sabato 24 Febbraio 2024

Conferenza di fine anno 2023, Meloni:«Sarà un anno molto complesso»

Una conferenza durata poco più di tre ore, in cui Giorgia Meloni ha risposto a 42 domande su molteplici argomenti.  Il 2024, ha ricordato la presidente Meloni «sarà molto complesso per tutti»

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Economia, elezioni e i casi Verdini e Pozzolo. Questi sono alcuni dei temi trattati dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza di fine anno 2023 organizzata dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Associazione Stampa Parlamentare.

Un incontro, quello con la stampa, tenuto a inizio 2024 dopo due rinvii dovuti a problemi di salute della Premier. «Mi spiace che questo abbia generato delle polemiche – ha spiegato – ma non c’era alcun intendimento di scappare dalle domande dei giornalisti». Una conferenza durata poco più di tre ore, in cui Giorgia Meloni ha risposto a 42 domande su molteplici argomenti.  Il 2024, ha ricordato la presidente Meloni «sarà molto complesso per tutti: ci sono molte scadenze importanti, le elezioni europee, la presidenza italiana del G7, elezioni. Siamo tutti molto impegnati». E ha spiegato che tra le sue priorità ci saranno la riforma della burocrazia e quella della giustizia.

Conferenza di fine anno 2023, i temi trattati: l’economia

Tra i primi temi affrontati nella conferenza di fine anno 2023 quello economico. Per la Premier la diminuzione delle imposte e del cuneo fiscale non si fermerà, ma proseguirà grazie a una riduzione delle spese. L’obiettivo è confermare le misure messe in campo e, se possibile, migliorarle. E in riferimento agli sviluppi dell’economia la Premier ha affermato che la crescita stimata del Paese, in questo 2024, «è superiore alla media Ue». 

Ratifica del Mes

Riguardo la questione del Mes era mancata ratifica dell’Italia, la Premier ha spiegato come a suo parere il meccanismo europeo di stabilità per come è strutturato sia obsoleto.

«Penso – ha affermato – che nella reazione dei mercati all’indomani della mancata ratifica si legga una consapevolezza rispetto al fatto che è uno strumento obsoleto. Quindi se noi vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, diciamo così, forse la mancata ratifica della modifica del Trattato da parte dell’Italia può diventare un’occasione per trasformare questo strumento in qualcosa che possa essere più efficace di quello che è oggi. E secondo me questa è la strada sulla quale il governo deve lavorare».

Elezioni europee 2024

Come ricordato anche a inizio conferenza, il 2024 sarà un anno molto importante in tema elezioni. A giugno, infatti, si voterà per il rinnovo del parlamento europeo. In questi giorni si è parlato di una possibile candidatura della Premier che, tuttavia, ha spiegato come «sul tema della candidatura alle europee è una decisione che non ho ancora preso». 

Sempre sullo stesso argomento, ha aggiunto: «tutte le volte che io ho avuto l’occasione di misurarmi col consenso dei cittadini l’ho fatto e anche ora che sono presidente del Consiglio secondo me misurarsi con il consenso dei cittadini sarebbe a maggior ragione una cosa utile e interessante. Né mi convince la tesi di chi dice che candidarsi alle europee sarebbe, diciamo così, una presa in giro dei cittadini perché poi ci si dimette e non si va in Europa. I cittadini che ti votano lo sanno che poi non andrai in Europa, ma se vogliono confermarti il tuo consenso anche questa è democrazia. Penso anche che una mia eventuale candidatura potrebbe forse portare anche altri leader a fare la stessa scelta. Penso nell’opposizione e potrebbe anche diventare un test di altissimo livello». 

E sulle possibili alleanze dopo il voto ha sottolineato: «Non sono mai stata disponibile a fare un’alleanza parlamentare con la sinistra. Non l’ho fatto in Italia e non lo farei in Europa e questa rimane la mia posizione». 

Immigrazione

Anche la questione dei flussi migratori è stata fra le domande poste alla presidente del Consiglio nel corso della conferenza di fine anno 2023. Riguardo all’attuale situazione ha spiegato Giorgia Meloni, «penso che se non avessi dedicato la mole di lavoro che ho dedicato a questa materia le cose sarebbero andate molto, molto peggio».

La Premier ha poi ricordato: «Il mio obiettivo è lavorare in Africa, fermare le partenze in Africa, valutare la possibilità di aprire gli hot spot in Africa per stabilire chi abbia diritto e chi non abbia diritto ad arrivare in Europa, parallelamente lavorare sulla migrazione legale».

conferenza di fine anno 2023
Un momento della conferenza di fine anno 2023 (foto da www.governo.it)

Casi Verdini, Pozzolo e Degni 

La presidente Meloni ha poi espresso il suo parere su tre vicende di cronaca politica. A cominciare dall’inchiesta sugli appalti Anas che ha coinvolto il figlio dell’ex senatore Denis Verdini, Tommaso, e su cui si pensa che il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, debba riferire in Parlamento. «Penso – ha spiegato la presidente Meloni – che sulla questione bisogna attendere il lavoro della Magistratura, gli sviluppi, se necessario commentare quelli e non i teoremi. Sicuramente quello che io ho letto è che le intercettazioni fanno riferimento al precedente governo, Salvini non viene chiamato in causa e quindi non ritengo che Salvini debba riferire in aula su questa materia».

Sulla vicenda che ha visto coinvolto l’On. Emanuele Pozzolo che, la notte di Capodanno, avrebbe ferito una persona che partecipava a una festa con un colpo partito dalla sua pistola, la Premier ha affermato: «Ho chiesto che l’On. Pozzolo venga deferito alla Commissione Garanzia e Probiviri di Fratelli d’Italia indipendentemente dal lavoro che poi faranno le autorità competenti sulla questione in sé ma sul piano politico io ho chiesto che venga deferito in Commissione Garanzia e Probiviri e che nelle more del giudizio della Garanzia e Probiviri venga sospeso da Fratelli d’Italia che è quello che posso fare sul piano statutario».

Infine, riguardo il post del consigliere della Corte dei Conti, Marcello Degni, la presidente del Consiglio ha affermato: «Quello che io considero più grave di questa vicenda non è il fatto in sé, che pure lo sarebbe perché avere un magistrato della Corte dei conti, una persona che in teoria come incarico ha quello di mettere in sicurezza i conti della Repubblica, che spera che l’Italia vada in esercizio provvisorio per ragioni politiche con tutte le conseguenze che questo avrebbe sui conti della Nazione, oggettivamente un po’ di preoccupazione la mette».

Conferenza di fine anno 2023: la protesta della Fnsi

La conferenza di fine anno 2023 ha visto anche la protesta simbolica da parte degli esponenti della Fnsi che hanno scelto di disertare la conferenza stampa. La decisione è stata presa per protestare contro la cosiddetta Legge Bavaglio.

A questo proposito la Premier Meloni ha risposto: «Questa norma è frutto di un emendamento parlamentare che arriva tra l’altro dall’esponente di un partito dell’opposizione sul quale certamente c’è stato un parere favorevole del governo ma non è un’iniziativa del governo e questo lo dico per dire anche alla Federazione Nazionale della Stampa che la manifestazione sotto Palazzo Chigi per un’iniziativa che non è del Governo probabilmente avrebbe dovuto tenersi di fronte al Parlamento perché è il Parlamento che si è  assunto questa responsabilità». 

Articolo aggiornato in data 5 Gennaio 2024
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