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Covid-19 animazione coronavirus
Foto di Fusion Medical Animation su Unsplash

L’epidemia di Covid-19, modifica nuovamente le abitudini degli italiani. L’emergenza dovuta all’aumentare dei contagi per il nuovo Coronavirus, sposta i confini delle Zone Rosse o Arancioni, allargandoli a tutto il territorio nazionale.

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Quindi, con il nuovo decreto firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in tutta Italia bisognerà evitare ogni spostamento, tranne i casi in cui sia assolutamente necessario. Inoltre, saranno vietati gli assembramenti di persone anche all’aperto. Le scuole e gli istituti per cui in un primo momento era stata decisa la chiusura fino al 15 marzo, resteranno fermi fino al prossimo 3 aprile. Bloccate anche tutte le manifestazioni sportive, compresi i campionati di calcio.

Covid-19
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (foto da www.governo.it)

Modificare le proprie abitudini

Come spiegato dal premier, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, il nuovo decreto ribattezzato con l’hashtag #iorestoacasa, modificherà le abitudini degli italiani. Una decisione difficile, ha ricordato Conte, ma che non può essere rimandata. «I numeri – ha spiegato – ci dicono di una crescita importante dei contagi, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi. Ai loro cari va la vicinanza di tutti gli italiani. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia, e lo dobbiamo fare subito». 

Le disposizioni del decreto

Il nuovo dpcm va ad estendere a tutta Italia le disposizioni del precedente decreto dell’8 marzo 2020. 

Spostamenti

In tutta Italia saranno permessi soltanto quelli «motivati da comprovate esigenze lavorative  o  situazioni  di  necessità ovvero spostamenti per motivi di salute». Si potrà uscire dal proprio Comune solo per comprovati motivi di necessità. In questo caso è necessario portare con sé un’autocertificazione, scaricabile dal sito del ministero dell’Interno.

In presenza di sintomi

Si raccomanda a chiunque veda il sopraggiungere di sintomi, come una febbre superiore a 37,5 gradi, di rimanere a casa e contattare il proprio medico. C’è l’assoluto divieto di muoversi per chi sia stato messo in quarantena o sia positivo al Coronavirus Covid-19.

Stop agli assembramenti

Rispetto ai precedenti decreti, il nuovo dispositivo prevede lo stop a qualunque tipo di assembramento sia in locali aperti pubblico che all’aperto. Fino al prossimo 3 aprile, inoltre, resteranno chiusi cinema, teatri e musei. Allo stesso modo, le restrizioni varranno per pub , sale gioco e scommesse e discoteche. Le chiese potranno aprire solo se saranno in grado di far rispettare la distanza di sicurezza al loro interno. tuttavia, le funzioni religiose rimarranno sospese fino allo scadere del decreto.

Sport

Tutte le manifestazioni su tutto il territorio nazionale sono sospese, inclusi i campionati di calcio. Per quanto riguarda le competizioni internazionali, potranno svolgersi a porte chiuse. Gli atleti professionisti potranno continuare ad allenarsi.

Le palestre rimarranno chiuse, così come gli impianti sciistici. Sarà consentito fare sport solo all’aperto rispettando la distanza di sicurezza di un metro da un individuo a un altro.

Negozi

Gli esercizi commerciali come bar e negozi potranno aprire dalle 6 alle 18, garantendo la distanza di sicurezza di almeno un metro da una persona a un’altra. Nei fine settimana i centri commerciali rimarranno chiusi. 

Sarà garantita l’apertura di supermercati, alimentari e farmacie.

Scuole

Viene prolungato lo stop alle attività didattiche fino al prossimo 3 aprile. Inizialmente, la chiusura di scuole e istituti era stata prevista fino al 15 marzo.

Sanzioni

Il mancato rispetto delle regole può comportare l’arresto fino a 3 mesi e una multa fino a 206 euro.

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