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Grottaglie, il paese della Puglia dove nasce il pumo

Grottaglie non è un paese qualsiasi della Puglia. E’ un posto in provincia di Taranto che deve le sue fortune alla ceramica (e in particolare al pumo). Esiste un intero quartiere dedicato a questa arte, tramandata di generazione in generazione. Grottaglie, infatti, è l’unico centro ceramico pugliese protetto dal marchio Doc. Non a caso è stato inserito nell’elenco delle 28 città della ceramica italiana. Al pari di Vietri sul Mare (Campania) e Caltagirone (Sicilia).  

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Sono tantissime le botteghe a Grottaglie che vendono le loro opere di ceramica. Piatti, bicchieri, anfore e tantissimo altro, compreso il pumo. Si possono trovare lungo le strade del paese botteghe ultramoderne, ma anche “ferme nel tempo”, che hanno ugualmente il loro fascino. Qui – quasi ad ogni angolo – trovi il pumo. Anche sopra le case di Grottaglie. Ma cosa rappresenta questo oggetto che è prodotto in varie dimensioni? Già, perché può essere così piccolo da entrare in una mano ma anche così grande da far fatica a essere sollevato da terra. 

Tre versioni diverse del pumo di Grottaglie

Le origini del nome e la forma del pumo di Grottaglie 

Il pumo di Grottaglie sotto un piatto lavorato a mano

La parola pumo prende il nome dalla dea Pomona, che era la divinità dei frutti nell’antica Roma. Pomum in latino si traduce con la parola frutto. La forma del pumo che si produce a Grottaglie riprende quella di un bocciolo racchiuso da quattro foglie di acanto che richiama la purezza, la fecondità, le prosperità, la capacità di rigenerarsi e di conseguenza la ricchezza. Un tempo era un elemento decorativo nella cerchia della nobiltà pugliese. Il pumo veniva piazzato soprattutto all’esterno delle abitazioni delle famiglie più ricche della regione.  

E’ come un talismano    

Oggi è diventato un oggetto alla portata di qualsiasi tasca. E’ una sorta di talismano. Che porta fortuna e allontana la cattiva sorte. A Grottaglie si può trovare nelle versioni classiche (smalto bianco o colorato) ma anche in versioni più elaborate, con una corazza ruvida e lavorata rigorosamente a mano. In sostanza è un po’ come il cornetto rosso tipico della regione Campania, l’oggetto che ricorda il peperoncino. Di solito – sia il pumo e che il cornetto rosso – vengono presi per poi essere regalati a parenti o ad amici.     

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