Alibaba e Mipaaf: nuovo accordo per difendere il vero Made in Italy

Per individuare i falsi il Mipaaf ha costituito una task force operativa dell'Ispettorato repressione frodi. Che quotidianamente cerca i prodotti contraffatti e li segnala ad Alibaba, una sorta di Amazon versione cinese. Dove si può comprare all'ingrosso merce di ogni tipo. Anche prodotti alimentari. E chiaramente Made in Italy

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Alibaba vende anche prodotti made in italy

Un’alleanza sull’asse Italia-Cina. Il Mipaaf e il Gruppo Alibaba hanno rinnovato l’accordo «per promuovere le eccellenze agroalimentari del nostro Paese e combattere i falsi». Traduzione: per difendere il vero Made in Italy sul mercato online. E’ quanto si apprende da un comunicato stampa diramato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf).  

Di più. «L’accordo consolida la collaborazione esistente con il Gruppo Alibaba, confermandone il ruolo strategico nella promozione delle eccellenze agroalimentari di qualità certificata del nostro Paese e nella tutela dei consumatori e acquirenti online. Tramite l’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari), ordini e prodotti sospetti (che violano o evocano indicazioni geografiche tutelate) possono infatti essere segnalati direttamente al sistema di protezione della proprietà intellettuale di Alibaba». 

Mozzarella italiana

Alibaba: cosa è?  

Forma di parmiggiano reggiano marchiato

Il Gruppo Alibaba è una multinazionale cinese privata con sede ad Hangzhou (Cina) e fondata da Jack Ma. Ha diverse società attive, principalmente nel campo dell’e-commerce. Alibaba.com, online da più di 20 anni e il più famoso del circuito, è una sorta di Amazon versione cinese. Dove si può comprare all’ingrosso merce di ogni tipo. Anche prodotti alimentari. E chiaramente Made in Italy.

I falsi – dal parmesan al finto prosecco – sono finiti sotto la lente di ingrandimento. “Drogano“ il mercato perché hanno prezzi inferiori e al tempo stesso ingannano i potenziali clienti che stanno pensando di acquistare un prodotto originale. Combattere la pirateria agroalimentare è diventata una battaglia che il Mipaaf porta avanti da 6 anni in collaborazione con il Gruppo Alibaba. 

Infatti, «l’alleanza per contrastare la contraffazione e proteggere i marchi d’origine è iniziata nel 2016: sono circa 200 le inserzioni di prodotti rimosse, sia nell’ambito dei marketplace B2B che B2C di Alibaba», si legge nel comunicato.

L’accordo nel dettaglio: il funzionamento  

Per individuare i falsi il Mipaaf ha costituito una task force operativa dell’Ispettorato repressione frodi. Che quotidianamente cerca i prodotti contraffatti e li segnala ad Alibaba.

Entro 3 giorni le inserzioni illecite vengono rimosse e i venditori informati che stanno violando le indicazioni geografiche italiane. Con il nuovo accordo, sono attualmente 41 le indicazioni geografiche italiane riconosciute e protette da Alibaba sulle proprie piattaforme di e-commerce.