Mirta, il bello del made in Italy esportato nel mondo

Si tratta di una piattaforma nata per diffondere, soprattutto all’estero, l’arte e le opere di tanti artigiani italiani

Una delle ricchezze del nostro Paese, invidiata in tutto il mondo, è senza dubbio la bravura dei nostri artigiani: esportare e far conoscere sempre più questa ricchezza che è il made in Italy è la “missione” di Mirta, la prima fiera online.

Il portale nasce da un’idea di Martina Capriotti e Ciro Di Lanno, per far conoscere «i migliori produttori di Made in Italy e portare i clienti nelle loro officine, per conoscere le loro storie e acquistare i loro prodotti iconici». Un nome che prende ispirazione, ci spiega Martina Capriotti, dalla pianta del mirto che è quella «dedicata alla bellezza. La Venere di Botticelli, appena uscita dalla conchiglia si copre con il mirto che da lì è diventato la pianta della bellezza. Per questo ci piaceva avere questo nome che richiamasse la bellezza che per noi è un po’ l’essenza del made in Italy».

Mirta
Ciro Di Lanno e Martina Capriotti, co-fondatori di Mirta

Dal produttore al consumatore

Alla base del progetto c’è l’idea di far conoscere il lavoro di tanti piccoli artigiani del lusso. Il settore su cui si concentra l’azienda è quello della moda, in particolare per quel che riguarda la pelletteria. «Il nostro fine – sottolinea la Capriotti – è creare un collegamento diretto tra l’artigiano e il consumatore finale, eliminando tutti gli intermediari fisici dalla catena e mettendo al centro le creazioni e le piccole realtà del made in Italy». Non si lasci ingannare, però, chi pensa a un semplice e-commerce: Mirta, infatti, è molto di più.

Mirta
Un artigiano all’opera

Oltre al prodotto, racconta la co-fondatrice, il cliente acquista tutta la sua storia: ogni artigiano ha la sua pagina dedicata e i suoi lavori sono presentati a partire dall’idea che li ha fatti nascere. Il tutto è raccontato grazie a una serie di foto e video che seguono lo sviluppo del prodotto passo dopo passo. Inoltre, tutta la produzione inizia dopo che il cliente ha effettuato l’ordine.

Dopo l’acquisto, mentre l’artigiano lavora all’opera, l’acquirente «viene accompagnato attraverso tutto il processo di produzione. Attraverso una serie di aggiornamenti periodici, nei 20 giorni, circa, che trascorrono dall’ordine alla consegna raccontiamo la provenienza dei materiali, mostriamo l’artigiano all’opera seguendo la creazione del prodotto passo dopo passo».

Artigiani di qualità

La scelta dei professionisti e dei loro prodotti che si può trovare sul sito del portale si basa su una serie di fattori. Su tutti quello della qualità del prodotto a cominciare dal pellame e da dove viene acquistato.

Tutto, infatti, deve essere rigorosamente made in Italy. Inoltre, quello che i due co-fondatori cercano costantemente è l’unicità dei prodotti: «Ci interessa presentare  prodotti che siano iconici – ribadisce Martina Capriotti -. Ad esempio, uno degli artigiani presenti su Mirta che riproduce una borsa creata dal padre nel 1954 utilizzando ancora oggi la stessa pressa dell’epoca. L’oggetto viene poi dipinto a mano come faceva la madre, una pittrice, e questa unione fra artigianalità e artisticità dà vita a qualcosa di unico. Queste particolarità – conclude – rappresentano la forza e la creatività del made in Italy che vogliamo portare nel mondo».

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