Acqua, ridurre gli sprechi e migliorare l’utilizzo nell’agricoltura

In occasione della Giornata mondiale che si celebra ogni anno il 22 marzo, il ministro Roberto Cingolani ha ricordato l'importanza di questo bene fondamentale. Allo stesso tempo, ha sottolineato la priorità di mettere in sicurezza infrastrutture, bacini idrici e alvei naturali. Una tematica evidenziata anche da altri Enti e associazioni

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L’acqua è vita. Un concetto semplice, ma spesso non considerato quanto meriterebbe. Soprattutto, perché ci si dimentica che molti non possono accedervi o hanno forti difficoltà. È soprattutto per questi motivi che ogni anno, il 22 marzo, si celebra la Giornata mondiale dell’Acqua. 

Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha sottolineato in un intervento l’importanza delle problematiche sull’approvvigionamento. Si tratta, infatti, di un problema globale. «L’acqua – ha ricordato il ministro – è un bene universale, di difficile accesso per più di due miliardi di persone nel Pianeta. È un problema globale che deve investirci come decisori politici e come singoli cittadini. L’oro blu, come viene definito, deve diventare un bene accessibile a tutti, in particolare ai Paesi del sud del mondo che ne soffrono la scarsità». 

pioggia cade su una mano
L’acqua è un bene prezioso, ma le forti precipitazioni possono diventare un rischio

Evitare sprechi e danni

Data la sua importanza è importante evitare gli sprechi. Cingolani ha poi aggiunto che «l’acqua è un bene che va preservato a tutti i livelli, a cominciare dalla rete idrica che nel nostro Paese disperde il 42 per cento dell’acqua erogata». Motivo per cui, conclude, «la Transizione ecologica deve migliorare e proteggere le nostre risorse idriche: con il PNRR stiamo lavorando su questa tematica, per mettere in sicurezza l’infrastruttura, i bacini idrici e gli alvei naturali». Il binomio acqua e sicurezza è affrontato anche dalla Cia, Confederazione italiana agricoltori, che in un comunicato ha ricordato come ci sia in gioco la «tenuta ecosistemica del Pianeta e, in particolare, del territorio italiano che continua a soffrire per erosioni, frane e smottamenti, sotto 1000 millimetri di pioggia che ogni anno cade sullo stivale, procurando miliardi di danni». 

Investimenti per ridurre i rischi

Secondo i dati diffusi dall’associazione, si tratta di circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua caduti ogni anno. Una mole che le infrastrutture idriche esistenti riescono a trattenere solo per l’11 per cento. Inoltre, in Italia «quasi 7mila comuni e 150mila imprese agricole sono esposti a rischi ambientali con le aree rurali tra le più colpite».

Di queste tematiche si è discusso anche durante il Webinar Earth Technology Expo, organizzato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. In una nota il CREA, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ha ricordato come questa giornata è «un’occasione per ricordare tutte le implicazioni dell’uso dell’acqua in agricoltura e nell’agroalimentare». Alessandra Pesce, dirigente di ricerca, ha ricordato che «una gestione sempre più sostenibile dell’uso della risorsa irrigua, costituisce un presupposto determinante per il raggiungimento di un sistema agricolo resiliente, che abbia a cuore le generazioni future».