mercoledì 19 Giugno 2024

Giochi antichi, la palestra contadina per tornare in forma

Il 44,5 per cento degli italiani è in sovrappeso. Per rimettersi in forma, oltre al ricorso a una corretta alimentazione c’è la possibilità di dedicarsi a una serie di attività derivate da antiche tradizioni popolari

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Buona parte della popolazione è in sovrappeso. Gli ultimi dati Istat, infatti, vedono il 44,5 per cento degli italiani con necessità di rimettersi in forma. Così, tra le classiche diete e corse in palestra, ecco una soluzione alternativa: quella dei giochi antichi. Si tratta di tante attività tipiche della tradizione contadina che vanno dal tiro alla fune alla gara delle carriole, dalla corsa dei formaggi a quella con le uova, arrivando a quella con i sacchi, al popolare “ruba bandiera” fino al gioco delle bocce.

Questa idea della palestra contadina è stata proposta da Coldiretti. L’associazione ha ricordato come in Italia più di 1 persona su 3 (36,3 per cento) non pratica né sport né un’altra attività fisica. E a tutto questo vanno a sommarsi modelli sbagliati di consumo all’interno dei nuclei familiari con l’abbandono dei principi della dieta mediterranea. Uno scenario esplosivo vede almeno il 70 per cento dei più piccoli trascorrere due o più ore al giorno guardando la tv o utilizzando tablet, pc e cellulari.

Giochi antichi, il ritorno alle tradizioni popolari

Per invertire questa situazione, bisogna prima di tutto pensare a una corretta alimentazione che va associata a qualche attività di movimento. E se nel primo caso, i principi della dieta mediterranea sono un’ottima soluzione da seguire, per quanto riguarda l’attività fisica ecco che vengono in soccorso le tradizioni popolari.

La Coldiretti, infatti, ricorda come i giochi antichi fossero attività da svolgere in gruppo all’aria aperta sviluppando lo spirito di comunità contro l’isolamento della vita moderna. Vediamo quindi quali sono, nel dettaglio questi giochi antichi, alcuni dei quali in passato sono stati elevati fino ai più alti vertici dello sport.

Tiro alla fune

Il primo dei giochi antichi è quello del tiro alla fune. Quello che a primo impatto potrebbe sembrare un semplice gioco all’aperto, in realtà ha una storia ben più nobile. Si tratta, infatti, di uno sport di origine contadina, praticato da uomini e donne, arrivato fino alle Olimpiadi.

Nel tiro alla fune due squadre si sfidano in una gara di forza. Dal 1900 al 1920  ha fatto parte degli sport olimpici, tuttavia scomparve dal programma a cinque cerchi in seguito all’edizione di Anversa del 1920. In questa occasione, la nazionale italiana si classificò quinta.  

Oggi, invece, ogni due anni si organizzano i campionati del mondo di tiro alla fune della Federazione Internazionale di Tiro alla Fune (Tug of War International Federation, TWIF). Il regolamento ufficiale della disciplina sportiva prevede che due squadre di otto persone, il cui peso totale non deve superare quello massimo stabilito per la rispettiva categoria, si allineano ai due capi di una fune di circa 10 centimetri di circonferenza.

Corsa nei sacchi

Dopo il tiro alla fune ecco un altra attività appartenente alla categoria dei giochi antichi: la corsa nei sacchi. In questo caso, a differenza del precedente, questo sport contadino non è mai diventato disciplina olimpica. Tuttavia, ai Giochi Olimpici Estivi del 1904 si tenne una gara di corsa nei sacchi. Le regole di questo gioco antico prevedono che i partecipanti avanzino lungo un percorso avendo le gambe infilate (a volte anche legate insieme) all’interno di un grosso sacco, procedendo a saltelli verso il traguardo. 

Seppure si tratti in origine di un gioco ideato per i più piccoli, sono molte le partecipazioni degli adulti. Attualmente, il record per la corsa nei sacchi più veloce sulla distanza di 100 metri appartiene a Stephen Wildish con 26,22 secondi conquistato a Swindon, Regno Unito, il 27 ottobre 2017.

La corsa con i formaggi 

Veniamo quindi ad altri giochi antichi che, per le loro caratteristiche appartengono molto più strettamente alle tradizioni contadine del passato. Come nel caso della corsa con i formaggi che affonda le sue origini nella storia europea. Esistono varie varianti: dall’inseguimento di forme di formaggio lanciate lungo un pendio in montagna, alla spinta di forme su una pista orizzontali fino alla corsa con il formaggio fra le braccia. 

Un’altra sfida, invece, è quella con le uova dove si corre con un uovo nel cucchiaio evitando di farlo cadere e di romperlo, mentre un’altra variante vede al posto di uova e formaggio, la corsa con le carriole. Non bisogna dimenticare, inoltre, le gare di ruba bandiera nella variante individuale o a squadre.

Gioco delle bocce

Questo breve excursus nella storia dei giochi popolari si conclude con uno tra i più antichi della storia. Il gioco delle bocce, infatti, risalirebbe introno al 7mila a.C. in Turchia. Si trovano anche riferimenti antichi legati all’Egitto, a Roma e alla Grecia. Il regolamento prevede che si lancino delle sfere di metallo o materiale sintetico, le bocce, con lo scopo di avvicinarsi il più possibile a una sfera di dimensioni più piccole chiamata pallino o boccino. 

Di questo sport esistono numerose varianti. In Italia il gioco delle bocce è regolato dalla Federazione italiana bocce (FIB), mentre a livello internazionale troviamo la Confederation Mondiale des Sports de Boules (CMSB). Non si tratta di uno sport olimpico, seppur alcune sue specialità sono state proposte per entrare a far parte del programma delle Olimpiadi 2024 a Parigi.

Articolo aggiornato in data 16 Ottobre 2023
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