lunedì 24 Giugno 2024

Cellule si raccontano, il podcast che dà voce al mondo della donazione

Le puntate andranno in onda dal 2 febbraio ogni settimana su Spotify. I protagonisti saranno ex malati, familiari, specialisti, figure di supporto e assistenza

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Dare voce al mondo della donazione. Questo l’obiettivo del podcast “Cellule si raccontano”. Si tratta di un progetto patrocinato dal ministero della Salute messo a punto dalla Federazione Italiana Adoces in collaborazione con Gitmo (Gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo) che consiste in un podcast settimanale rivolto a chi deve affrontare la malattia e il trapianto di cellule staminale emopoietiche. Inoltre, il programma è diretto ai giovani iscritti al registro italiano dei donatori (Ibmdr) e a coloro che vogliono avvicinarsi alla donazione.

Il progetto è stato presentato in una conferenza alla Camera dei Deputati. Hanno partecipato l’On. Marina Marchetto Aliprandi, componente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza della Camera, l’On. Francesco Ciancitto, il prof. Alberto Bosi, Presidente Federazione Italiana Adoces, il dott. Mauro Dionisio, direttore Ufficio 7 Trapianti, sangue ed emocomponenti del ministero della Salute, il professor Massimo Martino, presidente Gitmo, Davide Michelin, giornalista e divulgatore scientifico e Alice Vendramin Bandiera, referente del progetto. 

Cellule si raccontano, il progetto

L’obiettivo principale di “Cellule si raccontano” è quello di spiegare il percorso che porta al trapianto di cellule staminali emopoietiche. I protagonisti delle varie puntate del podcast sono ex malati, familiari, specialisti, figure di supporto e assistenza. Ogni anno i trapianti allogenici (da donatore familiare o volontario e da cordone ombelicale) sono circa 1.800 e vengono attivate al Registro Italiano Donatori Ibmdr circa 2000 procedure di ricerca di un donatore compatibile.

«Si tratta – afferma l’On. Marina Marchetto Aliprandi – di un’iniziativa veramente meritevole. Chi salva la vita con la donazione delle cellule staminali non fa un regalo a qualcun altro ma lo fa prima di tutto a se stesso, è come se si concedesse il lusso di vivere due volte». 

Dal 2 febbraio, su Spotify, ogni settimana andrà in onda una puntata del programma. Un modo, spiega Alberto Bosi, per creare «un dialogo tra tutte le figure coinvolte nella procedura salvavita del trapianto. È il mondo della donazione di cellule staminali, nella sua complessità, a mobilitarsi per essere di aiuto ai malati e di stimolo ai donatori».

Come spiega Massimo Martino, presidente Gitmo, «il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche consiste nella reinfusione di CSE di un donatore in un ricevente, dopo che questi è stato preparato con la somministrazione di chemioterapia e/o radioterapia denominata di terapia di condizionamento. È un momento molto delicato che coinvolge anche tutta la famiglia».

Far crescere le donazioni

Il progetto mira soprattutto a far crescere il numero dei donatori. Un dato, sembra, in aumento soprattutto fra i giovani.

Infatti, sottolinea l’On. Ciancitto, “Cellule si raccontano” è un «progetto importante sia per l’assistenza verso i soggetti malati, i familiari, ma anche per sensibilizzare i giovani a donare. Perché un giovane una volta tipizzato può donare più volte e quindi anche semplifica i percorsi di ricerca del donatore. Ricordando che ogni volta che si cerca un donatore il compatibile si trova dopo aver esaminato circa 100mila persone. Quindi non è facile trovare il soggetto che può donare. Per questo tipizzare il maggior numero possibile di giovani consente di semplificare e dare la vita a tanti altri pazienti che soffrono». 

Infine, ricorda l’On. Aliprandi, «abbiamo avuto la conferma dalla rappresentante del ministero della Salute di una percentuale crescente di donatori. Soprattutto dopo il Covid che per note cause ha portato a ristrettezze anche alla donazione stessa vista l’impossibilità di muoversi». Le rilevazioni, aggiunge, evidenziano «quanto sia aumentata tra i ragazzi e quindi tra la nuova generazione la volontà di essere donatori. Possiamo dire, in maniera oggettiva, che siamo sulla strada giusta. Di una volontà di poter aiutare il prossimo. E questo non fa altro che del bene a tutti noi».

cellule si raccontano, la conferenza di presentazione del podcast
Un momento della presentazione del podcast “Cellule si raccontano”

Articolo aggiornato in data 1 Febbraio 2024
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