sabato 20 Aprile 2024

Integratori, per gli esperti non sono un sostituto dei vaccini

In crescita le vendite, come dimostra una recente ricerca di “Integratori & Salute” l'associazione che rappresentata il comparto degli integratori alimentari in Italia, secondo cui gli acquisti di supplementi mirati a rafforzare le difese immunitarie, nell'ultimo decennio, sono aumentati del 144 per cento

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I medici mettono in guardia i pazienti dalle soluzioni fai da te. Gli esperti, infatti, sono in allarme per l’aumento di vendite degli integratori per aumentare le difese immunitarie. Non tutti ottengono l’effetto desiderato, eppure solo negli ultimi dieci anni le vendite sono aumentate del 144 per cento.

I dati provengono da un’indagine realizzata da Integratori e Salute, l’associazione che rappresentata il comparto in Italia. Come spiega Francesco Landi, direttore del Dipartimento Scienze dell’Invecchiamento – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, ed ex presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), autore di una revisione sul ruolo dei nutrienti e degli integratori dietetici negli anziani con long Covid, «una nostra revisione di 200 studi su decine di composti ha dimostrato che solo pochi hanno un effetto booster sul sistema immunitario e soltanto su consiglio medico e se affiancati a una dieta equilibrata e a una regolare attività fisica».

Integratori, non sono un’alternativa ai vaccini

In definitiva, sottolinea Landi, gli integratori non possono certo sostituirsi ai dispositivi medici come i vaccini. «In vista della stagione influenzale e di una nuova eventuale ondata Covid, il vaccino continua a rappresentare la nostra migliore forma di protezione: è dunque inutile pensare che gli integratori per le difese immunitarie possano sostituire il vaccino. Inoltre, non tutte le sostanze sono in grado di stimolare la risposta immunitaria potenziandola, se non accompagnati da una dieta sana ed equilibrata, da una regolare attività fisica e dal consiglio del proprio medico, che potrà indicare l’integratore più giusto, nel giusto dosaggio, in base al proprio stato di salute».

Consultare sempre il proprio medico

La domanda da porsi, su tutte, è se questi integratori possano davvero costituire una qualche difesa immunitaria in vista della prossima stagione influenzale ormai alle porte, così come, allo stesso tempo, a una possibile nuova ondata di Covid. Lo studio condotto dalla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs – Università Cattolica Campus di Roma, coordinato da Landi, ha analizzato numerose sostanze al fine di valutare quali potessero essere i potenziali effetti sul sistema immunitario. Si va dall’arginina alla bromelina, dalla vitamina C alla lattoferrina, fino alla vitamina D, alla troxerutina e a molte altre comuni sostanze.

Tra le evidenze più solide nella ricerca sostenuta in parte dal Ministero della Salute e pubblicata sulla rivista “Clinics in Geriatric Medicine”, emerge il mix di arginina e vitamina C e la bromelina. «L’arginina è un aminoacido prodotto naturalmente dall’organismo, il quale stimola l’ossido nitrico, enzima chiave per una corretta funzione immunitaria e vascolare – spiega Landi – La vitamina C, invece, grazie ad una nanotecnologia che ne ottimizza l’assorbimento senza effetti collaterali, riduce lo stress ossidativo e migliora il rimodellamento vascolare con effetti benefici a cascata su tutto l’organismo». Anche la bromelina, un enzima derivato dal frutto e dal gambo dell’ananas, è considerato un agente antinfiammatorio. Ci sono dati, seppur ancora preliminari – prosegue la nota – i quali dimostrano che la bromelina è associata a un’attenuazione dei sintomi post-Covid e a una significativa riduzione della proteina C-reattiva collegata all’infiammazione.

Tuttavia, ricorda l’esperto, l’invito rimane sempre quello di fare attenzione alla scelta dei prodotti. «Il consiglio – avverte Landi – è quello di parlarne con il proprio medico per scegliere l’integratore giusto. In vista della stagione influenzale e di una nuova eventuale ondata Covid, il vaccino continua a rappresentare la migliore forma di protezione. È inutile pensare che questi nutraceutici possano sostituirlo».

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Articolo aggiornato in data 6 Novembre 2023
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