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In Italia si viaggia anche per curarsi. Infatti, l’ultimo rapporto Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) evidenzia una crescita della mobilità sanitaria nel nostro Paese. Per le visite specialistiche negli ambulatori e nei laboratori territoriali o ospedalieri, pubblici o privati accreditati, il 2023 fa registrare il valore economico più alto in termini di mobilità sanitaria, pari a 330 milioni.
Lo studio Agenas rappresenta una dettagliata analisi sulle principali dinamiche della mobilità sanitaria interregionale nel nostro Paese, sia delle prestazioni di ricovero che di specialistica ambulatoriale. Le regioni da cui si parte di più sono Campania, Calabria e Sicilia, mentre quelle con maggiori attrattive sono soprattutto Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Mobilità sanitaria, i dati del rapporto
La mobilità sanitaria dovuta ai ricoveri ospedalieri rimane un trend costante tra le regioni italiane. Negli ultimi 6 anni (2017-2022), il valore ammonta a poco meno di 3 miliardi l’anno. In questo periodo le piccole differenze registrate si sono avute nel periodo della pandemia. Il 2020, infatti, ha fatto registrare un calo, con un’inversione di tendenza nel 2021 che ha continuato a crescere l’anno successivo.
Nel 2022 la regione Emilia-Romagna e la regione Lombardia hanno registrato valori equiparabili di saldo positivo (tra mobilità attiva e passiva) rispettivamente 337 mln e 362 mln. Allo stesso tempo il trend dell’Emilia-Romagna fa registrare un importante incremento rispetto al periodo pre-pandemia. Il flusso migratorio è tendenzialmente diretto da Sud a Nord, tuttavia si osserva anche la mobilità tra le regioni del Centro-Nord soprattutto di prossimità (con una distanza di 100 Km o 60 min di percorrenza dal comune di residenza del paziente alla struttura ospedaliera di ricovero).
La migrazione di prossimità, rispetto al totale, risulta essere pari al Nord al 24 per cento, al Centro 12,6 per cento e al Sud 5,7 per cento. Le strutture maggiormente attrattive per la mobilità dei ricoveri sono di natura giuridica private accreditate, per tre quarti del totale per le prestazioni di alta complessità.
Cure specialistiche
Per quanto riguarda le visite specialistiche in ambulatori e nei laboratori territoriali o ospedalieri, sia pubblici che privati accreditati, il 2023 registra il valore economico più alto in termini di mobilità sanitaria, pari a 330 milioni.
In particolare, per i tumori di esofago e pancreas sono soprattutto le strutture della Regione Veneto le principali aree di richiamo per l’intero Paese. «Il Policlinico Borgoroma di Verona registra quasi il 60 per cento di attrazione dei flussi, confermandosi uno centri più apprezzati per ricerca e cura del tumore del pancreas – spiega Maria Pia Randazzo, Responsabile Unità Operativa Statistica e Flussi Informativi Sanitari, Agenas -. Nel caso del tumore alla mammella, in generale, assistiamo invece ad una diminuzione della tendenza alla mobilità sanitaria, per effetto di tutto il lavoro che si sta facendo con le regioni e le breast-unit di riferimento e per il fatto di essere riusciti a creare centri regionali oncologici di qualità».

