Quirinale, Sergio Mattarella rieletto Presidente della Repubblica

La settimana delle elezioni per il Colle si conclude con la conferma dei grandi elettori nei confronti del Presidente uscente. Dopo Napolitano ecco il Mattarella bis. Nella storia è il più votato dopo Pertini

Sono servite otto votazioni prima che dall’Aula di Montecitorio uscisse la “fumata bianca”. Alla fine, dopo una settimana burrascosa, tra i grandi elettori ha prevalso la ricerca di una stabilità. I rischi sulla tenuta di governo, nel caso fosse stato eletto il Premier Mario Draghi e i tanti veti sui nomi di altri candidati proposti in settimana, hanno spinto il Parlamento, per uscire dallo stallo, a chiedere al Presidente uscente, Sergio Mattarella, di accettare un nuovo mandato restando così al Quirinale. 

L’ufficialità arriva alle 20 e 20 quando si raggiungono i 505 voti necessari per l’elezione. In tutto saranno 759 che lo renderanno il secondo più votato nella storia della Repubblica dopo Sandro Pertini.

Quirinale, Mattarella con Fico e Casellati
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con i presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati (foto da www.quirinale.it)

Quirinale, la settimana della rielezione

Un finale che pochi, all’inizio avrebbero previsto. Nel corso degli ultimi giorni, infatti, sono stati molteplici i nomi che si sono succeduti tra i candidati al Colle. Dopo il ritiro della candidatura di Silvio Berlusconi, il centrodestra aveva inizialmente avanzato i nomi del magistrato Carlo Nordio, dell’ex ministro e già sindaco di Milano Letizia Moratti e dell’ex presidente del Senato Marcello Pera. Candidature respinte dal centrosinistra che auspica una soluzione condivisa. Si fanno i nomi del senatore Pierferdinando Casini e dell’attuale presidente del Consiglio, Mario Draghi. 

Nella giornata di venerdì la coalizione di centrodestra decide di proporre il nome della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che tuttavia non riesce a raggiungere i 505 voti necessari. La ricerca di un dialogo tra i rappresentanti dei partiti porta Lega e M5S a premere per una donna alla Presidenza della Repubblica. Si fanno i nomi del ministro di Giustizia, Marta Cartabia, e dell’ex ministro Paola Severino, ma soprattutto quello di Elisabetta Belloni, attuale direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Ed è proprio il suo ruolo ad attirarle le principali obiezioni dei partiti. La decisione finale, per uscire dall’impasse, è la richiesta di un sacrificio al Presidente Mattarella affinché accetti la rielezione a un secondo mandato. 

La scelta mette d’accordo la maggioranza dell’Assemblea, anche se non all’unanimità. Fratelli d’Italia, infatti, sosterrà il suo candidato, Nordio (90 voti), anche nell’ultima votazione. La votazione si chiude tra gli applausi che salutano la riconferma del Presidente Mattarella. 

Il messaggio del Presidente

In serata in un messaggio in diretta televisiva, il Presidente Mattarella, dopo aver ringraziato i Presidenti di Camera e Senato, il Parlamento e i delegati delle Regioni per la fiducia espressa nei suoi confronti, ha dichiarato: «I giorni difficili trascorsi per l’elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando sul versante sanitario, su quello economico e su quello sociale richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati. E naturalmente devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti, con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini». 

I commenti alla votazione

Dopo l’ufficialità ecco i primi messaggi e commenti alla rielezione. Da Palazzo Chigi, con una nota, il Presidente del Consiglio Draghi esprime le sue considerazioni: «La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta di assecondare la fortissima volontà del Parlamento di rieleggerlo per un secondo mandato». 

Era necessario un passo indietro per andare avanti. Questa la sintesi di quanto avvenuto nell’ultima settimana. Come ricordato dal segretario del Partito democratico, Enrico Letta, non poteva esserci un solo vincitore ma era necessaria una scelta condivisa. Ed è lo stesso Letta tra i primi a rallegrarsi della scelta finale. Il suo messaggio su Twitter è emblematico: una foto con uno striscione che recita “Grazie Presidente Mattarella”.  «Buon lavoro Presidente Mattarella» è l’augurio di Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle. Anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva, affida ai social le sue prime considerazioni: «Mantenere Mattarella al Quirinale e Draghi a Chigi è l’unico modo per lasciare l’Italia al riparo dalle strampalate follie e dalla mancanza di regia politica. Mattarella e Draghi sono due scelte eccellenti, due nomi che garantiscono le Istituzioni. Viva l’Italia». 

Non tutti i commenti sono positivi. Per la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, si tratta di un’occasione mancata: «Mi aspettavo più coraggio da molte persone – si legge sul suo account Twitter –  per una cosa che era alla portata: eleggere un Presidente distonico rispetto a quelli degli ultimi anni. Agli italiani dico che noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, altri non ci hanno creduto. Bisogna rifondare centrodestra».