Presentare una fotografia dell’America Latina con un focus su tre maroargomenti: democrazia, populismo e criminalità. Questo il contenuto dell’ultimo libro dell’ambasciatore Giorgio Malfatti, “America Latina: democrazia, populismo e criminalità”, pubblicato da Eurilink University Press. Il volume tratta la rappresentazione geopolitica del territorio con approfondimenti della vita politica, sociale ed economica delle nazioni del Sud e Centro America. Inoltre, un’analisi dell’interazione dell’immigrazione europea e dei periodi travagliati segnati da profondi sommovimenti politici.
Il volume è stato presentato in anteprima in una conferenza alla sala stampa della Camera dei Deputati. Hanno partecipato, insieme all’autore, l’On. Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera, Giulio Tremonti, presidente Commissione Affari esteri e comunitari della Camera, Laura Carpini, direttrice per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi DGMO, Vincenzo Scotti, politico e fondatore dell’Università “Link”. L’incontro è stato moderato dal vicedirettore dell’AdnKronos, Giorgio Rutelli.
America Latina, un’analisi del continente
«L’America Latina – ha speugato Giorgio Malfatti – continua ad essere per l’Europa un continente estremamente importante. Un continente di cui purtroppo, nella stampa italiana se ne parla a volte solo per aspetti negativi dimenticandosi, all’occidente dell’Europa, l’America Latina è il Paese più vicino a noi perché è il Paese di origine europea come tutto il continente americano».
Malfatti, poi, spiega i punti su cui si concentra il testo: democrazia, populismo e criminalità. «L’America Latina oggi è un sistema democratico pluralista in quasi tutti i Paesi, salvo rare eccezioni. Ormai l’America Latina è accusata di essere l’origine del populismo, ma non è esattamente vero. – Infine -, la criminalità in America Latina con i film della televisione ha conquistato le prime pagine di tutti i giornali, ma la criminalità c’è anche da noi. Se guardiamo, la crisi di democrazia c’è in tutto il mondo. Non è che l’America Latina in questo momento rappresenta tutto il negativo, anzi è il continente a noi più vicino sia come mentalità, che come educazione e modo di pensare».

Importanza dei rapporti col Sudamerica
A margine della conferenza, l’On. Mollicone ha spiegato: «Abbiamo voluto presentare il libro dell’ambasciatore Malfatti sull’America Latina, per dare il senso dell’attività variegata geopolitica del governo Meloni. Più volte, sia il ministro Tajani che la presidente Meloni hanno ribadito l’importanza dei rapporti geopolitici con tutto il continente sudamericano. Pensate che i rapporti commerciali sono a 33 miliardi di euro, che ci sono rapporti culturali e adesso siamo nel pieno dei 150 anni dei rapporti diplomatici con il Messico, con delle bellissime mostre internazionali di Javier Marin sull’arte precolombiana che aprirà alle scuderie del Quirinale».
Quindi, ha aggiunto, «c’è la volontà da un lato di fare squadra da un punto di vista di contrasto alla criminalità, dall’altra di affrontare in chiave positiva questi rapporti geopolitici anche attraverso il soft power culturale e quindi tutte le attività e gli scambi culturali che anche la Farnesina sta organizzando con mostre italiane in Messico e in tanti altri Paesi sudamericani. C’è un grande scambio, una grande attività e un approccio positivo, ma il libro dell’ambasciatore Malfatti è importante perché fotografa intanto il percorso storico che ha portato alle condizioni attuali, fino addirittura dalle missioni spagnole, e tutte le evoluzioni dei vari governi del continente sudamericano».
