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Si chiama MedGermDB ed è la prima banca dati che raccoglie le informazioni sulle condizioni sperimentali per far germinare i semi di oltre 300 piante native del Mediterraneo. Un lavoro coordinato dall’Università di Pisa che ha come obiettivo la conservazione di questo fragile hotspot di biodiversità.
«Questo strumento – spiega Angelino Carta, professore di Botanica sistematica nel dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa – ci consente di predire la germinazione di piante nel bacino Mediterraneo. La sua creazione è un passo fondamentale per comprendere il rischio di estinzione delle specie native e per prevenire gli inconvenienti che possono derivare dalla perdita di questo capitale naturale».
MedGermDB, il contenuto del database
Le informazioni raccolte nella banca dati riguardano oltre 4500 esperimenti di germinazione, in parte ricavati da un’analisi sistematica della letteratura esistente, in parte frutto di esperimenti ad hoc condotti dal gruppo di ricerca dell’Università di Pisa. Ogni test è associato a un lotto di semi (ovvero una raccolta di semi di una specie vegetale ottenuta da un determinato luogo in un determinato momento) e ai suoi metadati, registrando informazioni geografiche e condizioni sperimentali (conservazione, trattamenti di interruzione della dormienza, temperatura di incubazione e fotoperiodo).
A livello generale, la germinazione delle piante mediterranee è favorita da temperature fresche e da un periodo di post-maturazione in ambiente secco prima della germinazione. Il database, da quanto riporta Unipi, è consultabile liberamente mediante una applicazione che consente di visualizzare le informazioni disponili per ogni specie.

Restauro degli ecosistemi
«In questi mesi stiamo calibrando i modelli per predire la rigenerazione delle piante da seme in uno scenario di cambiamenti climatici e identificare quelle più adatte al restauro di ecosistemi mediterranei», afferma Diana Cruz, dottoranda presso il Dipartimento di Biologia che ha seguito tutte le fasi del lavoro.
Lo studio su MedGermDB è pubblicato sulla rivista “Applied Vegetation Science”. Al progetto hanno partecipato Alessio Mo collaboratore presso il Dipartimento di Biologia ed alcuni esperti internazionali. MedGermDB è parte integrante dell’archivio globale di dati della germinazione che è stato lanciato un paio di anni fa da un team internazionale che include anche Angelino Carta.
