Nadalin: la valida alternativa al pandoro e al panettone

E’ una battaglia eterna. Panettone o pandoro non mettono tutti d’accordo quando si è a tavola. Ma una cosa è certa: il panettone è nato (molto) prima del pandoro. Tra loro passano secoli. Il Nadalin però è il più antico...

Panettone o pandoro? C’è chi ama il panettone. E chi va matto per il pandoro. Ma c’è pure chi apprezza entrambi. E chi li detesta allo stesso modo. Eppure esiste il nonno del pandoro e del panettone. Si chiama Nadalin. Stiamo parlando di dolci tipici della tradizione italiana che accompagnano il periodo di Natale e più in generale le feste invernali.

Nadalin: storia e versioni

Il Nadalin è il tipico dolce natalizio di Verona. Le sue origini risalgono al 1200. Fu inventato per festeggiare il primo Natale di Verona sotto la signoria della famiglia della Scala. Nella regione Veneto lo considerano un prodotto speciale del Natale, così tanto che è stato inserito nel De.Co., un marchio di attestazione di origine geografica che garantisce il mantenimento della qualità e peculiarità dei piatti tipici.

Il dolce natalizio Nadalin su una tavola
Foto di Silvana Comugnero (Adobe Stock)

Il Nadalin, di solito, è a forma di stella a otto punte. E’ prevista una versione classica (a base di lievito di birra) e una versione arricchita (a base di lievito naturale). Il Nadalin è più basso del pandoro, ha un gusto più dolce, una glassa di colore scuro e una forma compatta all’interno. Nella ricetta classica non mancano mandorle e pinoli.

Esistono versioni economiche – reperibili in qualsiasi supermercato spendendo circa 5 euro – ma anche costose, che sono dei capolavori di ingegneria dolciaria. Un chilo di panettone artigianale si assesta tra i 25 e i 30 euro. Se non di più.   

Panettone o pandoro: chi è nato prima? 

E’ una battaglia eterna. Panettone o pandoro non mettono tutti d’accordo quando si è a tavola. Ma una cosa è certa: il panettone è nato (molto) prima del pandoro. Tra loro passano secoli.

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Dopo il nadalin…arriva il panettone 

Le origini del panettone sono al limite tra leggenda e realtà. Esistono più versioni e storie circa l’invenzione del panettone. Di certo la ricetta circolava già nel XVI secolo. Cristoforo di Messisbugo era un cuoco di Ferrara che visse nel 1500: nel suo ricettario si leggeva di un dolce elaborato dalle parti di Milano che era a base di farina, burro, zucchero uova e latte. Era il panettone, appunto, anche se mancavano canditi e uvetta. Come è noto, il panettone è tipico del Nord Italia, ma ci sono dei produttori top anche al Sud, vedi per esempio cosa creano a Stigliano.

Verona raddoppia: pandoro e nadalin    

L’invenzione del pandoro è più recente rispetto a quella del panettone. La storia è incollata addosso alla figura di Domenico Melegatti ma anche alla città di Verona. Era la fine del 1800. Melegatti lo chiamò “pane d’oro” perché le antiche famiglie della Repubblica di Venezia erano solite ornare il cibo (ma anche altro) con delle foglie d’oro.          

Pandoro o panettone? Forse il Nadalin merita una chance anche perché si può fare in casa in vista del Natale.

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