Altamura stampa italiana made Italy territori
La cattedrale di Altamura (Foto da Facebook @comunealtamura)

Conoscere Altamura nel profondo, andando a indagare oltre al patrimonio storico e materiale, anche quello cosiddetto immateriale. È questo l’obiettivo degli autori di “Altamura. Storia di una città e dei suoi cittadini”, il giornalista Antonio Ferrante e lo storico Giuseppe Pupillo. 

Il testo è stato presentato presso la Sala stampa di Montecitorio, alla presenza dei deputati Nunzio Angiola e Michele Nitti del Gruppo Misto, che hanno lodato l’iniziativa degli autori e la realizzazione dell’opera ricca di immagini d’epoca a supporto di un testo che analizza gli aspetti meno conosciuti di un territorio come l’Alta Murgia. 

Altamura
Da sinistra: Luigi Picerno, Antonio Ferrante, Nunzio Angiola, Michele Nitti

Storia di un territorio…

L’idea del libro, spiega Antonio Ferrante, nasce per raccontare l’evoluzione socioeconomica del territorio di Altamura dall’epoca di Federico II di Svevia in poi. Nel testo, inoltre, si ricordano alcune figure storiche di Altamura come il compositore  dell’800 Saverio Mercadante, insieme ad altri due musicisti come Angelo Ignannino e Vincenzo Lavigna, maestro di Giuseppe Verdi, o lo scienziato Luca De Samuele Cagnazzi, uno dei padri della statistica mondiale. Queste storie, unite all’evoluzione degli abitanti di Altamura è quello che l’autore definisce patrimonio immateriale. «Di libri che raccontino anche le famiglie nel corso della storia ce ne sono pochi. AltamuraIl libro vuole stimolare e far comprendere che ci sono aree dell’Italia poco conosciute, ma importantissime dal punto di vista materiale e soprattutto immateriale che vanno indagate».

…e dei suoi prodotti

Uno dei tesori di Altamura è anche quello del suo pane. Questo, grazie alle sue caratteristiche uniche ha ricevuto nel 2003 la denominazione di origine protetta. Presente tra i relatori della conferenza anche il presidente del consorzio di tutela del Pane di Altamura Dop, Luigi Picerno.

Il presidente ha sottolineato come negli ultimi sei anni la quantità di pane di Altamura prodotto, sia ogni anno superiore a quello precedente. Tuttavia, ha ricordato anche i problemi che deve affrontare il consorzio. «Ci sono tanti pani che purtroppo simulano quello di Altamura» e pur essendo della stessa città sono prodotti con grano di cui a volte si ignora la provenienza. «Il vero pane – ricorda Picerno – è quello certificato, quello con un bollino che segue un disciplinare. Il nostro lavoro di consorzio è quello di cercare di traghettare tutto quel pane e farlo diventare certificato, dando valore e sostegno al nostro territorio».

Un treno tra le regioni

Infine, nel corso della conferenza, l’on. Angiola ha annunciato di aver ricevuto dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti uno studio di fattibilità sul ripristino a fini turistici della tratta ferroviaria storica Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio. Un ulteriore passo sulla scia della valorizzazione di un territorio a cavallo tra Puglia e Basilicata.