Gallinara, acquistata da un magnate ma lo Stato potrebbe ricomprarla

L'isola ligure è stata acquistata dall'oligarca ucraino Olexandr Boguslayev per 10 milioni di euro. Tuttavia, lo Stato potrebbe far valere il suo diritto di prelazione e far tornare il territorio di proprietà pubblica

360
Gallinara
L'isola di Gallinara (foto da Facebook @comune.albenga)

Trasferirsi su un’isola deserta. In quanto possono dire di non aver mai avuto questo desiderio? E se l’isola diventasse di nostra proprietà? Certo non un qualcosa alla portata di tutti, ma sicuramente nulla di eccezionale per qualche miliardario.

Così, l’isola di Gallinara, in Liguria, di fronte le coste di Albenga, è stata acquistata alcuni giorni fa dal magnate ucraino Olexandr Boguslayev. Dotata di un piccolo porticciolo, l’isola si trova in una posizione privilegiata  a 1,5 chilometri dalla costa. Inoltre, a Gallinara si trova una delle maggiori colonie di gabbiani reali del mar Tirreno che si recano sull’isola per nidificare. 

Gallinara
Veduta dell’isola di Gallinara e del suo monastero dalle coste di Albenga (Photo by Yevhenii Dubrovskyi on Unsplash)

La storia dell’isola

Il nome deriverebbe dalla presenza di galline selvatiche che, anticamente, la abitavano. Su queste coste approdò San Martino di Tours e a lui venne dedicato in epoca successiva un monastero. Nel 1169 l’abbazia, per volere di papa Alessandro III divenne autonoma e sotto la protezione della Santa Sede. Il controllo di Gallinara si è alternato nei secoli fra vari soggetti tra cui la Repubblica genovese e, nel XVII secolo, dei vescovi di Albenga. Nella seconda metà del 1800 passò in mano ai privati e nel corso della II Guerra mondiale venne anche utilizzata come base dalle forze armate tedesche. Dal 1989 è una riserva naturale regionale e le sue acque sono un’area marina protetta.

Le limitazioni della riserva

Oggi l’oligarca Boguslayev ha acquistato l’isola per 10 milioni di euro, a cui si sommano altri 15 milioni per le strutture presenti. Tuttavia c’è la possibilità che la riserva torni pubblica. Infatti, la legge regionale del 26 aprile 1989, n. 11, che ha sancito la nascita della Riserva naturale di Gallinara, prevede la tutela e riqualificazione dell’ambiente naturale, unita alla tutela di flora e fauna del territorio. Per questo motivo impedisce anche la realizzazione di nuove costruzioni e qualunque altra modifica che alteri l’equilibrio dell’isola. Di fatto, quindi, nessun proprietario potrebbe decidere di trasformarla nel suo “paradiso” personale.

La prelazione statale

Inoltre, in caso di una vendita, prima lo Stato e poi gli Enti locali (Regione e Comuni) possono esercitare un diritto di prelazione per far sì che l’isola torni pubblica. Questo diritto non è mai stato esercitato finora, ma in questo caso il finale potrebbe essere diverso. Infatti, oltre alle rassicurazioni del ministero dei Beni culturali, riportate da alcuni quotidiani nazionali, sulle valutazioni per esercitare la prelazione, la vicenda è arrivata fino in parlamento. Come ricorda la presidente della commissione Trasporti della Camera, Raffaella Paita (IV), «per salvare l’isola della Gallinara dalla speculazione abbiamo presentato al Senato un emendamento da 10 milioni di euro necessari allo Stato per esercitare il suo diritto di prelazione – scrive in un post su Facebook – Se approvato, sarà una garanzia per preservare l’isola e il suo parco naturalistico».

Gallinara
Il post della presidente commissione Trasporti alla Camera, Raffaella Paita