza per estirparlo. Per questo il prossimo step sarà quello di arrivare ai più giovani, attraverso le strutture scolastiche». E proprio gli istituti dell’Umbria, come confermato da Caterina Grechi, saranno i primi dove il film sarà proiettato.

Articolo aggiornato in data 6 Giugno 2024
© Stampa Italiana 2020-2024 | Riproduzione riservata
www.stampaitaliana.online

Consigliati per te

Nuovi ingressi in Anica Academy Ets: Fondazione Eos e Labs di Fapav

Il CdA di Fondazione Anica Academy ETS, presieduto da Francesco Rutelli, ha approvato all'unanimità l’ingresso di altre due realtà che costituiscono un fiore all’occhiello del settore cinema e audiovisivo: Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale ETS e LABS - Learn Antipiracy Best Skills di Fapav

Autrici a confronto, un incontro sulla violenza di genere

Tre libri con un unico filo conduttore, quello della violenza di genere e degli spunti per contrastarla. Questi i temi che hanno caratterizzato la rassegna Autrici a confronto, un incontro organizzato dall’On. Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio

Giornali del Portogallo: l’elenco aggiornato

Dopo aver consultato il nostro elenco dei giornali italiani e avere visionato una o più testate giornalistiche presenti nelle nostre liste regionali, abbiamo pensato che poteva essere di tuo interesse anche una selezione dei giornali del Portogallo (jornais portugueses)