martedì 21 Maggio 2024

Conferenza di fine anno 2022, Meloni: «L’obiettivo è la crescita»

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha risposto alle domande dei giornalisti nella tradizionale conferenza stampa di fine anno

Manovra, Covid e guerra in Ucraina. Sono solo alcuni dei temi trattati dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza di fine anno 2022 organizzata dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Associazione Stampa Parlamentare.

Un incontro, quello con la stampa, che arriva con la legge di bilancio appena approvata dal Parlamento. Un punto che il Premier vuole sottolineare ricordando come il varo della nuova finanziaria sia avvenuto con un giorno di anticipo rispetto al 2021, nonostante i tempi ristretti in cui ha operato il nuovo governo. E sul rapporto con gli alleati afferma: «C’è un clima positivo all’interno della maggioranza. Non posso lamentarmi».

Conferenza di fine anno 2022, i temi trattati

Se la maggior parte delle risorse della manovra sono state stanziate per far fronte al caro energia, la Meloni ha ricordato anche di aver voluto guardare al futuro puntando sulla nuova occupazione, sulle imprese e le nuove generazioni. L’obiettivo finale, spiega, è quello della crescita mettendo le imprese in condizione di assumere. «Non è lo Stato che crea lavoro. Lo Stato può creare le condizioni per chi genera lavoro». Per questo, aggiunge, «ci stiamo muovendo per togliere alcuni vincoli che, secondo noi, sono controproducenti». Tra le misure ricorda quella riguardante la decontribuzione totale per chi assume a tempo indeterminato. Inoltre, ha aggiunto che in futuro il governo ha intenzione di continuare a lavorare per quel che riguarda la riforma fiscale e sul taglio del costo del lavoro.

Anche il Covid è uno dei temi maggiormente trattati nel corso della conferenza di fine anno 2022. La recente situazione in Cina con l’aumento dei contagi preoccupa e non solo in Italia. Tuttavia, il Premier tiene a tranquillizzare ricordando come, al momento, la situazione sia sotto controllo perché i casi finora sequenziali sono varianti Omicron già presenti in Italia. «Ci siamo mossi immediatamente» spiega, ricordando come sia stata subito predisposta la misura del tampone per chi arriva in Italia dalla Cina. Su questo punto, però, è necessaria la collaborazione dell’Europa in quanto non è possibile tracciare chi arriva via scalo. 

conferenza di fine anno 2022
Un momento della conferenza di fine anno 2022 (foto da www.governo.it)

Ucraina e riforme

Oltre all’economia e la salute anche la guerra in Ucraina è stato uno degli argomenti più presenti tra le domande rivolte al Premier. Su questo punto Giorgia Meloni ha tenuto a precisare la linea da sempre espressa finora. Se da un lato le scelte del governo russo non devono ricadere sui suoi cittadini, dall’altro ha precisato l’importanza di continuare a sostenere l’Ucraina. Inoltre, ha annunciato che intende recarsi a Kiev entro la fine del prossimo febbraio e che l’Italia è disponibile a farsi garante di un accordo di pace. 

Ci sarà molto lavoro da affrontare per il governo, ricorda il presidente Meloni. Fra tutte le riforme, però, ce n’è una in particolare a cui il Premier tiene particolarmente: l’elezione diretta del Capo dello Stato. «È una delle mie priorità. Mi do come obiettivo di riformare le istituzioni di questa Nazione in questa legislatura». Questo, spiega Meloni, consentirebbe all’Italia di avere maggiore stabilità con governi frutto della volontà popolare. E sulla forma ricorda di voler arrivare a una decisione il più possibile condivisa. «Sono sempre partita dal presidenzialismo alla francese, non perché sia il mio modello preferito ma perché è quello su cui storicamente c’era maggiore convergenza».

Puntare sull’Italia

Infine, il Premier Meloni ha più volte tenuto a ribadire l’importanza di puntare sul futuro e sul nostro Paese. «In questo tempo ci sono insidie e occasioni» ricorda in un passaggio della conferenza di fine anno 2022, sottolineando come l’Italia nell’ultimo trimestre sia cresciuta di più rispetto a Germania, Francia e Spagna. All’estero, spiega, c’è una grande richiesta di Italia.

E un’occasione di rilancio a lungo termine potrebbe vedere il nostro Paese imporsi nella corsa all’assegnazione di Expo 2030. Attualmente le due città ancora in corsa sono Roma e Riad. «Da italiana e romana – spiega – credo sia una grande occasione». E sulle voci che danno la capitale araba in vantaggio, replica: «Non ci darei per vinti».

Articolo aggiornato in data 29 Dicembre 2022
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