martedì 21 Maggio 2024

Aria di qualità: le api ci aiutano a respirare meglio

Per un anno a Ravenna il nuovo progetto affiancherà i sistemi di monitoraggio tradizionali della qualità qualità dell'aria

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Assicurare aria di qualità nelle città italiane è sicuramente una delle sfide più ardue fra le tante in capo alle amministrazioni locali. Gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla nostra salute sono ormai ben acclarati e riguardano problemi acuti e cronici, principalmente dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Secondo le nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) all’inquinamento atmosferico sono associate globalmente circa 7 milioni di morti premature all’anno, di cui circa 400.000 in Europa.

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La qualità dell’aria e il suo monitoraggio sono sempre più importanti per la nostra salute e in questa direzione il ruolo ricoperto dalle api è ormai consolidato. E proprio sullo stretto rapporto fra salute dell’ambiente e le api che si basa l’innovativo progetto di monitoraggio integrato, chiamato Bees for Integrated Air Quality Monitoring, messo in campo per valutare la qualità dell’aria in un sito industriale nella zona ovest della città di Ravenna, che vede coinvolto il Crea, centro di Agricoltura e ambiente.

Aria di qualità: le api sentinella partono da Ravenna

Si tratta della prima iniziativa di questo tipo nella città romagnola, che prevede l’integrazione delle tecniche di campionamento e analisi chimica degli agenti inquinanti, dal punto di vista ambientale, sanitario e olfattivo, con il bio-monitoraggio, effettuato con le api, nelle aree di interesse.

È ormai ampiamente riconosciuta, infatti, la funzione delle api come indicatori biologici, in grado di mostrare il deterioramento dell’ambiente in cui vivono attraverso tre segnali: l’alta mortalità, i disturbi dello sviluppo demografico della colonia e i residui che si possono riscontrare nei loro corpi o nei prodotti dell’alveare. Nel dettaglio, sono sei alveari, tre per ognuna delle due postazioni di monitoraggio individuate.

Il ruolo del Crea

I ricercatori del Crea si occuperanno di effettuare i campionamenti sia delle api bottinatrici in entrata, sia del miele di recente importazione. Il numero relativamente basso delle api prelevate non avrà alcuna conseguenza per lo sviluppo degli alveari.

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I campionamenti e le analisi per determinare la presenza di inquinanti ambientali saranno effettuati quattro volte all’anno: a fine aprile – inizio maggio, a fine maggio – inizio giugno, a fine luglio – inizio agosto e, per ultimo, a fine settembre – inizio ottobre.

Parallelamente gli stessi alveari vengono visitati allo scopo di rilevarne la forza, in termini della quantità delle api adulte, la covata, la consistenza delle scorte di cibo ed eventuali segni di patologie.

I dettagli del progetto

Il Bees for Integrated Air Quality Monitoring, ha una durata di un anno (marzo 2023 – marzo 2024), e nasce dalla collaborazione tra la Società chimica Secam Srl, il Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali dell’Alma Mater, Università di Bologna e il Crea ed è interamente finanziato dalla Società Secam Srl. Il progetto di ricerca si prefigge l’obiettivo di fornire una conoscenza della qualità dell’aria più completa e a più ampio raggio, sia in termini di inquinanti presenti, che di estensione dell’inquinamento.

Articolo aggiornato in data 27 Aprile 2023
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