lunedì 24 Giugno 2024

Obesità, pronta una proposta di legge per contrastarla

Ogni anno, il 4 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Obesità che evidenzia i fattori ambientali e clinici che contribuiscono agli alti tassi di obesità. La Giornata si concentra anche su ciò che possiamo fare per porre fine allo stigma

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Quella dell’obesità è un’emergenza socio sanitaria che riguarda circa 800 milioni di persone nel mondo. Un numero destinato a crescere che, secondo le stime, potrebbe arrivare a 1,9 miliardi nel 2035. Si tratta di una situazione che espone le persone a un rischio maggiore di malattie gravi che vanno dal cancro al diabete e alle malattie cardiache.

Ogni anno, il 4 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Obesità che evidenzia i fattori ambientali e clinici che contribuiscono agli alti tassi di obesità. La Giornata si concentra anche su ciò che possiamo fare per porre fine allo stigma.

Obesità, i numeri dell’emergenza

Analizzando i numeri relativi all’obesità nel nostro Paese, attualmente sono circa 23 milioni le persone che sono alle prese con un eccesso di peso (circa il 46,3 per cento). Di questi sono in sovrappeso circa 17 milioni e 300mila (pari al 35 per cento), mentre circa 5 milioni e 600mila persone sono in una condizione di obesità (11,4 per cento). Tra i giovani, nella fascia da 3 a 17 anni troviamo 2 milioni e 200mila individui in eccesso di peso. 

La Giornata Mondiale 2024

La Giornata Mondiale dell’Obesità (World Obesity Day), istituita nel 2015 dalla World Obesity Federation, ricorre in tutto il mondo, coinvolgendo organizzazioni, associazioni e individui, con l’obiettivo ambizioso di invertire la crisi globale dell’obesità. La giornata ha lo scopo di sensibilizzare cittadini e istituzioni e di incoraggiare la prevenzione, evitando discriminazioni, pregiudizi e l’uso di un linguaggio stereotipato e stigmatizzante sulle persone che vivono in questa condizione. “Parliamo dell’Obesità e…” (“Let’s Talk About Obesity and…”) è il tema a cui è dedicata la Giornata di quest’anno.

L’obesità è una complessa interazione di diversi fattori, che riguarda persone diverse, in paesi e culture diverse. Una strategia universale per ogni persona non sarà mai la soluzione. Ecco perché la Giornata mondiale di quest’anno vuole aprire un dibattito più ampio. L’obiettivo è quello di avviare conversazioni trasversali, guardare alla salute, ai giovani e al mondo che ci circonda, condividere conoscenze, guardare l’obesità da prospettive diverse.

Una proposta di legge sull’obesità

Di questa situazione si è discusso anche nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Un’iniziativa promossa dal deputato Roberto Pella, presidente Intergruppo parlamentare “Obesità, Diabete e NCDs”. Inoltre, hanno partecipato, tra gli altri, l’On. Ugo Cappellacci, presidente Commissione Affari Sociali Camera, Annarita Patriarca, componente Commissione Affari Sociali della Camera e Andrea Lenzi, presidente Open Italy. 

obesità, presentata una proposta di legge
Un momento della conferenza sulla proposta di legge sull’obesità

«Quella dell’obesità – spiega l’On. Cappellacci – è una sfida rilevantissima. Intanto per la platea di persone che riguarda questa patologia. Oggi sono 800 milioni nel mondo. Sono destinate a diventare 1 miliardo e 9 da qui al 2035, quindi anche in un lasso di tempo molto breve. Il che significa che un abitante del pianeta su 4 soffrirà del problema dell’obesità. Dal punto di vista legislativo siamo in una fase molto avanzata perché abbiamo una proposta di legge all’esame della Commissione. Ha già ricevuto delle proposte emendative che stiamo esaminando, stiamo aspettando i pareri del governo e quindi a brevissimo potrà vedere la luce». 

Si tratta, aggiunge, di «una proposta che consente di avere il riconoscimento dell’obesità come malattia e quindi conseguentemente l’inserimento nei Lea. L’avvio di una serie di attività di prevenzione che una volta approvate porranno l’Italia all’avanguardia nel mondo perché non esistono altre norme così avanzate su questo tema su un problema che è sicuramente una delle sfide più importanti che il sistema Paese gioca sui temi della salute».

Inoltre, aggiunge l’On. Pella, primo firmatario della proposta di legge, «dobbiamo lavorare sul tema della prevenzione, dobbiamo lavorare sul tema del mettere al centro della nostra azione il paziente per fare sentire a queste persone che le politiche, le istituzioni, sono vicine. Quindi il fatto che l’Italia si trasformi nel primo Paese al mondo nell’arrivare a una proposta di legge come questa qualifica anche l’operato della nostra Nazione che ricordo è una dei Paesi fondanti dell’Unione europea. Un tema che è stato anche portato all’attenzione dell’Europa attraverso il parere del comitato delle Regioni dove abbiamo enunciato quelle che erano le proposte, ma anche le soluzioni che sono state accolte estremamente positivamente da parte della Commissione europea».

Articolo aggiornato in data 4 Marzo 2024
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