Multilateralismo: Italia, Giappone e Europa insieme per rilanciarlo

I rapporti tra Usa e Cina sono ai minimi termini. Questo scontro non accenna ad affievolirsi con la nuova amministrazione Biden. Il recente summit diplomatico USA-Cina, appena conclusosi in Alaska, ha dato riprova del divario crescente tra i due paesi. E' fondamentale tracciare il percorso che Italia, Europa e Giappone possono intraprendere, uniti, per rilanciare la governance globale

di Giulio Pugliese *

Il 2020 è stato un annus horribilis per l’Italia, l’Europa e per l’ordine internazionale tutto, giù giù fino al Giappone. Al di là delle enormi perdite economiche e di vite umane, la pandemia ha impresso un’accelerata al disfacimento dell’architettura multilaterale che ha sorretto il buon funzionamento del sistema internazionale, dal libero commercio, alla non-proliferazione.

In realtà, la pandemia ha acuito la rivalità tra Stati Uniti e Cina, già protagoniste di una sottaciuta lotta per l’egemonia globale dai tempi dell’amministrazione Obama. Nel 2020 la guerra commerciale e tecnologica tra Donald Trump e Xi Jinping si è trasformata in una guerra di parole e – con l’inaugurazione di misure repressive su Hong Kong e il perdurare degli internamenti della popolazione musulmana i dello n Xinjiang – addirittura in una guerra tra sistemi politici antitetici.

Multilateralismo, lo scontro tra Usa e Cina

Italia, Giappone e Europa tra i titani  

Se a tutto questo si sommano le crescenti tensioni militari – dal Mar Cinese Orientale a quello Meridionale, passando per Taiwan – si può dire che l’anno passato abbia scaraventato Stati Uniti e Cina verso quella che viene sempre più apprezzata come un’incipiente nuova guerra fredda.

L’Italia, l’Europa e altre medie potenze che dipendono dal buon funzionamento della governance globale, paesi quali il Giappone, rimarrebbero schiacciati da uno scontro tra titani. E questo scontro non accenna ad affievolirsi con la nuova amministrazione Biden. Il recente summit diplomatico USA-Cina, appena conclusosi in Alaska, ha dato riprova del divario crescente tra i due paesi.

E l’Italia, l’Europa e gli altri alleati americani si troveranno sempre più tra Scilla e Cariddi, poiché dovranno effettuare una scelta di campo nei tanti dossier tecnologici, commerciali e di sicurezza in senso lato che riguardano la Cina.

Ma il rischio è che si arrivi ad una scelta di campo che ridurrebbe le relazioni diplomatiche tra le grandi potenze del 21° secolo non alla legge internazionale, ma alla legge delle giungla. Anche i rapporti commerciali e finanziari, e l’apertura delle nostre economie, rischiano di deperire qualora considerazioni esclusivamente (geo)politiche prendessero il sopravvento.

L’Istituto Universitario Europeo lancia l’appuntamento online 

È proprio per questo che l’Istituto Universitario Europeo, l’università dell’Unione Europea di base a Fiesole e Firenze, ha indetto una grande conferenza sul ruolo che Italia, Europa e Giappone possano svolgere a difesa del multilateralismo e dell’ordine liberale internazionale.

Multilaralismo, l'evento dell'università

Questa conferenza si preoccuperà di delineare i contorni delle sfide nel campo della disinformazione, dell’abuso di leve economiche a fini politici, e dell’inasprimento delle tensioni USA-Cina per poi tracciare il percorso che Italia, Europa e Giappone possono intraprendere, uniti, per rilanciare la governance globale.

Letta, Motegi, Umemoto e Laffan   

La conferenza si terrà online il 22 e 23 marzo, con interventi del neo-eletto segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, già attento osservatore di politica internazionale e di Asia orientale, il ministro degli Esteri giapponese Motegi Toshimitsu, il presidente della Japan Foundation ed ex ambasciatore giapponese in Italia, Umemoto Kazuyoshi, e la direttrice dello Robert Schuman Centre for Advanced Studies, Brigid Laffan.

L’evento inaugura formalmente l’EU-Asia Project presso il centro per la Global Governance dell’Istituto Universitario Europeo, poiché soltanto con un’attenta conoscenza dell’Asia-Pacifico possiamo prepararci al meglio ad anni pieni di sfide: Italia, Europa e Giappone uniti possono salvaguardare la governance globale e rilanciare il multilateralismo. 

 

Giulio Pugliese in primo piano
Giulio Pugliese

* Giulio Pugliese è Responsabile di ricerca presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma, Lecturer presso il Dipartimento di Studi Areali e Globali dell’Università di Oxford e Professore Part-Time presso l’Istituto Universitario Europeo. Si occupa di politica di potenza nell’Asia-Pacifico, con particolare riguardo per le relazioni tra Giappone, Cina e Stati Uniti. Giulio ha ricevuto un dottorato (PhD) presso l’Università di Cambridge. Ha vissuto per circa cinque anni in Giappone e ha scritto un libro a quattro mani, Sino-Japanese Power Politics. Might, Money and Minds (Palgrave Macmillan, 2017), disponibile anche in coreano.

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