Quella tra condominio ed energia è una relazione che parte da lontano. Oggi, in Italia, oltre il 65 per cento della popolazione vive in condominio, ma allo stesso tempo le bollette sono tra le più alte d’Europa. L’energia, quindi, è vista perlopiù come una spesa che grava sui bilanci delle famiglie. Eppure, le possibilità di efficientamento energetico sono molteplici. Per riuscire a sfruttarle e intraprendere così un percorso virtuoso di transizione energetica nasce il “Vademecum Energetico Condominiale – Opportunità per amministratori e comunità consapevoli” scritto da Pasquale Luca Giardiello (presidente Inte – Istituto nazionale transizione energetica), Giuseppe Milano (segretario generale Greenaccord) e Sergio Roncucci (segretario generale Inte) per Pacini Editore.
Indice
Il contenuto dell’opera e gli obiettivi di decarbonizzazione
Arricchito dai preziosi contributi di Fabio Roggiolani (cofondatore di Ecofuturo Festival) e Stefano Martello (Eco Media Academy), il Vademecum energetico condominiale si propone come una guida essenziale per amministratori e residenti, nata per rivoluzionare gli edifici sia sul piano energetico sia su quello sociale. Il testo affronta la complessa transizione dall’energia vissuta come mero costo a risorsa strategica, tracciando la rotta verso l’efficientamento e i traguardi europei di decarbonizzazione fissati per il 2030 e 2050. Tra tetti che si trasformano in centrali solari e assemblee che evolvono in vere e proprie comunità, il volume spiega come ogni condominio possa trasformarsi in un laboratorio di futuro. Un invito a cambiare paradigma: l’energia diventa un’opportunità condivisa e l’abitare si trasforma in un gesto collettivo di cura per noi stessi e per il Pianeta.
Rinnovabili e interventi strutturali contro i costi in bolletta
«Avendo i costi energetici più alti d’Europa – ci spiega Pasquale Giardiello – bisogna dare delle opportunità, uno strumento per cercare di abbassare i costi energetici. Sicuramente, nel manuale, vengono evidenziate le tante criticità che ci sono però, in maniera anche ottimistica, cerchiamo di dare anche delle opportunità».
Parlando di aiuti ai cittadini, prosegue il presidente dell’Inte, questi non possono tradursi in semplici aiuti in bolletta, «ma vanno strutturate delle operazioni più a lunga durata. Di certo oggi le rinnovabili sono lo strumento più importante che abbiamo visto anche la nostra posizione geografica purtroppo non vengono sfruttate come dovrebbero».
Comunità energetiche: superare il concetto di spesa e investire insieme
È necessario, quindi, superare la visione dell’energia come un costo. «Credo che l’energia possa essere un elemento che metta insieme e non che divida. Quando parliamo di comunità energetica e gruppi di autoconsumo, che poi prendono vita nei condomini, il termine comunità ci indica proprio la strada: mettere insieme le persone e cercare di darle un obiettivo comune. Tra l’altro – aggiunge Giardiello – strumenti del genere servono anche per far partecipare chi non ha una possibilità di portafoglio, perché poi ricordiamoci che alcune misure hanno anche una spesa importante, quindi sentirsi protagonisti, sentirsi partecipi, non essere messi ai margini della società perché poi i benefici devono essere trasversali. La transizione energetica funziona solo se si coinvolge tutti. Se si lasciano indietro persone e aziende quel senso di transizione viene meno».
Il cambio di visione, ci spiega Giuseppe Milano, «è nel campo della gestione dove effettivamente l’energia rinnovabile diventa un investimento, un’opportunità e una possibilità perché di fatto diventa una matrice a portata di tutti per creare localmente diverse opportunità di sviluppo».
Digitale e transizione: uno sguardo al futuro del condominio
Infine, guardando al futuro, è necessario invertire la tendenza e accelerare il percorso verso la decarbonizzazione per riuscire a contrastare gli effetti, ormai evidenti, del riscaldamento globale. Di certo andando avanti, afferma l’ing. Milano, avremo «un’integrazione con l’automazione e i sistemi digitali. Ormai energia e digitale sono le due facce di una stessa medaglia: quella di provare a creare una realtà aumentata locale in cui l’energia rinnovabile, che è soprattutto un’energia distribuita, è effettivamente un volano di innovazione sistemica locale».
Tutte le decisioni, però, non possono prescindere da un aumento di consapevolezza a tutti i livelli. «Spero – conclude Giardiello – che a livello mondiale ci si rimetta tutti insieme intorno a un tavolo a ragionare del futuro del Pianeta e di tutti i cittadini».
