Pedoteca Crea, tra le prime nel mondo per quantità di campioni

Per tutelare una risorsa così fragile e per diffondere sempre più la cultura del suolo il Crea, con il suo centro di ricerca Agricoltura e Ambiente, ha aperto la prima pedoteca in Italia. È un centro tra i pochi esistenti nel mondo (in tutta Europa ce ne sono solo cinque)

Una enorme banca dati vivente, che custodisce migliaia e migliaia di campioni di suolo, totalmente differenti l’un l’altro, fisicamente, chimicamente e anche prelevati in luoghi geograficamente lontani fra loro. Si tratta della pedoteca Crea, un patrimonio di conoscenze e di dati relativi al suolo, una risorsa talvolta ancora misconosciuta e sottovalutata, ma dal valore inestimabile, attraverso cui passano la sicurezza alimentare, la tutela degli ecosistemi e il contrasto al cambiamento climatico. 

Questa pedoteca, ricorda il presidente del Crea, Carlo Gaudio, «ha pochi eguali al mondo: in Europa ne esistono altre 4, ma quella del CREA può vantare il massimo quantitativo di campioni conservati. Ad oggi sono custoditi 32.612 campioni di suolo provenienti da tutta Italia, ma questo numero è in continua crescita, grazie ai progetti dei ricercatori del Crea e degli altri Enti di Ricerca che con essi collaborano. A questi campioni se ne possono aggiungere un altro migliaio, provenienti da uno dei primi studi del suolo, condotto tra gli anni ‘30 e i primi anni ‘50 del secolo scorso. Insomma, un patrimonio scientifico unico nel suo genere, che potrà dare importanti risposte sulla gestione agronomica della seconda metà del 900 e che attirerà numerosi qualificati ricercatori italiani e stranieri». 

Pedoteca Crea, cosa custodisce

È tra le prime nel mondo per quantità di campioni di suolo conservati: 32.612, custoditi in appositi contenitori plastici in quantità variabili tra 100 grammi e 1 kg. Tutti provenienti da 13.156 scavi pedologici effettuati in Italia. Al momento ne sono esposti circa 5.500. I campioni di suolo conservati nella pedoteca Crea sono della più diversa natura e derivano da moltissimi usi del suolo (agrari, forestali, naturali). Sono già stati caratterizzati fisicamente, chimicamente e anche geograficamente. 

Tali informazioni costituiscono un database, in parte pubblicato sul sito di Zenodo, disponibile per tutti i ricercatori che ne facciano richiesta e che avranno, quindi, l’opportunità non solo di accedere ai dati condivisi, ma anche di studiare i suoli già caratterizzati dai ricercatori italiani, prendendone una piccola porzione per svolgere ulteriori analisi non ancora effettuate.

pedoteca crea, alcuni dei campioni conservati
Alcuni campioni di suolo conservati nella pedoteca Crea (foto da Uff. stampa Crea)

Studiare la radioattività del suolo

La pedoteca Crea, ha spiegato il direttore dell’Ente, Giuseppe Corti, «è solo il punto di partenza per nuove progettualità. Intendiamo, infatti, attraverso i campioni conservati, valutare e definire la reale diminuzione di sostanza organica del suolo, mettendola a confronto con nuovi campionamenti che saranno effettuati nei luoghi di precedenti prelievi». 

Inoltre, ha concluso, «abbiamo anche in mente di utilizzarli per studiare la radioattività naturale dei suoli d’Italia, strumento conoscitivo al momento assente alla scala di dettaglio alla quale possiamo arrivare con i campioni custoditi in pedoteca».

 

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Articolo aggiornato in data 4 Gennaio 2023
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