sabato 20 Aprile 2024

Oltrepò Pavese, territorio da scoprire tra castelli e borghi storici 

La Regione Lombardia insieme alle realtà locali e alcuni imprenditori si uniscono per fare rete e rilanciare un territorio il cui potenziale turistico non è ancora adeguatamente espresso

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Terme, castelli e vino. Tre parole chiave che caratterizzano il rilancio dell’Oltrepò Pavese. Un’iniziativa a cui lavorano Regione Lombardia, importanti realtà del territorio e imprenditori. Rientra in questo progetto la serie di incontri sul territorio che ha coinvolto Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale, Design, Moda e Grandi Eventi di Regione Lombardia, Matteo Casagrande Paladini, direttore generale di “Colline e Oltre”, società di promozione turistica nata nel 2021, partecipata al 51 per cento da Intesa Sanpaolo e al 49 per cento da Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Stefano Antonio Zaghis, vicepresidente e responsabile dello sviluppo di Terme Italia.

Hanno partecipato al momento di lavoro anche Giorgio Matto, presidente Terme di Rivanazzano e vicepresidente di Federterme, Giorgio Liberti futuro presidente di “Tavole Oltrepò”, Giovanni Merlino presidente di Federalberghi Pavia e Simone Scarani, presidente dell’Associazione “Inoltre” che raccoglie 24 strutture ricettive di eccellenza dell’Oltrepò Pavese.

Oltrepò Pavese, le finalità del rilancio 

L’obiettivo dichiarato è fare rete a vantaggio dell’Oltrepò Pavese, il cui potenziale turistico non è ancora adeguatamente espresso. Alcuni progetti sono già in campo, ma l’intenzione è attrarre nuovi investitori, allo scopo comune di calamitare migliaia di turisti, provenienti anche dall’estero.

Tre le direttrici principali del piano condiviso tra Assessorato al Turismo e stakeholders: riattivare il patrimonio termale locale, rilanciare la filiera enogastronomica in chiave enoturistica e aprire al pubblico i numerosi castelli delle colline pavesi. Finora quasi tutti chiusi al pubblico, questi “gioielli di storia” possono essere adibiti a strutture ricettive di altissima qualità per pernottamenti, matrimoni, convention, convegni e sfilate di moda.

Investimento sulle Terme di Salice

Il focus principale sarà il benessere termale di cui l’Oltrepò Pavese, grazie al supporto fondamentale di tutti gli stakeholders istituzionali e finanziari coinvolti, mira a diventare capofila nell’area sud della Lombardia al confine con Piemonte e Liguria, essendo al centro dell’ex triangolo industriale. 

Partecipa a questa squadra anche Terme Italia guidata da Massimo Caputi che, grazie al know-how gestionale acquisito con Terme di Saturnia (marchio storico riconosciuto dal MISE), ha avviato un progetto per la creazione di un network di Centri Termali a livello nazionale. Autorizzati dal ministero della Sanità, includono terapie di prevenzione, cura e riabilitazione in un’ottica di benessere globale. Una strategia condivisa anche con il ministero del Turismo, interessato a rilanciare il turismo termale.

Per le Terme di Salice, importante fulcro di sviluppo dell’intero Oltrepò Pavese, Terme Italia sta valutando un primo investimento importante e un secondo di notevole entità, suddivisi tra acquisizione ed esecuzione di lavori per la creazione di un “Polo del Ben Essere”. Questo integrerà, in più fasi, tre diverse strutture oggi chiuse (l’ex stabilimento Termale di Salice Terme, l’ex Nuovo Hotel Terme e il Parco delle Terme per un’offerta termale sinergica e una molteplicità di servizi dal leisure, al wellness, al beauty allo sport fino al medical.

Borghi, terme e gusto, un quadro che attrae 

«Castelli, rocche e borghi, ‘tesori di storia’ custoditi nelle verdi colline pavesi ornate da schiere di vigneti che offrono un paesaggio unico e inimitabile. Questa è anche terra di antichi casali e torri affascinanti e attrezzati in grado di soddisfare ogni esigenza» ha dichiarato l’assessore Mazzali.

«Un quadro che attrae e cattura la vista – ha proseguito – conquistando anche i sensi dei visitatori, con terme note fin dall’epoca romana per le loro acque curative. Senza dimenticare un’enogastronomia locale fatta di vini d’eccellenza e salumi Dop che completano un’offerta di benessere a 360 gradi».

Inoltre, ha aggiunto l’assessore regionale, «la sfida è portare qui migliaia di turisti, tanti stranieri che, sono certa, si innamoreranno di questi luoghi, come della Versilia, delle Langhe e dei nostri laghi». Un plauso dell’assessore è andato all’impegno di “Colline e Oltre” per realizzare il marchio “Tavole Oltrepò”, un’associazione di osti del territorio costituita da 16 ristoratori con lo scopo di operare per il rilancio della ricettività turistica locale e l’associazione ‘Inoltre’ dedicata ad aggregare 24 strutture ricettive di eccellenza del territorio.

Un modello replicabile

«Questa sinergia è la strada giusta – ha continuato Mazzali – “Colline e Oltre” può essere un modello trasferibile ad altre realtà territoriali. Spero di tornare in questi splendidi luoghi per la consegna della prestigiosa targa di uno dei borghi più belli d’Italia a Golferenzo». 

«La collaborazione di Regione Lombardia – ha precisato la titolare della delega al Turismo e al Marketing territoriale in Giunta – si tradurrà da subito nella valorizzazione dell’offerta dell’Oltrepò Pavese sul portale ufficiale regionale InLombardia e nella partecipazione ad iniziative di promozione come la Bit e il TTG di Rimini, con un’attenzione anche alle filiere enogastronomiche (sono 13 i prodotti tipici riconosciuti e 40 i vini certificati)».

Giorgio Matto, Barbara Mazzali e Matteo Casagrande Paladini
Da sinistra: Giorgio Matto, Barbara Mazzali, Matteo Casagrande Paladini (foto da www.lombardianotizie.online)

I numeri di un territorio ad alto potenziale 

Se restano riservate le cifre dell’investimento complessivo, sono invece noti i numeri relativi al potenziale valore turistico dell’Oltrepò: 50 tra castelli storici e borghi, 40 tipologie di vini doc certificati, 1.700 aziende vitivinicole, 3.500 Imprese agroalimentari, con 18 prodotti tipici riconosciuti e 100 itinerari.

Percorsi dai nomi che richiamano Storia, Natura e Benessere: la via del Sale, Costa del Vento, il Sentiero delle Fontane. E la religione: sono 13 i sentieri spirituali e 60 chiese, sulle orme di Sant’Agostino, Sant’Alberto e San Colombano, che sono valsi a Pavia il nome di “Crocevia dei cammini religiosi d’Europa” da parte della Commissione europea. Al benessere ci pensano le terme, con acque ricche di proprietà curative già utilizzate dai romani: a Rivanazzano, Miradolo, Montescano e Salice (di prossima riapertura). Oltre ai soggiorni salute, anche lo Sport, con i campi da tennis del Brallo e il Milan Junior Camp.

Una visione olistica 

«La visione che ci contraddistingue come Terme Italia è olistica – ha spiegato Stefano Antonio Zaghis, vicepresidente e responsabile dello sviluppo di Terme Italia -. Trae spunto dall’integrazione fra i concetti di relax, SPA e medical – intesa come medicina preventiva, curativa, riabilitativa, che avranno come minimo comune denominatore la valorizzazione delle diverse e preziose acque termali: salsobromoiodiche, sulfuree e solfate calciche». 

E ha aggiunto: «La complementarità dei servizi a cui stiamo lavorando ha come obiettivo la creazione di una destinazione termale sinergica con il territorio volta a destagionalizzare i flussi turistici grazie anche alla capacità di presa in carico dei nostri clienti che saranno posti al centro dei nostri programmi di ben essere».

Sostegno delle realtà locali

Grazie alla collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, “Colline e Oltre Spa” supporta l’interazione tra più soggetti per affermare un brand unitario per la promozione del mondo enogastronomico turistico dell’Oltrepò Pavese. 

«Gli obiettivi tracciati – ha sottolineato Matteo Casagrande Paladini, direttore generale di “Colline e Oltre” mirano alla creazione di una DMO (Destination Management Organization) per l’Oltrepò che veda il coinvolgimento di stakeholder privati e pubblici, la collaborazione tra gli operatori della filiera enogastronomica e turistica, l’attrazione di nuovi investitori nazionali e internazionali».

oltrepò pavese, campi
Campagne dell’Oltrepò Pavese (foto da www.lombardianotizie.online)

Uniti per affermare un turismo di qualità 

«Come Commissario della Camera di Commercio è il primo incontro con l’assessore Mazzali e questa occasione capita in un momento molto importante per il nostro territorio – ha ribadito Giovanni Merlino, presidente di Federalberghi -. Infatti la Camera, assieme alla Provincia, ai Comuni di Pavia, di Vigevano, di Voghera e di tutti gli altri presenti sul territorio e, recentemente, anche della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, sta costruendo un sistema turistico provinciale per rendere finalmente Pavia e le Terre pavesi una destinazione turistica di qualità, che valorizzi il patrimonio culturale, architettonico ed enogastronomico, non secondo ad altri territori italiani che negli anni passati hanno avuto la volontà e l’intelligenza di fare sistema. All’assessore Mazzali chiediamo di aiutarci in un percorso non facile, ma – ha concluso – strategico per lo sviluppo economico della provincia, attraverso il turismo».

Articolo aggiornato in data 22 Giugno 2023
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