martedì 21 Maggio 2024

Kiwi, l’oro verde che cresce a Latina e nel basso Lazio

Inizialmente era un frutto ornamentale, rarissimo da trovare in Europa. L’Italia, però, ha messo la freccia nel corso dei decenni, diventando tra i primissimi Paesi al mondo per produzione. Tutto iniziò nel 1971, quando l’agronomo siciliano Ottavio Cacioppo decise di dare vita a delle sperimentazioni a San Felice Circeo

Latina è la terra del kiwi. O meglio: Latina e dintorni rappresentano la patria di questo frutto che ha origini lontane, origini che affondano nella notte dei tempi. Il kiwi, infatti, fu coltivato prima nel sud della Cina e poi in Nuova Zelanda. L’animale simbolo della Nuova Zelanda, del resto, si chiama proprio kiwi e ricorda vagamente il frutto che fu coltivato nel cuore dell’Oceania fin dall’inizio del 1900.    

Inizialmente era un frutto ornamentale, rarissimo da trovare in Europa. L’Italia, però, ha messo la freccia nel corso dei decenni, diventando tra i primissimi Paesi al mondo per produzione. Tutto iniziò nel 1971, quando l’agronomo siciliano Ottavio Cacioppo decise di dare vita a delle sperimentazioni a San Felice Circeo. La coltivazione del kiwi funzionò oltre le più rosee previsioni. L’ascesa? Rapidissima grazie al clima perfetto e soleggiato dell’Agropontino, laggiù nel basso Lazio.    

Piatto con cereali e kiwi
Piatto con kiwi. Foto di Daniel Cabriles su Unsplash

Kiwi di Latina: il riconoscimento Igp dal 2004 

Kiwi tagliato a fette orizzontali
Kiwi a fette. Foto di Denis Blzz su Unsplash

L’Italia, oggi, è tra i maggiori produttori di kiwi al mondo e la zona di Latina può essere definita la sua capitale. Anche perché nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento Igp (indicazione geografica protetta). Perché in questo tratto della regione Lazio c’è un clima temperato-umido (senza gelate) che si sposa con le caratteristiche del suolo, sabbioso e pieno di minerali di origine vulcanica. 

Nasce così un kiwi speciale, che ha una polpa di colore verde smeraldo chiaro con al centro una porzione bianca e morbida – si chiama la columella – che a sua volta è attorniata da tantissimi piccoli puntini neri, cioè i semi del frutto. Il sapore che lascia in bocca è dolce-aciudulo quando raggiunge la piena maturazione. 

Le proprietà e le caratteristiche 

Il kiwi, di solito, si consuma fresco. Con questo frutto si possono dare vita anche a tantissimi piatti, in particolare dolci, confetture e dolci. Le proprietà del kiwi sono uniche e salutari per l’organismo umano. La vitamina C del kiwi ha un valore triplo rispetto a quello che si trova negli agrumi, per esempio nell’arancia. Inoltre, il frutto ha effetti positivi sull’intestino e sull’apparato dirigente grazie alla presenze di fibre.         

Articolo aggiornato in data 14 Giugno 2022
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