aziende palazzo Chigi sede del governo italiano a Roma

L’emergenza sanitaria dovuta al nuovo Coronavirus, in Italia, rischia di diventare un problema economico per le nostre aziende da fronteggiare al più presto. Per questo motivo, tenendo presente che al primo posto deve sempre esserci la salute dei cittadini, vi è anche la necessità di proteggere e promuovere il made in Italy, in un periodo di difficoltà per le imprese.

A spiegare le misure messe in campo dal governo è stato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: «Un primo stanziamento di 716 milioni di euro per aiutare le aziende che portano il #MadeInItaly nel mondo – scrive in un post su Twitter – un piano straordinario per aiutare i nostri imprenditori».

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Il tweet del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

Sostegno alle imprese

Durante un incontro alla Farnesina, Di Maio ha spiegato come il governo intende impiegare queste risorse. Verranno utilizzate soprattutto per fornire credito alle imprese e per approntare una campagna straordinaria di comunicazione. Inoltre, il piano prevede che da aprile ci siano una serie di servizi gratuiti per aziende fino a 100 dipendenti e misure sull’internazionalizzazione, come lo stop del contributo all’Ice (Istituto nazionale per il commercio estero) dalle Pmi.

Le raccomandazioni del governo

In ogni caso, il decreto varato dal governo ha diffuso tutta una serie di misure da adottare per arginare e ridurre il rischio di contagio del Covid-19. La più importante riguarda le scuole e le università che rimarranno chiuse fino al 15 marzo. Inoltre, per i prossimi 30 giorni bisognerebbe evitare le strette di mano e gli abbracci. C’è, poi, il rinvio di meeting, congressi e altri eventi che possano richiamare un gran numero di individui. Nel caso di manifestazioni sportive, si prevede uno stop di 30 giorni o, dove possibile, lo svolgimento a porte chiuse.

Un freno agli eventi

Questa serie di misure e il piano straordinario di comunicazione, sono diventati necessari a seguito di quanto sta accadendo in Italia e in Europa. Infatti, continuano ad aumentare gli eventi annullati o rinviati a causa del diffondersi del Covid-19. Dopo i casi eclatanti come l’annullamento del salone dell’auto a Ginevra, in Svizzera, anche in Italia ci sono stati annunci importanti. Come il rinvio di due manifestazioni come Vinitaly a Verona e il Salone del Mobile di Milano. Inizialmente previste per aprile, sono state entrambe posticipate a giugno. Inoltre, non passa inosservata la polemiche che in questi giorni ha investito il mondo del calcio diviso sulla decisione di giocare le gare nelle zone a rischio a porte chiuse, o di rinviarle. Una decisione, quest’ultima, che porta il problema di quando recuperare le partite.

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(immagine da www.esteri.it)