lunedì 24 Giugno 2024

Sos cataratta, l’oculistica sta sparendo dal SSN

L'ultima revisione dei Lea in caso di un intervento di cataratta per gli ospedali del Ssn, prevederebbe un risarcimento di circa 800 euro. Una cifra definita troppo esigua per coprire i costi di personale, materiali e sala operatoria, oltre alle tecnologie innovative spesso decisive

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

C’è un sos cataratta nel Servizio sanitario nazionale. A lanciare l’allarme rispetto al nuovo tariffario con la revisione dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, rinviato a gennaio 2025, è Francesco Bandello, direttore Clinica oculistica Università Vita Salute Irccs Ospedale San Raffaele Milano e presidente dell’Associazione pazienti malattie oculari: «Se questa revisione andrà veramente in vigore, i direttori generali delle Aziende Sanitarie decideranno di non lavorare in perdita e spingeranno i medici ad eseguire sempre meno cataratte, lasciando due alternative alle persone: chi potrà pagarsi il privato o l’assicurazione, si farà operare. Chi non avrà i mezzi, diventerà cieco o ipovedente». 

Questo argomento è stato al centro di una conferenza organizzata presso la sala stampa della Camera dei Deputati. L’incontro “Sanità pubblica senza cataratte. Così l’oculistica sta scomparendo dal SSN” era a cura dell’Associazione italiana pazienti oculari in collaborazione con l’Aimo, l’Associazione italiana medici oculisti e con Siso, la Società italiana scienze oftalmologiche. Hanno partecipato tra gli altri, insieme al prof. Bandello, l’On Ugo Cappellacci, presidente Commissione Affari sociali della Camera, l’On. Erica Mazzetti, componente VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research il Prof. Alberto Quadrio Curzio dell’Università Cattolica di Milano e Mons. Vincenzo Paglia, presidente Pontificia accademia per la vita. 

Sos cataratta, nuovo tariffario mette a rischio interventi

Secondo il nuovo tariffario, un intervento di cataratta per gli ospedali del Ssn prevederebbe un risarcimento di circa 800 euro. Una cifra definita troppo esigua per coprire i costi di personale, materiali e sala operatoria, oltre alle tecnologie innovative spesso decisive. 

«Il problema di fondo – spiega Bandello – è che l’oculistica è considerata una disciplina sulla quale si può risparmiare, e rischia come già l’odontoiatria e, negli ultimi anni, la dermatologia e, in parte, l’otorinolaringoiatria, di venire sacrificata all’interno del Ssn fino a scomparire».

Secondo il prof. Bandello ci sono tre possibili strade da intraprendere per contrastare questo sos cataratta. «Il governo modifichi i Lea permettendo agli ospedali di ricevere almeno 1000 euro circa per intervento; oppure indichi un livello di reddito al di sotto del quale la cataratta viene garantita dal Ssn; in alternativa, ammetta in maniera trasparente che tutti i cittadini e le cittadine devono pensare di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria per la salute visiva. Già ora le liste di attesa superano i 18 mesi. Se le cose rimangono come sono, eseguire la cataratta in ospedale diventerà un’illusione.  Su una cosa non ci possono essere dubbi od equivoci, infatti: con questi Lea, se invariati, l’oculistica esce dal Servizio sanitario».

In prospettiva rischi maggiori dei risparmi

«L’oculistica è e rimane, infatti, la disciplina con il miglior rapporto costo-beneficio in tutto l’orizzonte medico (Fonte Oms)» ha specificato Alberto Quadrio Curzio, Professore Emerito di Economia politica all’Università Cattolica di Milano e presidente onorario Associazione pazienti malattie oculari. 

Questo perché, aggiunge, «da una buona vista dipendono autonomia personale, risultati scolastici, aggiornamento delle competenze professionali e la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Perdere la vista, oltre al danno alle persone in termini di sofferenza, implica anche un costo sociale ed economico – mancati guadagni, peso sulle famiglie, assistenza di invalidità, esclusione – che è enormemente più alto di quanto costerebbe mantenere la salute visiva dentro il Ssn». 

Inoltre, durante la conferenza è stato presentato il sondaggio, realizzato da EuroMedia Research, “Gli italiani e le cure oculistiche”. I dati presentati hanno evidenziato che il 78,7 per cento degli intervistati ignora che l’oculistica è considerata dal Ssn una specialità medica non prioritaria. 

sos cataratta

Serve un equilibrio fra costi e prestazioni sanitarie

«C’è un tema di sostenibilità del Servizio sanitario nazionale – spiega l’On. Cappellacci – che talvolta impone delle scelte di tipo contabile e ragionieristico. Credo che la politica debba fare tutto il possibile per uscire da questa logica, per cambiare il paradigma e partire da un presupposto. Si parla di persone, di salute delle persone, e non di numeri. O meglio, possiamo parlare anche di numeri, ma con buonsenso e in modo intelligente. Perché quando si investe in prevenzione, quando si investe in diagnosi precoce, quando si investe in interventi che migliorano la qualità della vita ed evitano i costi sociali che anche il sistema dovrebbe sopportare quando manca l’autonomia delle persone, allora è un investimento che ha un saldo algebrico positivo. È  in questa direzione bisogna ragionare». 

Inoltre, aggiunge, oltre al servizio sanitario nazionale, «abbiamo l’autonomia delle regioni. Sono 20 regioni che vanno ognuna con la propria sanità. Questo fa sì che ci siano delle regioni dove certi interventi sono assicurati e altre no. Allora questo non è possibile, non possono esserci delle disuguaglianze territoriali nell’unico Paese che si chiama Italia che ha un diritto che è costituzionalmente garantito e bisogna lavorare per avere anche la giusta integrazione tra pubblico e privato perché queste cure possano essere ancora assicurate. Certo, facendo i giusti ragionamenti affinché si mantenga la sostenibilità anche finanziaria del sistema, ma soprattutto guardando alla esigenza di cure e della salute dei cittadini di una popolazione che invecchia sempre di più, un dato positivo, ma che avrà sempre più bisogno di assistenza sanitaria». 

Articolo aggiornato in data 3 Aprile 2024
© Stampa Italiana 2020-2024 | Riproduzione riservata
www.stampaitaliana.online

Consigliati per te

Nuovi ingressi in Anica Academy Ets: Fondazione Eos e Labs di Fapav

Il CdA di Fondazione Anica Academy ETS, presieduto da Francesco Rutelli, ha approvato all'unanimità l’ingresso di altre due realtà che costituiscono un fiore all’occhiello del settore cinema e audiovisivo: Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale ETS e LABS - Learn Antipiracy Best Skills di Fapav

Autrici a confronto, un incontro sulla violenza di genere

Tre libri con un unico filo conduttore, quello della violenza di genere e degli spunti per contrastarla. Questi i temi che hanno caratterizzato la rassegna Autrici a confronto, un incontro organizzato dall’On. Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio

Giornali del Portogallo: l’elenco aggiornato

Dopo aver consultato il nostro elenco dei giornali italiani e avere visionato una o più testate giornalistiche presenti nelle nostre liste regionali, abbiamo pensato che poteva essere di tuo interesse anche una selezione dei giornali del Portogallo (jornais portugueses)