sabato 24 Febbraio 2024

Legge sul made in Italy, tutte le novità del provvedimento

Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sul Made in Italy, che prevede interventi di valorizzazione, promozione e tutela, tra i quali l'istituzione di un Fondo sovrano, del liceo del “Made in Italy” e di una specifica Giornata nazionale che si terrà il 15 aprile

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Approvata in via definitiva dal Senato la legge sul made in Italy.  Il ddl, collegato alla legge di bilancio 2022, interviene su vari settori produttivi allo scopo di valorizzare e promuovere le produzioni d’eccellenza del nostro Paese, le bellezze storiche e artistiche e le radici culturali nazionali. La votazione finale ha visto 88 voti favorevoli, 63 contrari e un astenuto. 

Tra i punti principali del provvedimento, l’introduzione di una giornata nazionale del made in Italy, l’istituzione di un Fondo Sovrano, la creazione del liceo del made in Italy, il potenziamento delle misure anti-contraffazione e il recupero dei marchi storici. 

«Finalmente l’Italia ha una legge che tutela e promuove l’eccellenza del made in Italy», ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Il testo approvato rappresenta «un provvedimento storico, che segna una svolta nella politica industriale del Paese, intervenendo a 360 gradi per stimolare e proteggere la crescita delle filiere strategiche nazionali, contrastare la contraffazione e formare nuove competenze in vista delle sfide globali che abbiamo davanti».

Legge sul made in Italy, i punti principali 

Tra le varie disposizioni del del made in Italy, le principali misure del provvedimento riguardano l’istituzione del liceo del made in Italy, la giornata nazionale del made in Italy e l’istituzione di un Fondo sovrano. Nel primo caso, il giorno scelto per celebrare la creatività e le eccellenze italiane è il 15 aprile. I luoghi dove si celebrerà la giornata nazionale sono le istituzioni pubbliche, le scuole di ogni ordine e grado e i luoghi di produzione.  

È prevista l’istituzione del liceo del made in Italy, con l’obiettivo di promuovere le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al made in Italy. Tra le materie di interesse di questo Istituto sono ricomprese anche quelle Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). La prima classe dovrebbe partire già per l’anno scolastico 2024/2025 con le iscrizioni a partire da gennaio 2024.

Inoltre, ecco il cosiddetto “Fondo sovrano” partecipato dal MEF e aperto alla partecipazione di fondi di investimento e altri soggetti. Avrà il compito di investire nelle filiere dei settori strategici, sin dalla fase dell’approvvigionamento delle materie prime. Lo stanziamento previsto è di 700 milioni per il 2023 e  di 300 milioni per il 2024.

Alcuni provvedimenti della nuova legge sul made in Italy riguardano, poi, la tutela della proprietà intellettuale e la lotta alla contraffazione. Come per il Contrassegno per il made in Italy per un più efficace contrasto alla falsificazione. Sulla stessa linea si inserisce il potenziamento delle norme per la lotta alla contraffazione e all’italian sounding, tra le quali quella per la specializzazione dei magistrati in materia di lotta alla contraffazione. Infine, vengono modificate le disposizioni in materia di sequestro e di sanzioni amministrative (in senso peggiorativo) per l’acquisto e l’introduzione di merci contraffatte.

ddl made in italy
(immagine da www.mimit.gov.it)

Introduzioni dagli emendamenti

Tra le altre misure contenute nella legge sul made in Italy e introdotte nel corso dell’iter parlamentare troviamo quella sul recupero dei marchi storici. Le imprese titolari o licenziatarie di un marchio registrato da almeno cinquanta anni, che intendano chiudere il sito produttivo di origine notificano preventivamente al Mimit le informazioni relative al progetto di chiusura. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy può subentrare gratuitamente nella titolarità del marchio ove lo stesso abbia valenza nazionale, al fine di salvaguardarne la continuità. 

E dopo il Fondo per il made in Italy ecco il “Fondo speciale per la transizione verde e digitale nella moda”, per sostenere il settore tessile, della moda e degli accessori con riguardo, in particolare, alla promozione e potenziamento degli investimenti funzionali ad assicurare una transizione ecologica e digitale. In questo caso lo stanziamento è di 5 milioni di euro per il 2023 e di 10 milioni per il 2024. Arriva anche il registro delle Associazioni nazionali delle Città Identità, quali realtà territoriali che si caratterizzano per le produzioni agricole di pregio.

Articolo aggiornato in data 21 Dicembre 2023
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