Covid-19, ora è pandemia. E l’Italia chiude (quasi) tutto

Il governo vara nuove misure per contrastare il diffondersi del contagio del Coronavirus, disponendo nuove chiusure fino al 25 marzo

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Saracinesca di un negozio chiusa a causa della pandemia Covid-19

Ormai è ufficiale: l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il Coronavirus Covid-19 pandemia. Tuttavia, ha aggiunto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, si tratta di una situazione «controllabile», a condizione che tutti i Paesi mettano in campo misure adeguate per contrastarla. La preoccupazione dell’Organizzazione, infatti, è che molti Stati non prendano seriamente l’emergenza ritardando l’attuazione di misure di contenimento.

Non è il caso dell’Italia, già lodata dai vertici dell’Oms per le iniziative drastiche volte a contrastare il diffondersi del Covid-19. Così, il premier Giuseppe Conte ha firmato un nuovo decreto che dispone la chiusura anche di negozi, bar e ristoranti. E in un post sulla sua pagina Facebook scrive: «Il Paese ha bisogno della responsabilità di ognuno di voi, ha bisogno di sessanta milioni di piccoli grandi sacrifici. Ognuno di noi ha bisogno dell’altro. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e per correre insieme più veloci domani. Ce la faremo». Queste misure aggiuntive saranno valide per 15 giorni fino al 25 marzo 2020.

Covid-19
Il post su Facebook del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Il nuovo decreto

Le nuove disposizioni vanno ad aggiungersi a quelle previste dal precedente decreto del 9 marzo. Come si legge, tra i principali divieti quindi, «sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità». Queste disposizioni valgono anche per la media e grande distribuzione, come i centri commerciali, «purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività».

A chiudere sono le attività commerciali come negozi, bar e ristoranti. Escluse dal provvedimento le mense e i catering continuativi su base contrattuale, purché sia garantita la distanza di sicurezza di almeno un metro. Serrande abbassate anche nei mercati: possono aprire soltanto «le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari». Il dettaglio di tutte le attività che rimangono attive, è contenuto in due allegati al dpcm.

Ulteriori informazioni

In ogni caso, ricorda il governo, bisogna evitare il più possibile di uscire di casa. «Si può uscire per andare al lavoro  o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali». In ogni caso, bisognerà portare con sé un’autocertificazione, scaricabile dal sito del ministero dell’Interno. 

Polemiche

In questo clima di serrata nazionale, fa discutere quanto sta accadendo all’estero soprattutto nel mondo dello sport. Così, mentre in Italia si registra il primo caso di Covid-19 per un calciatore di serie A, il difensore della Juventus Daniele Rugani, in Inghilterra, ieri, l’incontro tra Liverpool e Atletico Madrid si svolgeva a porte aperte. Le competizioni internazionali, infatti, proseguono (seppur con alcuni rinvii come le gare di Europa League di Inter e Roma), a differenza di campionati nazionali come quello italiano, spagnolo o svizzero. Si ferma anche l’NBA, il campionato di basket americano, dopo il riscontro della positività al Coronavirus di Rudy Gobert degli Utah Jazz. Va avanti, invece, la Formula 1, pronta a prendere il via nel fine settimana con il gran premio d’Australia a Melbourne. E a questo proposito fanno discutere le dichiarazioni del campione in carica Lewis Hamilton che, come riporta Sky sport, contesta la decisione di andare avanti: «La NBA si è fermata, la F1 continua ad andare avanti. Il denaro è re».

AGGIORNAMENTO In seguito alle proteste e al sopraggiungere di nuovi casi di Covid-19  anche lo sport dice stop. A partire dalla Formula 1 che, dopo le proteste del campione in carica Hamilton e di un caso positivo di Coronavirus tra i meccanici della scuderia McLaren, annulla il Gran Premio d’Australia e i successivi in Bahrain e Vietnam. Stop anche alle competizioni internazionali nel mondo del calcio: si fermano Champions ed Europa League e l’Uefa pensa a un possibile rinvio di Euro2020. Infine, tra i campionati nazionali ecco lo stop anche per la Liga francese e la Premier League inglese.