Minoranze linguistiche, il libro sui primi deputati in Parlamento

Il testo rievoca un momento fondamentale per la storia del nostro Paese. Il volume, “I deputati eletti nelle liste delle minoranze linguistiche”, infatti, celebra il centenario delle prime elezioni, avvenute il 15 maggio 1921, a cui presero parte i cittadini delle ex province asburgiche

Un volume per ricordare un pezzo di storia del nostro Paese. È questo l’obiettivo del nuovo testo pubblicato dalla Biblioteca della Camera dei deputati, da titolo “I deputati eletti nelle liste delle minoranze linguistiche”. Il volume celebra il centenario delle prime elezioni, avvenute il 15 maggio 1921, a cui presero parte i cittadini delle nuove province ex asburgiche, in seguito alla fine del primo conflitto mondiale. 

A presentare la pubblicazione, durante una conferenza presso la sala stampa di Montecitorio, è stato il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato. Hanno partecipato alla presentazione anche la professoressa Ester Capuzzo, ordinario di storia contemporanea all’Università La Sapienza e l’On. Albrecht Plangger (Gruppo Misto – Minoranze Linguistiche).

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Presentazione del volume alla Camera. Da sinistra: On. Albrecht Plangger, On. Ettore Rosato, Prof.ssa Ester Capuzzo

Minoranze linguistiche, i contenuti del volume

All’interno del volume sono raccolti interventi e atti parlamentari  presentati dai deputati eletti nelle liste delle minoranze di lingua tedesca e sloveno-croata nel corso della XXVI e XXVII legislatura. Un rapporto complicato quello con gli abitanti delle “Nuove province”. Questo perché nello stesso anno entrarono a far parte del parlamento anche gruppi nazionalisti e fascisti che osteggiavano le nuove componenti. L’ingresso in parlamento, quindi, ricorda la professoressa Capuzzo «non è stato semplice, indubbiamente. E questa piccola pattuglia di rappresentanti delle minoranze linguistiche si è impegnata con grande sforzo per difendere i diritti dei loro rappresentati».

Tutelare le minoranze ieri come oggi

Come sottolinea l’On. Rosato, questo volume fotografa «un pezzo di storia del nostro Paese che è rappresentato anche dal contributo che i deputati delle minoranze linguistiche e culturali nella storia d’Italia hanno dato in Parlamento. Un contributo che ha aiutato in momenti difficili del nostro Paese, che ha aiutato a tenere unita l’Italia. Un supporto sia nella lotta di liberazione che nella costruzione della Costituzione e dei passaggi che hanno sancito poi la nascita della nostra Repubblica».

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La copertina del volume dedicato alle prime rappresentanze in Parlamento delle minoranze linguistiche

Inoltre, il testo vuole essere anche un “monito” sulla tutela delle minoranze ieri come oggi. «Bisogna riconoscere – afferma Rosato – che il nostro è un Paese che ha fatto molti passi avanti e le minoranze linguistiche si sentono in casa loro qui. Naturalmente c’è sempre da migliorarsi e la tutela delle minoranze è uno sforzo che va fatto a livello globale e non solo nazionale. Noi anche in quelle sedi diamo il nostro contributo in tal senso».