limone di Amalfi
Limoni della costiera amalfitana (foto da www.limonecostadamalfiigp.com)

In una sua poesia Pablo Neruda lo definì “un giallo calice di miracoli”. Stiamo parlando del limone e, in questo caso, del Limone della Costiera Amalfitana Igp. 

Il territorio della costiera è meta ogni anno di milioni di turisti, attirati dalle tante bellezze artistiche e naturali. Dal 1997, infatti, è inserito tra i patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. Oltre ad Amalfi, questo limone viene prodotto anche in altri comuni della costiera da Positano a Ravello, così come a Vietri sul Mare, o Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Praiano, Scala, Tramonti.

limone di Amalfi

Caratteristiche

Conosciuto anche come Sfusato Amalfitano, questo frutto rappresenta uno dei tesori del territorio campano. Dai molteplici utilizzi, a cominciare dalla tavola, si differenzia per alcune caratteristiche dal “cugino” di Sorrento. Il limone di Amalfi si distingue per il suo profumo intenso e per la sua forma affusolata. Ha una polpa molto succosa e i semi sono quasi assenti. Come riporta il disciplinare di produzione, la forma del frutto è ellittico-allungata, il «lobo pedicolare lievemente prominente, con area basale media», il peso non inferiore ai 100 grammi.

Cenni storici

Il limone venne introdotto in Italia dagli Arabi che lo diffusero nei loro Paesi di conquista. Prima in Spagna e in Sicilia e da quest’ultima arrivò in Campania. Le prime tracce del prodotto, si legge sul sito del consorzio di tutela, risalgono all’XI secolo. In questo periodo si diffondono i limoneti, come strumento di salvaguardia contro il dissesto idrogeologico. Tuttavia, il suo “successo” si deve alla scoperta delle importanti proprietà nella lotta allo scorbuto. Questa malattia, dovuta alla carenza di vitamina C, colpiva soprattutto gli equipaggi delle navi. Amalfi, una delle 4 Repubbliche marinare, dispose quindi che ogni imbarcazione fosse sempre fornita di una scorta di limoni per combattere il sopraggiungere della malattia.

Usi quotidiani

Oggi il regno del Limone di Amalfi Igp è, senza dubbio, la cucina. Che si voglia impreziosire un piatto, dare sapore a un’insalata o preparare un dolce, gli usi sulla tavola sono molteplici. Ad esempio, come non citare le famose delizie al limone, prodotto tipico della costiera amalfitana e famose in tutto il mondo. O anche il limoncello, caratteristico liquore campano. Sul sito del consorzio di tutela Limone Costa d’Amalfi Igp, si trovano molti esempi, dagli antipasti ai dolci, di cosa è possibile realizzare con questo prodotto. Infine, per i veri amanti del frutto questo può anche essere gustato al naturale o, volendo seguire il consiglio di un proverbio brasiliano, sul saper sfruttare quel che ci capita, “Se la vita ti dà un limone, fanne una Caipirinha”.